CAPITOLO I

by Emine Fougner. – Anastasia e Christian.

Racconto basato “Cinquanta Sfumature di Grigio” di E.L. James. Traduzione a cura di Fifty Shades Italy. Vietata la riproduzione anche parziale. All rights reserverd.

I miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi.
Cammina leggera perché cammini sopra i miei sogni.

Sono completamente immerso nel momento, il tempo si dilata e la mia fidanzata è tra le mie braccia, mentre ci dilunghiamo nel nostro bacio. Quello che provo per lei è più che amore. Ma che cosa può esserci di più dell’amore? L’amore sembra un sentimento troppo semplice se paragonato a quello che provo per Anastasia. Che cosa non farei per lei? Niente… Non esiste una singola cosa che non farei per lei. L’accetterei in qualsiasi modo lei voglia essere; non sono troppo orgoglioso per ammettere che qualunque cosa mi dia io l’accetterò, e lei mi ha già dato tutto di sé.

“La signora Christian Grey,” dico con reverenza e lei mi rivolge un ampio sorriso. Il suo sorriso illumina il mio mondo. Il desiderio mi scorre nelle vene e sono subito sopra di lei.

“Ho bisogno di te Ana! Tu sei tutto ciò a cui penso, che sento… A volte è difficile fare qualunque altra cosa. Se ti amassi di più, non so se potrei fare altro se non stare dentro di te ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette.” Sussurro con fervore dentro le sue labbra con tutta l’intensità delle mie emozioni. I suoi occhi si spalancano; le sue pupille si dilatano e quasi coprono tutto il blu dei suoi occhi, fatta eccezione per un sottile cerchio all’esterno. È così arrapante! Devo averla, qui e ora! Il mio cazzo è in piena modalità eretta e io lo strofino contro il suo sesso; la mia erezione sta protestando contro la sua prigionia, sempre più impaziente di uscire allo scoperto. Mentre mi strofino contro di lei, nonostante i miei pantaloni e il suo vestito che creano una barriera tra di noi, la sensazione che lei prova è troppo intensa da sopportare; inclina la testa di lato, rovesciando gli occhi all’indietro mentre geme di piacere.

Col respiro spezzato e il battito accelerato, le sue dita armeggiano tremanti con la mia cerniera dei pantaloni e in un attimo la sua mano è dentro ai miei boxer, massaggiando la mia erezione e i testicoli. Gemo intensamente e spingo i miei fianchi dentro le sue mani bramose.

“Ti voglio nuda, piccola,” dico ansioso. Non l’ho mai desiderata così tanto e questo significa molto considerando che il mio cazzo è quasi sempre duro per lei.

*****

La schiena di Anastasia si inarca e le sue mani afferrano i fiori che erano sparsi sul pavimento della rimessa delle barche. Mi metto sopra di lei sul pavimento; le luci leggere, i colori vibranti dei fiori selvatici, i muri rustici e il suono dell’acqua che s’infrange contro le pareti esterne, trasformano la rimessa delle barche in un posto magico in cui fare l’amore.

I capelli di Anastasia s’inumidiscono a causa dello sforzo e un sottile strato di sudore ricopre il mio corpo. Le mie labbra si spostano sul suo collo e lei gira la testa di lato per permettermi di raggiungerlo meglio. Le mordicchio la mandibola e il collo, mentre scendo lentamente verso la valle tra i suoi seni. Catturo il suo capezzolo tra pollice e indice, lo faccio girare tra le dita, lo tiro, mentre catturo l’altro capezzolo con la bocca; lo succhio a fondo, forte, facendole gridare il mio nome, “Christian! Ti prego!”

Le rivolgo un sorriso lascivo tenendo il capezzolo tra i denti delicatamente. “Ogni cosa al momento giusto… Voglio fare l’amore con te,” mormoro.

“Ti prego, ti desidero così tanto. Sono pronta adesso!” dice sollevando i fianchi per incontrare il mio cazzo voglioso, ma io la fermo stringendola tra le mie gambe.

“Piano, piccola, piano… Assaporati il momento…” insisto.

La mia bocca e le mie labbra scendono sulla sua pancia e la mia lingua assale il piccolo buco del suo ombelico, mentre afferro con la mano il suo sesso sfregando il palmo sul clitoride. Infilo prima un dito, poi due nel suo sesso invitante e bagnato. L’altra mano continua a giocare col suo capezzolo e a pizzicarlo, sapendo le sensazioni che suscita in lei. Risponde con un gemito e il suo corpo quasi si solleva dal pavimento per il piacere puro.

“Christian, ti prego! Prendimi!”

Vado con la bocca verso il suo sesso, un fiore voglioso. Lo mordicchio delicatamente e lei ha quasi le convulsioni. Passo la lingua sul clitoride e poi la infilo nella stretta apertura, facendola roteare dentro di lei in senso antiorario, toccando senza fermarmi i punti sensibili all’interno della sua vagina. Mentre la mia mano si gode il suo seno, la mia lingua fa l’amore con lei; uso l’altra mano per stuzzicare il suo clitoride e il suo piacere raggiunge il culmine in un doppio orgasmo. Mentre le vibrazioni dell’orgasmo le scuotono il corpo facendola contrarre, mi metto sopra di lei penetrandola col mio cazzo centimetro dopo centimetro. Quando sono entrato completamente mi fermo un secondo per godermi la sensazione della nostra unione e connessione. È quasi paradisiaco, come se fossimo un corpo solo, un’anima sola. Lei si sta ancora contorcendo per l’orgasmo e le contrazioni all’interno del suo sesso mi spingono ancora più in profondità, pregando per le sensazioni che il mio cazzo può procurarle e io l’accontento. Lo tiro fuori lentamente per poi penetrarla nuovamente, quasi come se il suo sesso mi stesse tirando verso di sé, più in profondità, verso quel punto magico che implora per essere stimolato, toccato, svegliato, suonando tutti i campanelli e accendendo tutte le sinapsi nel suo corpo.

Le mie labbra trovano le sue e inizio lentamente a baciarla, seguendo lo stesso ritmo della penetrazione. Lentamente, senza fretta, assaporandomi ogni piccolo movimento, desiderando che duri per sempre. Le nostre labbra sono attaccate le une alle altre. Le succhio il labbro inferiore e lei geme di piacere nella mia bocca, risvegliando in me il desiderio. La mia lingua affonda nella sua bocca trovando la sua lingua e ci scopiamo contemporaneamente da entrambe le estremità. Quando le succhio la lingua, i suoi fianchi si sollevano automaticamente, facendo sì che il mio cazzo trovi il punto più in profondità. Le sue gambe sono avvolte attorno al mio sedere, costringendo i miei fianchi a rimanere contro di lei ancora per un po’. Mi giro leggermente in modo da sfregare contro quel punto speciale e sento che lei si eccita ancora di più. Questo aumenta anche la mia eccitazione, quindi mi tiro indietro per poi aumentare il ritmo e la velocità. Il mio cazzo entra ed esce senza sosta, le nostre labbra sono attaccate, le sue unghie affondano nella mia schiena, una cosa che prima non avrei potuto sopportare, ma di cui ora non potrei fare a meno. Mentre una mano regge il suo culetto delizioso per aiutare il mio cazzo a entrare in profondità, l’altra gioca coi suoi capezzoli.

Anastasia grida di piacere nella mia bocca facendomi raggiungere il culmine. Io gemo una versione incoerente del suo nome e verso tutto dentro di lei, marcando la mia donna, scopandola e facendo l’amore con lei, unendo corpo e anima nello stesso momento. Alla fine crollo sopra di lei, completamente soddisfatto.

*****

“Ci possiamo sposare domani?” le sussurro. Non penso di poter resistere ancora per molto senza possederla al cento per cento. Non la voglio solo come la mia ragazza o fidanzata, ma come mia moglie. La voglio in ogni modo possibile. Voglio che tutti riconoscano che lei è mia come io sono suo e che entrambi ci apparteniamo a vicenda. Voglio essere legalmente riconosciuto come colui che può prendere le decisioni per lei; voglio diventare parte della sua famiglia e voglio che lei sia mia. Voglio essere responsabile per lei e che venga riconosciuta come mia moglie e io come suo marito. Cazzo, voglio che il nostro legame sia reso eterno dal sigillo divino! Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non separi. È questo che mi aspetto dalla nostra relazione… Voglio che duri per sempre! E anche di più.

Lei mormora un “Mmm” stupefatto mentre è sdraiata sul mio petto, mentre io sono disteso sul pavimento tra i fiori di campo.

“È un sì?” chiedo speranzoso. Sembrava un sì.

“Mmm.”

“Un no?”

“Mmm.” Sorrido alla sua risposta soddisfatta ed esausta. Sono lieto di vedere che posso avere questo effetto sulla mia donna.

“Miss Steele, sei incoerente?”

“Mmm.” Riesco a sentire che sta sorridendo e la sua risposta mi fa ridere di gioia. L’abbraccio forte e le bacio la testa.

“Va bene, allora è deciso. Si farà a Las Vegas, domani.”

Lei solleva la sua testa stanca, “Non credo che i miei genitori ne sarebbero molto contenti,” replica.

Bè, non voglio che i miei suoceri mi prendano in antipatia. Che cosa vuole? La guardo sovrappensiero mentre con i polpastrelli le accarezzo delicatamente la schiena nuda, gloriosa come i quattro cavalieri dell’Apocalisse.

“Che cosa vuoi, Anastasia? Las Vegas? Un grande matrimonio con tutte le decorazioni? Dimmelo.” Non voglio privarla dei suoi sogni solo perché voglio averla immediatamente. Voglio che prendiamo la decisione insieme. Voglio che si ricordi l’inizio del nostro per sempre. Mia sorella continua a dirmi che tutte le bambine sognano il proprio matrimonio. Non voglio privare Anastasia del suo sogno se posso evitarlo.

“Pochi invitati… Solo gli amici e la famiglia.” Questo posso farlo. Posso fare tutto quello che vuole. Las Vegas, piccolo, grande, una via di messo. Voglio solo averla… in ogni modo. Lei mi guarda cercando di valutare la mia reazione.

“Va bene,” dico annuendo. “Dove vorresti che avvenisse?”

“Magari a casa dei tuoi genitori. Sarebbe un problema?” chiede. Problema? Riesco già a immaginare mia mamma che grida in un modo che riesco a paragonare solo alla pura estasi.

Faccio un verso secco. “Mia mamma sarebbe al settimo cielo, e questo è dir poco.”

“Bene, allora qui. Sono sicura che i miei genitori lo preferirebbero,” risponde piano. Le accarezzo i capelli, sistemandole dietro le orecchie le ciocche che si sono scompigliate durante il rapporto. Felicità pura…

“Bene, quindi abbiamo deciso dove, ora dobbiamo decidere quando.”

“Dovresti chiedere a tua mamma,” dice, come se potessi garantire a mia mamma un tempo infinito.

“Mmm.” Lei vorrebbe un tempo molto lungo, come prevede la tradizione nelle sfere alte della società, perché tutto sia perfetto, bello e stampato sugli annali dell’alta società, ma non me ne frega un cazzo di tutto questo. Le darò il tempo massimo che posso tollerare senza avere Anastasia come mia moglie. “Le posso dare un mese, questo è quanto. Ti voglio troppo per poter aspettare anche solo un minuto di più.”

“Christian, io sono già tua,” mi rimprovera Anastasia.

“Sono tua già da un po’. Ma va bene. Un mese sia,” dice baciandomi il petto, un gesto che non avrei potuto sopportare prima, ma che adesso desidero immensamente. Solleva la testa per guardarmi e i nostri sguardi s’intrecciano. Lei sorride in quel modo che mi scuote il cuore. Le mie labbra scendono su di lei e facciamo ancora l’amore sul letto di fiori.

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Il telefono suona con insistenza. Sono solo le 8:01.

“Olivia!” strilla Andrea.

“Non dovresti mai far squillare il telefono più di tre volte!”

“Oh, Dio! Mi dispiace!” dice balbettando e la voce le si incrina quando risponde.

“Buongiorno. Grey Enterprises Holdings. È Olivia che parla. Come posso essere utile?” dice deglutendo e sperando che non sia Mr. Grey, che la terrorizza ogni volta facendola saltare in aria più dei fagioli salterini messicani.

“Olivia!” dice una profonda voce maschile dall’altro capo del telefono. “Ascolta tesoro,” dice calmando immediatamente il cuore di Olivia che batteva all’impazzata. “Mr. Grey,” dice correggendosi subito, “Voglio dire, Christian a quanto pare si è fidanzato questo sabato e si è dimenticato di mandarmi l’invito al matrimonio. Sono sicuro che si tratti di una svista dovuta al terribile incidente che ha avuto il giorno prima. Tuttavia, non siamo così amici come vorrei che fossimo. Ma abbiamo cenato insieme una o due volte e mi chiedevo, tesoro, se per caso lei conosce il suo nome.”

Olivia si schiarisce la gola. Vuole essere d’aiuto. Questo è il suo Lavoro Numero 1. Andrea pretende molto da lei. Il suo sguardo insistente la fissa, valutando ogni parola, ogni gesto. La prima cosa che Andrea le ha detto quando ha iniziato l’apprendistato è che doveva sorridere al telefono. Il sorriso potrà anche non essere visto dal destinatario, ma può sempre essere trasportato dalla sua voce. Lei vuole davvero restare a tempo indeterminato alla GEH una volta terminato il suo apprendistato. Dopotutto, è la migliore società a Seattle. Quindi sorride più che può al telefono.

“Il nome di chi, signore?” chiede Olivia nel tono più professionale possibile.

“Della fidanzata di Christian, ovviamente. Tesoro, sono sicuro che il suo staff sappia con chi si stia per sposare. Dopotutto è di Christian Grey che stiamo parlando!”

Olivia cerca di pensare a qualcosa. Sapeva che tutti loro avevano l’ordine di far passare Anastasia Steele, perché era la sua ragazza. Mr. Grey non è mai più stato lo stesso da quando ha iniziato a uscire con lei. Anche Ros si stava incuriosendo e lei era qui anche da più tempo. Stava tutti cercando di farsi dire qualcosa da Taylor. Quindi, le sue intenzioni con lei devono essere serie. Aveva un appuntamento con lei e Andrea, ma Miss Steele aveva la priorità. Non importa che cosa stia facendo, se lei chiama, bisogna sempre trovarlo e metterla in contatto con lui.

“Olivia? Ci sei ancora, tesoro?” Sembra così dolce. Non vuole deluderlo. Si schiarisce la gola e Andrea inarca le sopracciglia. Forse non le era sembrata professionale.

“Sì, signore, sono qui,” risponde col suo tono più professionale e affascinante.

Lui deve aver sorriso al telefono, perché la sua voce è più dolce adesso.

“Sai, sono un po’ deluso, perché speravo di mandare un cestino regalo e dei fiori alla coppia felice. Sarebbe vergognoso e irrispettoso se non sapessi il nome da scrivere sul biglietto.”

“Oh, ma certo, signore. Ma, non sono sicura se Mr. Grey e Miss Steele siano fidanzati. Non ci hanno detto niente ancora.”

“Hai detto forse Miss Steele? Qual è il suo nome?”

“Anastasia…” dice Olivia d’impulso.

Gli occhi di Andrea di spalancano e stanno per uscirle dalle orbite; il viso le diventa di un istante di un colore a metà tra il cremisi e il viola. Sembra che le stia per scoppiare la testa, e dire che la chiamano “Gelida”. Assomiglia di più a una diavolessa adesso e cammina velocemente verso Olivia sulle sue scarpe tacco dodici.

L’uomo al telefono sa che il tempo a loro disposizione scarseggia quando sente gridare “Olivia!” dall’altro capo del telefono.

“Sono fidanzati?” chiede di fretta.

Olivia sa di essere nella merda fino al collo e risponde, “Mi dispiace signore, non posso confermare o negare il fidanzamento di Miss Steele e Mr. Grey!” Andrea le toglie il telefono dalla mano e si mette a parlare con freddezza.

“Per conto di quale giornale sta chiamando?”

“Chi ha detto che lavoro per un giornale? Sono un giornalista freelance. Ora posso vendere l’informazione a chi mi offre di più. Buona giornata!” Dice e attacca.

Andrea si gira verso Olivia che non desidera altro che il pavimento si apra sotto di lei e la inghiotta. Andrea somiglia al Monte Sant’Elena che erutta schegge di ghiaccio verso Olivia.

“Merda! Merda! Merda!” si lamenta Andrea con gli occhi fuori dalle orbite perdendo la calma. Cammina picchiettando i tacchi sul pavimento di marmo con decisione, come se stesse camminando sopra Olivia che intanto sbatte le palpebre con gli occhi pieni di lacrime.

“Mi dispiace tanto!” sussurra con decisione.

“Hai la minima idea del casino in cui hai messo entrambe?” Apre la bocca per rimproverarla ancora, ma il telefono suona di nuovo. Olivia piagnucola e allunga automaticamente la mano per afferrare la cornetta.

“Stai ferma!” dice Andrea severa e corre così velocemente che quasi somiglia a Usain Bolt sui tacchi alti che corre verso il telefono. Andrea solleva la cornetta e risponde con voce così calma e professionale, che Olivia pensa di aver immaginato che le gridava contro fino a venti secondi prima.

“Buongiorno, GEH. Ufficio di Christian Grey. Mi chiamo Andrea. Come posso aiutarla?”

“Buongiorno, Andrea. Sono Anthony Decimus, il segretario di Alex Pella. Mr. Pella è volato da oltreoceano su richiesta di Mr. Grey. Anche se ha dovuto lasciare un affare importante incompleto, ed, inoltre, deve tornare appena completato l’esame sull’elicottero di Mr. Grey. Mr. Pella ha visto l’EC135 e sarebbe lieto di condividere le sue scoperte con Mr. Grey. Quando sarebbe possibile vederlo oggi?” Sembra acculturato, con linguaggio forbito, ben educato, e completamente al comando.

“Oh, Mr. Decimus…” inizia Andrea.

“Anthony, per favore,” la corregge.

“Non so a che ora arriverà Mr. Grey oggi, ma verrà. So che Mr. Grey è ansioso di parlare con Mr. Pella, dato che abbiamo provato a raggiungerlo. Quali sono i piani per oggi di Mr. Pella?”

“Mr. Pella ha dedicato questa intera giornata a Mr. Grey. Al momento siamo alla Boeing Head e sta ancora esaminando l’elicottero, signora. Che ne dice di dopo pranzo alla GEH?”

“Sì, credo che vada bene, ma, solo in caso dovessimo fare dei cambiamenti, le dispiacerebbe darmi un numero su cui contattarla?”

“Certamente.”

Proprio allora Andrea sentì il passo fermo di Mr. Grey seguito da quelli silenziosi di Taylor. Andrea scarabocchiò il numero, e dopo ave riagganciato il telefono, prese il tablet e fu pronta per salutare il suo capo.

“Olivia! C’è del caffè fresco?”

“Sì, Andrea, ce n’è,” rispose Olivia strofinandomi violentemente gli occhi prima che Mr. Grey apparisse dietro l’angolo.

“Sbrigati! Mr. Grey è arrivato!”

E Christian Grey, con una faccia stranamente felice, e Taylor, con la sua solita faccia illeggibile, entrano nell’area reception.

“Buongiorno, Mr. Grey!” lo salutano le ragazze all’unisono e come al solito Olivia scatta in piedi.

“’Giorno!” risponde, ed entra nel suo ufficio mentre risponde al cellulare con voce dolce e morbida.

“Ciao Piccola!” dice al vivavoce, ma un grido proveniente dal telefono blocca non soltanto Christian Grey, ma anche tutti gli altri presenti. Il corpo di Christian si irrigidisce subito. Il linguaggio del corpo di Taylor rispecchia quello del suo capo. E’ così in sintonia con Christian Grey: quando Christian pensa di camminare, Taylor si muove. E’ come un’estensione del suo corpo, un prolungamento separato.

“Cosa?” urla.

In ufficio tutti si immobilizzano.

“Dov’è Sawyer?”

“Okay. Resta lì! Arriviamo.” Chiudendo il cellulare, guarda Taylor severamente. “Andiamo!” dice.

Olivia e Andrea si guardano a vicenda, spaventate e confuse.

“Che diavolo è appena successo?” dice Andrea controllando le spalle del capo.

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“Andiamo alla SIP, Mr. Grey?”

“No. Alla gastronomia all’angolo dell’ufficio.”

“Gastronomia, signore?” chiede Taylor confuso.

“Sì! I fottuti paparazzi l’hanno costretta a rintanarsi in bagno!” ringhio mentre usciamo.

Do un pugno al pulsante di chiamata dell’ascensore; non arriva abbastanza in fretta. Il mio piede si muove nervosamente, appena le porte dell’ascensore si aprono con un ding, entro insieme a Taylor. E’ al telefono con Sawyer.

“Fai uscire i fottuti paparazzi! Di’ allo staff di portarla in una stanza sul retro, una stanza che si possa bloccare, dovrebbero averla.”

Ascolta, e io gli porgo la mano per farmi dare il telefono.

“Sawyer, dov’è Miss Steele?”

“E’ in bagno, signore, un po’ scossa. Mi dispiace, Mr. Grey. Non potevo entrare nel bagno delle signore insieme a lei. Mi ha chiesto di comprare degli scone mentre lei andava alla toilette. Sono andato alla porta del bagno appena comprati i dolci. Stavo aspettando fuori la porta, e poi l’ho sentita urlare. Ovviamente mi sono precipitato dentro, e alcuni paparazzi si erano arrampicati fin sopra la parete divisoria per farle delle foto dall’alto!”

“Ma che cazzo?!” ringhio.

“Gli ho rotto la fotocamera, e… ehm… potrei avergli rotto il naso. Ha detto che avrebbe sporto denuncia.”

“Lo stronzo prova a fare delle foto della mia fidanzata in un bagno delle signore e vuole denunciarmi per averti assunto per proteggerla? Fanculo! Dov’è Ana?”

“Non vuole uscire dal bagno, Mr. Grey. E’ troppo scossa. Così sto semplicemente impedendo a chiunque di entrare in bagno; mi sono piazzato davanti alla porta. Il proprietario ha messo un cartello qui fuori la porta. Sta provando ad evitare di far entrare altra gente.” Mi passo la mano tra i capelli, esasperato. Le porte dell’ascensore si aprono al livello del Garage. Corriamo verso il SUV.

“Comunque, Mr. Grey, c’è un piccolo esercito di fotografi e paparazzi che aspettano fuori. Quando Taylor arriva, lo faccia accostare sul retro della gastronomia, c’è un’entrata che utilizzano quando ricevono consegne. Francamente, signore, nello stato in cui si trova attualmente Miss Steele, non penso che potremmo farcela a tornare a piedi alla SIP, è troppo sconvolta.”

Taylor apre la portiera del SUV, e io ci salgo continuando a parlare.

“Non dovrete camminare! Stiamo arrivando. Di’ al proprietario di chiudere immediatamente il negozio. Soltanto un’ora. Pagherò il doppio di qualsiasi prezzo voglia imporre per chiudere il posto. Abbiamo bisogno di utilizzare l’accesso delle consegne.”

“Sì, signore!” e passo di nuovo il telefono a Taylor.

“Arriviamo tra 8 minuti, Sawyer,” Taylor dice in tono piatto, e ascolta.

“Applica le stesse regole. E’ una cazzo di emergenza, e ce ne saranno altre nel prossimo futuro. Metti in sicurezza la scena… Sì… Okay… Ci vediamo tra sei minuti!” riaggancia e preme sull’acceleratore.

Sono così arrabbiato, cazzo! Spero per lui che il fottuto fotografo non sia lì, altrimenti lo uccido! La tensione si sta estendendo in tutto il mio corpo. Quando arriviamo alla gastronomia, le gomme del SUV stridono sul retro per le consegne. C’è un cassonetto enorme che Taylor scansa appena prima di fermarsi. Scendo di corsa dall’auto e Taylor borbotta una maledizione sottovoce prima di fiondarsi dietro di me. La porta è aperta e un ragazzi con la faccia piena di brufoli sta controllando l’entrata posteriore.

“Chi sei, amico? Nessuno può entrare da qui!” dice con voce coraggiosa ma strana.

Appare subito il Sawyer quando sente il ragazzo.

“Grazie, Jason. Lui è Mr. Grey.”

Sentendo il mio nome gli compare un sorriso enorme sul viso. “E’ proprio là,” dice indicando il bagno. Uno sguardo veloce al posto mi dice che ci sono soltanto dei commessi che stanno pulendo svogliatamente, e Taylor trova subito il proprietario per occuparsi degli affari.

“Sawyer,” dico facendogli cenno di metterci in disparte.

“Sì, signore,” risponde con tono piatto, cosa lodevole, perché sono in modalità omicida.

“Dov’è lo stronzo?”

“Se n’è andato con la polizia che lo teneva in custodia. Qualcuno qui ha chiamato la polizia.”

“Hanno parlato con Anastasia?”

“No, signore. Era troppo sconvolta e si è rifiutata di parlare con chiunque finché non è arrivato.” Annuisco. Entro nervoso in bagno, non sapendo in che stato troverò Anastasia. Apro la porta e abbasso lo sguardo per il rumore di vetri rotti sotto i miei piedi. La fotocamera. C’è ancora una scia di sangue gocciolato e seccato sul pavimento.

“Vai via!” il suono arriva da uno dei bagni.

“E’ così che saluti il tuo fidanzato?” rispondo sollevato.

La porta si apre e colpisce immediatamente la parete, e mi ritrovo Anastasia che si lancia verso di me. Ha gli occhi rossi per il pianto, e si aggrappa a me, il suo cuore sta ancora battendo forte, e le lacrime iniziano a cadere nuovamente.

“Shhh… Ora sono qui. Cos’è successo?” dico provando ad evitare di mostrare tensione nella voce.

“Non lo so, Christian. Questo tizio si è sporto dall’altro lato e ha detto, ‘Miss Steele? Miss Anastasia Steele?’ Io ho automaticamente detto ‘sì’, e lui ha iniziato a scattare foto di me in bagno dall’alto. Non potevo muovermi! Mi sono sentita così… così… esposta,” dice tremando. “Devo aver urlato. Poi Sawyer si è fiondato dentro e l’ho sentito tirare il tizio giù e dopo c’è stata una lotta…” dice tra i singhiozzi.

“Cazzo! E’ riuscito a vedere qualcosa?”

“Ero seduta sul WC, avevo la gonna alzata e le mutandine abbassate. No, non penso abbia avuto una grande panoramica del mio culo, ma ero così spaventata!” mi risponde di scatto.

“Devo aumentare la sicurezza,” dico arrabbiato. Non volevo che oggi andasse a lavoro, cazzo, non voglio che vada a lavoro, mai più! Posso prendermi io cura di lei.

“Perché sei venuta alla gastronomia? Non avevi mangiato abbastanza a colazione?” provando a cambiare argomento per calmarci entrambi.

“Sì. E’ solo che mi sono dimenticata dei loro scone, e ne volevo prendere uno per dopo col tè. Sawyer ha detto ‘Glieli prendo io, Miss Steele,’ e gli ho detto che dovevo andare al bagno. Non mi aspettavo che un uomo mi seguisse qui,” dice abbracciandomi più forte.

“Vuoi che ti porti a casa?” chiedo. Lei scuote la testa violentemente.

“Io…no. Voglio andare a lavoro.” Voglio protestare, e mi infurio in un secondo, ma riesco a domare la mia rabbia.

“Anastasia, sei stata quasi attaccata da un fottuto paparazzo. Ce ne saranno di più in futuro, ora che hanno fiutato chi sto per sposare. Posso proteggerti meglio se ti tengo a casa,” dico digrignando i denti.

“Christian, non puoi tenermi a casa tutto il tempo. Non sono un soprammobile, o una decorazione. Sono una persona. Voglio lavorare. Ero semplicemente… shockata per l’imboscata. Se avessi saputo che sarebbe potuto accadere, sarei stata più attenta. E’ il modo in cui si è avvicinato a me che mi ha spaventata. Sulla tazza del cesso, per l’amor di Dio!”

“Ana, sono un uomo d’alto profilo. Non ci sono soltanto i paparazzi, ma tutti gli altri tipi di persone da cui mi piacerebbe proteggerti. Le persone ricche hanno molti nemici, o sciacalli opportunisti. Una volta che sanno che sei nella mia vita, sei in pericolo. Devo proteggerti. Ma devi lasciarmelo fare! Devi ascoltarmi, e seguire le indicazioni.”

“Christian…” inizia a protestare come solo Anastasia può.

“Anastasia,” dico fermamente. “La tua sicurezza non è negoziabile. Se vuoi lavorare, bene. Ma dovrai seguire i protocolli di sicurezza. Non sei più al di sotto dei radar. Sei visibile. Mi ucciderebbe se qualcuno ti facesse del male in qualsiasi modo a causa mia. Mi capisci?” dico con fervore, prendendole la testa tra le mani. Lei annuisce riluttante. Una volta che ci saremo sposati, una volta che sarà mia completamente, mi prometterà di fronte a Dio e a tutti gli altri di obbedirmi. Per adesso, posso rimanere in silenzio ancora per un po’, o sculacciarla per bene, ma chiaramente la seconda opzione è fuori discussione. Cazzo!

“Quindi, adesso a lavoro. Ma, non lasciare l’edificio. Io e Taylor passeremo a prenderti dopo il lavoro. Capito?”

“Sì, Christian,” dice abbracciandomi più forte.

“Abbiamo annunciato il nostro fidanzamento appena sabato sera, soltanto alla tua famiglia e agli amici. Come l’hanno scoperto così velocemente?”

“Il naso dei paparazzi sente l’odore del sangue degli scapoli e di fidanzamenti, matrimoni o scandali d’alto profilo come un segugio da miglia di distanza,” dico. “Ora che il gatto è fuori dal sacco, dobbiamo fare un annuncio formale. Parlerò con il PR quando torno in ufficio.” Lei annuisce.

*****

Facciamo in auto il breve tragitto per tornare alla SIP e scegliamo di arrivare all’entrata sul retro dei pubblicitari, dato che davanti all’edificio c’è un piccolo esercito di fotografi appostati. Prendo nota mentalmente di parlare con Welch della sicurezza nell’edificio. Accompagno Anastasia fino al suo ufficio, e le chiedo ancora una volta se davvero vuole restare a lavoro oggi, anche se già so quale sarà la sua risposta.

“Sì, Christian. Devo imparare ad affrontarlo. Se questa è la zavorra che ti porti dietro, la accetto,” dice facendomi mozzare il fiato. Lei prende anche il peggio di me, come potrei non desiderare di darle il meglio del meglio?

“Ana?”

“Sì?”

“Sono felice che tu mi abbia chiamato. Voglio essere la persona che viene incontro a tutti i tuoi bisogni. Voglio essere la persona che ti salva, nonostante sia fottutamente incazzato per quello che è accaduto, che qualche stronzo ha violato la tua privacy in una maniera così rude. Quindi, non uscire, finché non ti ci porto io, okay?”

“Sì, Christian,” risponde.

“Brava ragazza. Dobbiamo trovarti un’assistente, così lei può andare a prenderti gli scone e il pranzo, da oggi in avanti,” dico e la bacio.

“Lei?”

“Sì, una ‘lei’. Non sopporterei di vedere un uomo lavorare per te, e che ti vede più di me durante i giorni lavorativi,” dico fermamente.

“Okay,” acconsente. “Ti amo, Christian.”

Il mio sguardo si ammorbidisce, “e io amo te, Ana.”

*****

Quando io e Taylor torniamo in ufficio, sia Andrea che Olivia scattano in piedi.

“Andrea, prendi il tuo tablet e vieni subito dentro!” dico senza preamboli. Lei inizia a correre dietro di me.

“Va tutto bene stamattina, signore?” riesce a chiedere.

“No, dannazione! Hanno teso un’imboscata alla mia fidanzata in un bagno pubblico. Ti sembra che vada tutto bene?”

“La sua fidanzata, signore?”

“Miss Anastasia Steele ed io siamo fidanzati. E’ per questo che ti ho chiamato. Voglio che ti metta in contatto con il PR, e dobbiamo annunciare formalmente il nostro fidanzamento, ti fornirò io la foto, così non dovranno fare altre imboscate ad Anastasia nei bagni!”

“Paparazzi, signore?” chiede deglutendo, sembra a disagio.

“Sì. C’è qualcosa che devi dirmi?”

Andrea si raddrizza, tiene la testa alta, nervosamente si mette una ciocca di capelli inesistente dietro l’orecchio, e si mantiene al tablet come se fosse un salvagente. Il mio sguardo indaga, e la mia mascella si serra.

“Mi dispiace Mr. Grey. Questa mattina, qualcuno ha chiamato la GEH fingendo di essere suo amico, e ha detto che stava per mandare un cesto regalo e fiori per congratularsi per il suo fidanzamento, inoltre ha chiesto il nome della sua fidanzata. Mi dispiace di non essere stata in grado di dirlo al telefono prima Olivia ha detto che non sapeva se lei e Miss Steele eravate fidanzati o no.”

“Cosa? Cazzo! Cazzo!” urlo, e salto in piedi, cammino verso la porta a passi veloci, e spalanco la porta.

“Olivia! Vieni!”

Il volto di Olivia diventa subito rosso, ed entra nel mio ufficio a passi vacillanti.

“Sì Mr. Grey,” dice deglutendo, con gli occhi pieni di lacrime per le quali non ho simpatia.

“Cos’hai detto esattamente al giornalista?”

“Non era esattamente un giornalista Mr. Grey. Ha detto ad Andrea che lavorava come freelance,” dice e anche Taylor alza gli occhi al cielo.

“Sei stupida o cosa? Non lavorava per un giornale scandalistico! Lavorava per tutti! Hai idea dalla situazione in cui hai messo Miss Steele questa mattina? Ti sarebbe piaciuto se i paparazzi avessero cercato di scattarti delle foto mentre facevi pipì in un bagno pubblico?”

“Mi dispiace molto Mr. Grey. Gli ho detto che non potevo confermare o negare che lei e Miss Steele siete fidanzati!” dice. Il mio petto si solleva dalla collera, e agito entrambe le mani esasperato.

“Sei completamente passa? Lui stava cercando di capire chi è Anastasia, e gliel’hai detto senza problemi! Hai teso un’imboscata ad Anastasia! Che cazzo!”

Lei inizia a singhiozzare.

“Ferma l’acquedotto, ed esci dal mio ufficio! Non voglio vederti per il resto della giornata!” sbotto.

“Sono licenziata, signore?”

“Se continui a rimanere qua, lo sarai! Non voglio più vedere una tale incompetenza con queste conseguenze. Andrea, mandala alla formazione così che impari quello che voglio dal mio staff. “ Andrea mi fissa.

“Ora!” urlo, facendola sobbalzare.

Tu Andrea devi darle tutto il credito per essere una delle poche persone che possono tenermi testa, e non stare sotto il mio sguardo.

“Sì, signore. Me ne occuperò subito. In ogni modo, Mr. Pella è in città, e ci sarà solo per oggi. La sua segretaria ha chiamato chiedendo un appuntamento per oggi pomeriggio. Ha esaminato Charlie Tango, e vorrebbe condividere le sue scoperte con lei, preferibilmente dopo il pranzo alle GEH, signore. Devo richiamare e confermare l’orario. Anche se ha detto che Mr. Pella dedicherà la giornata a lei, quindi in qualsiasi momento voglia incontrarlo, signore. Mr. Pella sarà in partenza per l’estero questa sera per terminare un lavoro. Dopo pranzo può andare bene per incontrare Mr. Pella signore?” dice tutto d’un fiato.

Prendo un profondo respiro.

“Sì, cancella la mia agenda per il pomeriggio. Non so quanto tempo ci vorrà.”

“Sì, signore,” replica.

“Oh, Andrea. Questa è la lettera che voglio sia spedita con l’assegno per Len e Evelyn Mattson,” dico porgendole la busta.

“Hai avuto l’assegno in loro nome?” chiedo.

“Sì, signore. Ho i documenti con me, per farglieli firmare,” dice lei mentre me li porge e io li firmo velocemente.

“Voglio che siano inviati oggi,” dico mentre le restituisco I documenti.

“Mr. Grey?”

“Sì?” rispondo severamente. È

“Ha chiamato suo padre, e chiede se potete pranzare insieme al Rover signore. Ha prenotato.”

“L’ha fatto ora?”

“È stato piuttosto insistente, signore,” dice tesa.

Il mio sguardo raggiunge Taylor che si trova nel suo solito angolo. Come al solito taciturno. L’unica cosa diversa è un lieve barlume nei suoi occhi.

“Bene. A che ora?”

“A mezzogiorno signore.”

“Digli che ci sarò.”

“Metto in agenda l’incontro con Mr. Pella alle 14:00 oggi così avrà tutto il tempo per tornare.”

“Bene,” dico con voce risoluta, e Andrea lascia il mio ufficio.

Vado al mio computer e scrivo un messaggio ad Anastasia.
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Da: Christian Grey
Oggetto: vorrei che fossimo a casa
Data: Giungo 20, 2011 11:04
A: Anastasia Steele

Piccola, avremmo dovuto restare a casa entrambi oggi e perderci l’uno nell’altro. Stai meglio? Preferirei davvero che tu non lavorassi. Posso prendermi cura di te, lo sai. Chiamami se ti serve qualcosa.

Christian Grey
Mi manca la mia fidanzata CEO, Grey Enterprises Inc.

PS: Ti amo

PPS: ricordarti, un fiore tra I fiori nella magia della scorsa notte è quello che mi fa andare avanti oggi.
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La sua risposta non tarda ad arrivare nella mia casella e-mail.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Re: vorrei che fossimo a casa
Data: Giungo 20, 2011 11:07
A: Christian Grey

Christian, devo lavorare. Voglio lavorare. Non ritorniamoci su ancora, ti prego. Anche se anche io avrei preferito che fossimo a casa persi l’uno nell’altra. Meglio ancora, nella rimessa, tra I fiori selvatici, facendo l’amore. È stata… la miglior notte della mia vita.

ILY
A x
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La notte migliore, eh? Anche per me. La amo così tanto che il pensiero che qualcuno possa farle del male è come un coltello arrugginito nel cuore. Non posso esporla a minacce e pericoli a causa di chi sono. Ed essendo lei, Anastasia non mi vuole ascoltare. È sia rinfrescante che straziante. È il veleno e l’antidoto. Come posso farmi ascoltare da lei? Come posso fare in modo che lei mi obbedisca in modo che non sia esposta a pericoli. Nessun pericolo. Come?

Ancora un mese… un mese e non avrà altra scelta che obbedirmi. Perché lei prometterà obbedienza davanti a Dio nonostante le molte persone che abbiamo deciso di invitare al matrimonio. Il pensiero mi da serenità in questo fottuto giorno caotico.

Le prometterò questo nei miei voti nunziali:

‘Io, Christian Trevelyan Grey, prendo te, Anastasia Rose Steele, come mia sposa, per proteggerti da oggi in poi, nel bene e nel male, in ricchezza e povertà, in salute e malattia, per amarti e onorarti, finché morte non ci separi, secondo la santa volontà di Dio; e per questo io ti do la mia lealtà.’

E lei mi farà la sua promessa.

‘Io, Anastasia Rose Steele, prendo te, Christian Trevelyan Grey, come mio marito, per proteggerti da oggi in poi, nel bene e nel male, in ricchezza e povertà, in salute e malattia, per amarti, onorarti, e obbedirti, finché morte non ci separi, secondo la santa volontà di Dio; e per questo io ti do la mia lealtà.’

Sì, mi sentirò immensamente meglio quando lei prometterà di obbedirmi.

“Mr. Grey, dovremmo andare se deve vedere suo padre per pranzo signore.”

Mi alzo, e vediamo come mai mio padre ha l’ardente desiderio di vedermi nonostante siamo stati insieme tutta la sera ieri. Non riesco ad immaginarlo. E deve anche essere stroncata sul nascere.

“Andiamo,” dico più determinato del solito.

*****

“Mr. Grey, è un onore averla qua signore. La stanno aspettando nella saletta privata. Se vuole seguirmi, signore,” dice il Maître facendomi strada verso l’appartata saletta privata.

Quando entriamo nella sala da pranzo, mio padre si alza salutandomi mentre un altro uomo si alza nello stesso momento nel suo completo elegante, come per dire ‘sono-un-costoso-avvocato-divorzista’.

“Papà,” lo saluto preoccupato. Lo sguardo di Taylor è impassibile, ma anche lui sembra dispiaciuto. Non gli piacciono le sorprese.

Mio padre si accorge del mio tono, e lo ignora.

“Christian, questo è il mio collega, Andrew Whitaker.”

“Come sta Mr. Grey?” dice senza sorriso.

“Abbastanza bene, grazie, Mr. Whitaker. Anche se, mi piacerebbe sapere qual è il suo coinvolgimento con me oggi,” dico andando al sodo.

Sembrava quasi avere un sorriso sulle labbra, anche se è difficile a dirsi visto che sembra non usi I suoi muscoli facciali per sorridere da molto tempo.

“Sediamoci prima, e dal momento che è qua, ordiniamo qualcosa da mangiare Mr. Grey? Il cibo è ottimo qui, e odierei vederlo andare sprecato.” dice in un inusuale tono paterno. Il modo in cui parla del cibo, e del non sprecarlo, in un qualche modo mi fa sedere.

“Penso di sapere, per quale motivo mio padre l’ha voluta qui. Ma, la mia risposta è sempre la stessa,” dico e lui scuote la testa.

“Tutto quello che le chiedo è il suo tempo Mr. Grey, per la durata del pranzo, come favore a sua padre al quale ripagherò un favore personale alla fine di questo pranzo. Non sto facendo un discorso di vendita e non ne ho bisogno, le prometto questo. Andrò in pensione il prossimo mese, e abbastanza in salute grazie e giovani come lei. Come chiunque sia al primo posto nel gioco, noi avvocati non abbiamo bisogno di fare discorsetti a nessuno. C’è già una folta popolazione di giovani, ricchi e sani che fanno scelte negligenti che ricadono sui nostri giri molto costosi.”

il cameriere arriva col menu.

“Cosa posso portarvi da bene signore?” chiede.

“Sancerre. E io prendo il menu Dégustation. Grazie,” dico congedandolo.

Guardo mio padre acutamente.

“Ascoltalo figliolo. Questo non è contro Anastasia. È per proteggere il tuo futuro, per proteggere quello che hai costruito con fatica per anni. Non lasciare che per un errore tutto questo ti sia portato via.”

La rabbia sale in me. Mio padre dovrebbe conoscermi almeno un po’. Nonostante nessuno mi conosca abbastanza bene, ad eccezione di Anastasia. Quello che non riescono a realizzare, è che io sarei distrutto se Anastasia decidesse di lasciarmi. Anche se avessi tutto non sarebbe importante; perché sarei catapultato fuori dalla vita. Sarei un guscio di quella persona fottuta che ero.

Guardo Taylor, che guarda avanti, teso, e impassibile. Noto che non gli piace che io sia attaccato da un avvocato. Quello che è peggio, sono attaccato dal mio stesso padre. Che cazzo di giornata!!

“Parli Mr. Whitaker.”

“Mr. Grey, una piccola ricerca su Google può facilmente mostrare che lei vale circa 12.5 miliardi di dollari. Più o meno, anche se nel suo caso è tutto più solido poiché le risorse non sono basate su azioni o quote della sua azienda. Lei è il padrone di tutto. Secondo le ultime stime lei è la 25a persona più ricca del pianeta. Lei è un genio.” Mi da un sacco di informazioni, introducendomi; come se non mi fossi mai incontrato prima!

“Ora che mi ha presentato, a me stesso Mr. Whitaker, cos’altro ha da dire?” dico irritato.

“Christian, ti prego. Prima ascoltalo,” sollecita mio padre.

“Mr. Grey, lei ha idea, di quante persone arriverebbero a vendere la propria madre, padre, fratelli, figli e la loro stessa anima per avere una frazione, una minuscola frazione di quello che ha lei? Ne ha idea?”

I miei occhi diventano scuri, e la rabbia che ho accumulato è a malapena contenuta in un tono nitido ma mortale.

“Lei sta insinuando che la mia fidanzata vuole arrivare ai miei soldi? Come sa che io non abbia controllato il suo passato? Come sa che non sono stato io a persuadere lei?”

“Benissimo. Quindi non dovrebbe essere un problema per lei firmare un foglio che dice, quello che è suo è suo, senza includere I suoi soldi,” dice in un tono simile al mio.

“Sta cercando di prendermi in giro? Insulta la mia fidanzata, o ci ridicolizza entrambi? Quello che abbiamo io e la mia fidanza- che è comunque privato- è uno scherzo per lei Mr. Whitaker?”

“Le assicuro Mr. Grey, che non c’è umorismo in quello che le dico, e non avrei bisogno di prendere in giro lei e I suoi in nessun modo. Ognuno è in grado di farlo da solo. Quello che sto cercando di darle sono statistiche. I numeri sono sconfinati. Sto cercando di dirle che ci sono state persone che erano davvero innamorate, con tutte le giuste emozioni. Ma, le persone cambiano nel corso del tempo. La vita e le circostanze cambiano. Desideri e volontà cambiano. Le persone si allontanano, e si disinnamorano. Come pensa che abbia accumulato tutti questi soldi? Anche se non sono al suo livello, sono ancora uno degli uomini del paese. Perché, ho fatto fortuna con giovani persone che una volta erano innamorati senza matrimonio. Come dice il proverbio, ‘Sposati in fretta e pentiti nel tempo libero.’ Lei l’ha fatto, ma conosce la sua fidanzata da poco tempo. È imperativo che lei faccia un accordo prematrimoniale. Il coniuge potrebbe prendersi ½ della fortuna, ma noi prendiamo… Ohhh, dal 35% al 50% di quel prezzo. Dovrebbe sapere quanto costiamo noi avvocati. Pensa che vorrei andare in giro a spiegare come ho fatto fortuna?”

Quando il cameriere torna al tavolo con il cibo, tutti I commensali tacciono, mentre lui serve con professionalità e rapidamente si allontana.

“Mr. Whitaker, grazie per le sue opinioni sincere, tuttavia ciniche. Quello che voi tutti non riuscite a capire è che se non ho Anastasia, il resto non significa nulla per me. Lei potrebbe andarsene via con tutto. Io la voglia nella mia vita. Punto. La separazione non è un’opzione da prendere in considerazione. Saremo sposati per tutta la vita”

Mio padre scuote la testa.

“Figlio, non voglio altro che tu sia sposato per tutta la vita. Non voglio nulla di più per te che avere quello che io ho avuto con tua madre. Desidero per te tutto il bene e la felicità di questo mondo. Ma tu devi capire che ogni può andare storta, perché tu e Ana vi conoscete così poco. Questa potrebbe essere una semplice infatuazione. Lei è una bellissima ragazza, e le vogliamo bene. Tua madre e io siamo immensamente felici che lei ti renda così contento . Ma, tutto potrebbe andare male. Quanto bene la conosci? Veramente. Dopotutto è la tua prima vera fidanzata. Non ne hai avute altre prima. E’ facile che…”

Ho finalmente tutto quello che posso avere da due avvocati di cui uno sembra essere mio padre. Mi alzo e sbatto I pugni sul tavolo. Mio padre che fa ipotesi su quello che è stata la mia vita, su di me!

“Quanto bene mi conosci papà? Ti mai portato a casa qualcuno prima da conoscere?”

“Beh, no. Ma perché lei è la tua prima…”

“Papà! Stai sbagliando in tutte le tue supposizioni. Completamente. Ma per dirla in parole povere, te lo dirò così: sto fottutamente deluso dal fatto che hai deciso di parlare della mia vita personale, della mia fidanzata che tanto adorate, o così sembra, pur sapendo quanto io sia riservato, di fronte ad un avvocato che ho conosciuto meno di dieci minuti fa! Si sta parlando della persona più importante che abbia mai avuto, e che mai avrò in tutta la mia vita! Sì, Anastasia è la mia prima ragazza, ma lei è più di questo. Lei è la prima donna di cui io mi sia mai innamorato. E sai cosa c’è di più, lei mi ama! Lei è l’unica che ho trovato degna di far conoscere alla mia famiglia. Al di là di tutto questo, lei sarà prima e ultima. Non ce ne saranno altri, solo lei! Il discorso è chiuso chiusa. Non farà nessun contratto prematrimoniale. Nessuno. Chiuso. Nada””Dico a denti stretti.

Mio padre sospira

Mr. Whitaker si gira verso di me e dice. “in questo caso Mr. Grey, congratulazioni. Le auguro tutto il bene di questo mondo. Ragazzo puoi sederti e finire il tuo fantastico cibo.” Dopo di che si rivolge a mio padre dicendo “Carrick, amico mio, il mio debito con te è saldato. Pranziamo”

*****

“Mr. Grey, Mr. Pella è qui, Signore,” annuncia Andrea all’interfono

“Fallo entrare per favore, Andrea.”

Alex Pella entra nel mio ufficio con dall’alto del suo 1,90 nel suo abito di fattura italiana, tre pezzi. Cammina con andatura calma, come se ogni passo fosse calcolato, avendo il pieno controllo dell’ambiente che lo circonda e della sua stessa vita. E’ come se avesse una potenza in costate aumento attorno a se. E’ un alfa tra I maschi, forse perché non ci vediamo mai. Ad entrambi piace avere il controllo di tutto Nessuno di noi è disposto ad arrendersi in un ipotetico scontro

Allunga la mano e con un ampio sorriso sincero sul volto. E invece di prendermi la mano prendere il polso come fa sempre, e con l’altra colpisce saldamente il braccio.

“Grey! Sono contento di vederti amico! “Dice con voce sicura di sé.

“Alex,” dandogli gli dico con un cenno del capo e un sorriso.

Indico una sedia davanti alla mia scrivania, e lui si siede elegantemente come un cacciatore. Porta una gamba sopra il ginocchio e riconosce Taylor in un angolo della stanza. Ciao Taylor,” dice con un cenno

“Mr. Pella,” risponde Taylor nello stesso modo militare che si fa per un ufficiale di alto rango.

“Fino a quando starai in città?” Chiedo anche se entrambi sappiamo che già conosco la risposta.

“Sono qui solo per oggi. Sono venuto per dare una mano con le indagini del tuo EC135. E ho elaborato tutti i dati e le conclusioni che emergono dagli esperti e dal personale di sicurezza…… “dice facendo una pausa.

“Ho sentito un ‘ma’ in arrivo.”

“Sì, c’è un ‘ma’. Non devo dirti che questo tipo di velivoli li conosco. Li compro, li vendo, e io li conosco dentro e fuori. Sono sicuro che avrete già sospettato di una manomissione quando entrambi I motori sono morti” annuisco.

“Ho definitivamente confermato che si tratta di manomissione, dopo aver fatto passare tutte le prove. E’ come capire una lingua antica. La si deve parlare e leggerla in modo da capirla fino in fondo. In caso contrario, è incomprensibile a qualsiasi altra persona. In pochi possono leggere anche se possono parlare.”

“Ed ecco dove entri in gioco tu,” dico con un sorriso.

“Sì. Ho il rapporto tecnico qui per te. Ma, sono anche riuscito ad avere un’impronta parziale che non appartiene a te o al tuo passeggero”

Mi raddrizzo sulla sedia.

“Un’impronta parziale?”

“Sì. Abbiamo eseguito alcuni controlli in alcuni database noti. Non abbiamo trovato nulla che si avvicina … ancora. Tuttavia, come il tuo capo della sicurezza potrebbe confermare, non significa che l’impronta non esista n un altro database. Se l’impronta c’è sul tuo elicottero, esiste la persona. Al fine di verificare i precedenti penali, vorrei scavare in profondità e controllare i record sigillati.”

“Perché dici questo?”

Alex si appoggia e suoi riccioli biondi scuri si muovono con lui. Strizza gli occhi turchesi. I suoi occhi si spostano leggermente verso Taylor, e poi tornano a me. Annuisco capendo quello che vuole dirmi. Taylor deve sentire.

“Come ho detto, leggere I segni è come leggere una lingua antica. Un’impronta parziale lasciata da una persona che ti odia così tanto che lui o lei ha preso il rischio di essere scoperti, e ha danneggiato il tuo elicottero in modo tale che si, poteva levarsi in volo, ma che sicuramente durante lo stesso, si sarebbe schiantato. Voleva assicurarsi che tu fossi morto. Voleva essere certo che non saresti rimasto in vita, facendolo sembrare un incidente. …”Si ferma, si siede al suo posto e il cuoio della sedia lo ospita facendolo affondare in profondità. Mi permette di assorbire l’impatto delle informazioni che mi ha dato.

“Dici ‘lui’. Come puoi esserne certo?”

“’Stavo per arrivarci. Ora, è un’ipotesi che sia un uomo. Ma un piccolo uomo arrabbiato e ansioso, un uomo che ha forse sia perso tutto e che è disposto a rischiare così tanto, oppure incredibilmente stupido, ma poi il notando livello del dettaglio che ha lasciato, e l’attenzione che tutta la sua azione, quella che si dovrebbe ammirare dal punto di vista subdolo, mi fa pensare che in realtà è molto intelligente, “dice aggrottando le ciglia” tu, amico mio, hai un nemico che era disposto a eliminarti, un rischio che una persona comune non farebbe. Solo un uomo che non ha nulla da perdere lo farebbe.”

“Perché non una donna? Non si dice ‘inferno non è nulla in confronto di una donna incazzata ’?” chiedo. “No!” dice con fermezza “Le donne lavorano in modo differente. Possono essere molto più subdole di un uomo, ma alle donne piace far sapere che le hai fatto incazzare, e come loro sono in grado di punirti. Gli uomini d’altro canto, prima di uccidono, poi misurano il tuo cazzo, e ti dicono che non potrai più scopare”

“E’ solo un sospetto?”

“le Intuizioni sono come un sesto senso, Grey. Un uomo che calcola i suoi passi con sei mesi di anticipo, non dovrebbe mai basare una conclusione su un’intuizione. Essa può essere solo un punto di partenza, ma mai una conclusione. Devi avere prove sufficienti a sostegno. Devi solo cercare nei posti giusti. Le risposte sono a disposizione per le domande giuste.”

Mi sento frustato. Cosa diavolo dovrebbe significare? Dove devo guardare? Mi passo una mano tra I capelli. Fanculo! Mi sento come se stesso giocando a Jeopardy nella categoria “tutto quello che non hai mai saputo”!

Mi passa un Cd e un mucchio di file ordinati

“Welch ha una copia di questi risultati” dice. Annuisco corrucciato.

“Il mio punto di partenza è che ho un nemico che è un uomo. Giusto?”

“Non è scritto nella roccia, ma sono certo che sia un uomo. La scienza moderna lo chiama ‘profiling’, giusto? Si può presumere che ho il profilo psicologico del ‘presunto killer’. Qualcuno estremamente intelligente, arrabbiato, vendicativo a tal punto di essere sicuro che tu morissi. Quel che è peggio, non gli importa chi muore insieme a te. Ecco perché non gli importava niente che tu avessi un passeggero a bordo. Era un danno collaterale. Questo è un nemico con i controcazzi. Se sei come me…” dice con un sorriso che non raggiunge gli occhi, “ovviamente, in un certo senso sei come me, mi chiederei a chi hai pestato I piedi, ma nel mio caso, ne sarebbero molti. Tuttavia, ipotizzerei che potresti avere anche un elenco completo di tutti. Non arriviamo ad essere gli uomini che siamo – controllati, dedicati, ambiziosi e in cima alle ossessioni di tutti – senza fare una lista dei nemici.”

“Come faccio a sapere se si tratta di un recente nemico o qualcuno del mio passato che aspetta solo l’occasione giusta?” chiedo con una faccia impassibile, con la rabbia nascosta accuratamente sotto la superficie.

“Si ripresenterà in breve tempo. Perché ha tentato ed è quasi riuscito nel suo intento, e questo lo renderà più audace, ma anche più arrabbiato per aver fallito. Ci riproverà di nuovo di sicuro. Verso di te e I tuoi cari. Vorrà provocarti dolore, un grande dolore, fino a quando non raggiungerà il suo scopo. O attraverso di te o attraverso le persone a cui tieni, e sicuramente questo prima di tentare di uccidere di nuovo. Sarà lui a farti sapere chi ti ha preso di mira, prima di mirare “.

“Come puoi esserne certo?”

Gli occhi di Alex Pella si oscurarono come se si fosse trasformato in un uomo diverso.

“Questo non sarebbe quello che farei, perché sono all’inizio del mio gioco, ma è quello che una persona incazzata farebbe come secondo passo. Qualcuno che ha perso la guerra tra alfa. Per prima cosa dovresti innalzare il livello di sicurezza di tutte le persone a te care! Per chiunque sentiresti un dolore lancinante se dovessi perderlo” dice come se avesse vissuto un’esperienza talmente dolorosa, che solo a parlarne gli provoca dolori lancinanti.

La sua maschera di sicurezza scivola via in pochi secondi.

“Protezione prima di tutto. Parati il culo, e il culo di tutti quelli a cui tieni mentre stai investigando. Hai un punto di partenza e Welch è uno scaltro. Un uomo di ferro che ti protegge, Taylor. Sanno cosa devono fare e come devono comportarsi. Controlla a fondo tutte le tue proprietà, I tuoi luoghi di lavoro e naturalmente I tuoi mezzi di trasporto” dice alzandosi in piedi.

“Sono qui per tutto il giorno, ma dovrò andarmene domani mattina. Ho un lavoro da finire che mi aspetta”

“Grazie Alex!” mi alzo. Mentre mi allunga la mano noto un’arma nascosta nella sua giacca.

“Sei armato?”

“Naturalmente. Senza di lei mi sento nudo.”

“Come hai passato la sicurezza con un arma nascosta?”

“Non vorrai che ti sveli tutti I trucchi del mestiere, eh Grey?” Dice con un sorriso fanciullesco che mi ricorda Harward. Gli sorrido di rimando.

“Perché hai bisogno di una pistola?” Non posso fare a meno di chiederlo visto il mio disappunto per l’uso delle armi.

“Beh Grey, ho pensato che ci sarebbe voluto troppo tempo a inserire manualmente I proiettili negli uomini che mi vogliono morto” dice con un sorriso genuino.

“Non stai un po’ esagerando con la sicurezza?” chiedo sarcastico.

“Non sarebbe saggio per uomini come noi” scrolla le spalle.

“Non so come una pistola avrebbe potuto salvarmi mentre il mio elicottero stava precipitando” dico acido

“E ‘ perché le armi sono strumenti . La tuo migliore arma è la tua testa che mi sembra tu abbia usato molto bene. Ma non è un male, essere a conoscenza degli strumenti che I tuoi nemici potrebbero impiegare e usare.”

“Tu ed io, siamo d’accordo sull’essere in disaccordo sulle armi come strumenti” dico ad Alex mentre lo accompagno fuori.

Il mio Blackberry vibra.

Apri il messaggio mentre sono con Alex agli ascensori. Un sorriso idiota si stampa sul mio visto non appena leggo il nome sullo schermo.

“A proposito” dice Alex dopo aver visto il mio sguardo. “Ho saputo. Ti faccio le mie congratulazioni,” aggiunge raggiungendo le porte dell’ascensore. Prima che le porte si chiudano aggiunge “Se quello che vedo dal tuo sorriso è corretto, dovresti aumentare la sicurezza per lei al primo posto. Cura ut valeas* amico mio…” e la porta si chiude mentre io rimango in piedi con il mio Blackberry in mano con un terrore travolgente che Anastasia potrebbe essermi portata via. Morirei. Sarei peggio che morto . Scuoto la testa per cancellare i pensieri . Devo sentirla. Devo sentire la sua presenza …

” Taylor ! Ce ne andiamo . “

*Fai in modo di stare bene. (Latino)

10 thoughts on “CAPITOLO I

  1. Bellissimo, grazie per il sempre preziosissimo lavoro di traduzione di questa storia bellissima! E’ un lavoro faticoso, i capitoli sono davvero lunghi, e richiede molta pazienza e tempo. Davvero complimenti e grazie 1000!

  2. CONCORDO CON ROMINA.
    IL LAVORO DI TRADUZIONE E’ LUNGO E COMPLICATO.
    DUNQUE MOLTE GRAZIE PER IL VOSTRO APPORTO, CHE CI RENDE POSSIBILE LEGGERE FSoG DAL PUNTO DI VISTO DI CHRISTIAN.

    SALUTI DA ROSANERA

  3. Grazie per il capitolo…. anche se é stato a dir poco scioccante leggere dei paparazzi nel bagno, specie considerando che Christian aveva parlato del suo fidanzamento solo la sera prima alla sua famiglia!!!! O.o

    Tuttavia, seppur sia stata colpa di Olivia, non avevo capito chi fosse stato a chiamare i paparazzi fino a quando non ho pensato al “sabotaggio” di Charlie Tango….. 😉 😛 eh sì, perché se il marito di Elena ce l’ha con Christian al punto da ucciderlo figurarsi chiamare qualche fotografo ??!? E se, fino a due secondi fa mi ero chiesta come potesse sapere della relazione fra Ana e Christian beh, sì é vero che gliel’ha confermato Olivia ma bisogna tener conto che, probabilmente per vendetta, Elena é stata cacciata dalla festa sapendo chi fosse la fidanzata di Christian, per cui….. 2+2=4

    Solo che non capisco come si possa odiare tanto qualcuno da stare per molto tempo nascosti e poi uscire allo scoperto poco per volta con una calma gelida e sconvolgente ……
    E poi per cosa ??!? All’epoca della relazione con Elena Christian era un ragazzo minorenne e problematico… poverino…. non si merita tutto questo!!!!!!!!!!

  4. Anche se mi rendo conto che il lavoro di traduzione é molto lungo ed impegnativo e che molti commenti di fans come me risalgono a più di un anno fa, spero davvero che continuiate a pubblicare i capitoli del terzo libro perché a me piacciono e sono così delusa ogni volta che inizio a leggere una fanfiction o simile e mi ritrovo a non sapere più il finale perché il lavoro é stato sospeso…. troppe volte ci sono passata e non é bello…. allora era meglio mettere all’inizio del primo capitolo del primo libro “LAVORO NON TERMINATO” così almeno le fans non avrebbero passato tanto tempo a leggere qualcosa di bello per non poter leggere tutto sino alla fine….. 🙁 é brutto e triste….. 🙁 🙁

  5. Ciao, spero che questo messaggio venga letto e anche che mi rispondiate.. ma questi capitoli del terzo libro verranno mai tradotti ? siamo rimasti ai due capitoli e poi si è fermato tutto e questo mi dispiace moltissimo perchè questa storia è molto più bella di quella che ha scritto la James , se non avete tempo mi pare che questo blocco è dovuto a impegni familiari , avete provato a trovare qualcuno che li traduce anche di un altro gruppo, vorrei sapere se ne posso parlare su il gruppo Harem’s in privato naturalmente non voglio creare problemi , grazie

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