CAPITOLO IV

Quarto Capitolo

Le sua bocca è come me l’ero immaginata … calda e morbida. Ha un sapore tutto suo … il sapore della passione.
Mi stringe forte. È possessivo, un uomo che marca il proprio territorio, ed io sono contenta, anzi, felice di diventare il suo territorio.
<<Lucrezia mi mandi in tilt ….ti bacerei per l’eternità.>> Queste parole mi mandano in estasi. Lo bacio ancora con più passione e mi impossesso della sua meravigliosa bocca di velluto.
Non sono il tipo di ragazza da sesso occasionale, anzi, do al sesso un significato molto importante. Per concedermi ad una persona ho bisogno che ci siano dei sentimenti. Posso sembrare una ragazza forte, ma anch’io ho bisogno di un ragazzo che mi ami, che si prenda cura di me. Voglio essere importante per qualcuno … sentirmi speciale.
Mi stringo forte a lui. Diego in questo momento è il mio scacciapensieri … riesco solo a pensare alla sua dolce lingua che si impossessa della mia bocca .
<<Dovremmo andare, i ragazzi si staranno chiedendo perché tardiamo.>>
<<Hai ragione tesoro, ma è cosi maledettamente difficile lasciarti andare.>> affonda ancora più profondamente la sua lingua … mi manca il respiro … sono tutta un bollore.
<<Contiamo fino a tre , e poi ci separiamo. Va’ tu per primo … le donne sono riconosciute come ritardatarie, non si insospettiranno.>>
<<Ok … 1 … 2 … 3 >> le nostre labbra si dividono lentamente. Lo guardo: ha le labbra rosse e le gote arrossate. È bellissimo e cosi strapazzato è ancora più sexy. Ricambia il mio sguardo e mi lancia un sorrisetto malizioso mentre si allontana.
Corro in bagno e mi guardo allo specchio. Sono sorpresa: ho un aspetto molto dolce, le gote arrossate, lo sguardo languido … che effetto che mi fa quest’uomo.
<<Scusatemi … coda al bagno. >> dico raggiungendo i ragazzi.
<<Non ti preoccupare tesoro.>> mi dice dolcemente Asia.
Guardo Diego di sottecchi … fortunatamente non sospettano niente.
Salgo in macchina e questa volta mi siedo dietro. Devo schiarirmi le idee … devo mettere un po’ di distanza fra noi.
Arriviamo in discoteca, e che discoteca: davvero immensa, con grandi divanetti e tavolini ultra moderni.
Non metto piede in una discoteca dalla tragica sera in cui morirono i miei genitori. Lo ricordo come se fosse successo ieri, ma non voglio pensarci … mi sentirei male. Stasera devo sostenere Asia … per stare male c’è tutto il tempo del mondo.
Sono passate le 11 e le discoteca già brulica di ragazzi.
<<Buonasera ragazzi … cosa vi porto ? >> domanda un cameriere da urlo: alto, biondo e occhi verdi. Questa discoteca mi piace sempre di più … meglio distrarmi con lui. Non voglio passare la serata a rimuginare sul più bel bacio che abbia mai ricevuto.
Lo guardo con meraviglia: è davvero bello. Lui ricambia il mio sguardo. Allora neanche io gli sono indifferente … bene.
Asia e gli altri ordinano un Long Island ice tea. Io mi rigiro il menù tra le mani … sono un’indecisa di natura …
<<A questa bella signorina cosa porto ? >> mi chiede il cameriere facendo gli occhi dolci. Non è che conosce il mio debole per gli occhi dolci?
<<Consigliami tu tesoro … >> gli dico ammiccando.
Mi arriva una gomitata da parte di Diego. Mi giro a guardarlo … ha uno sguardo rovente. Ma cosa vuole? C’è stato solo una bacio fra noi … non può pretendere niente!!!! Gli restituisco il suo sguardo di fuoco con uno peggiore … non ha capito un cazzo di me.
<<Per una bomba sexy come te, il sex on the beach andrà benissimo>> mi dice allusivo il cameriere.
<<Mi fido di te tesoro,>> gli dico sbattendo le ciglia. Prendi e porta a casa Diego.
<<Wow tesoro … pendeva dalle tue labbra il ragazzo,>> mi dice divertita Asia. Io le sorrido di rimando.
<<Allora Lucrezia parlami un po’ di te … a cosa é dovuto il tuo arrivo a Milano?>> domanda Angelo.
<<Per studio. Lunedì io e Asia faremo i test d’ingresso per l’università,>> gli rispondo
<<Buona fortuna ragazze, allora,>> mi risponde guardando Asia, che risponde con un sorriso forzato … vai così cuginetta.
L’adone ritorna con i nostri Drink … mi sorride e si allontana.
Prendo il mio drink e scritto sul fazzoletto trovo il suo numero con scritto “Chiamami Piccola”. Diego nota il fazzoletto e me lo strappa di mano.
<<Non lo chiamerai, vero?? È molto pericoloso, poi non lo conosci neanche quel coglione.>>
<<Prima cosa: ridammi il fazzoletto. Seconda cosa: non sono affari tuoi. Terza cosa: non è un coglione … è carino, invece,>> gli dico stizzita.
<<Dai, Lù, buttiamoci in pista.>>
<<Con molto piacere Asia.>>
Meglio allontanarmi da Diego … se no lo strozzo con le mie mani.
La pista da ballo è affollatissima. Ci facciamo largo tra la gente. Io e Asia incominciamo a ballare sulle note di “Wake me up” di Avicii … cazzo se adoro questa canzone.
Balliamo come pazze … senza freni. Se c’è una cosa che mi rilassa è ballare.
<<Tesoro, Angelo sbava mentre ti guarda.>>
<<Sì, me ne sono accorta,>> dice Asia raggiante.
Veniamo avvicinate da due ragazzi … davvero due tipi molto belli.
<<Ragazze, un ballo ce lo concedete?>> ci chiedono in coro.
<<Certo, perché no,>> rispondiamo in coro io e Asia.
Ballo con Simone, o meglio, mi struscio con Simone. Ripeto, Milano mi piace sempre di più. Mi prende per la vita e mi stringe: ha un fisico davvero possente … é una roccia, non un uomo.
Abbassa il viso fino a sfiorarmi il collo, ma non contento inizia a darmi dei bacetti che mi fanno venire i brividi.
<<Ehi Rocky … calmiamo gli ormoni …>> gli dico divertita.
<<Scusami tesoro, ma sei cosi bella e profumata che é impossibile resisterti,>> mi risponde facendosi più passionale.
Cerco di divincolarmi, ma niente … é davvero un osso duro.
<<Che cazzo fai?>> una voce adirata irrompe facendomi scattare sull’attenti. Mi libero da Simone e mi giro. Se gli occhi potessero sputare fuoco, cari signori, ora avrei il viso bruciacchiato.
Diego é scuro in volto … dire che é arrabbiato é dir poco. <<Che diamine succede qui?>> sbraita. <<Qualunque cosa stia succedendo, non ti riguarda,>> gli rispondo. Serra la mascella. Ecco, adesso scoppia … preparatevi alla seconda eruzione del Vesuvio. Si salvi chi può!
Mi prende per il gomito e mi trascina via. <<Ehi amico, la ragazza era con me,>> s’intromette Simone. Brutta mossa amico.
<<Taci pallone gonfiato,>> gli risponde trascinandomi via.
Mi porta sul retro della discoteca. Mi lascia il gomito e incomincia a sbraitare.
<<Ma ti rendi conto il pericolo che hai corso? Quel tipo poteva drogarti, violentarti, o peggio, ucciderti!>> quasi urla.
<<Vedo che sei un tipo ottimista,>> gli rispondo.
<<Non fare la spiritosa … sono davvero incazzato.>>
<<Non hai il diritto di incazzarti Diego … io non sono tua, quindi rilassati e goditi la serata.>>
Faccio per andarmene ma lui mi cattura fra le sue braccia e mi dà un bacio. Le sue labbra (le sue meravigliose labbra) sono dure adesso. Reclamano tutto di me. La sua lingua mi penetra la bocca con forza … é un bacio rovente, passionale, duro.
Le sue mani percorrono il mio corpo lasciando una scia incandescente. Ragazzi, quest’uomo é la lava fatta persona. È davvero rovente.
<<Tu mi appartieni piccola … lo sento. Siamo destinati … siamo due pezzi di puzzle che combaciano perfettamente.>>

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