CAPITOLO XXI

by Emine Fougner. – Anastasia e Christian.

Racconto basato “Cinquanta Sfumature di Grigio” di E.L. James. Traduzione a cura di Fifty Shades Italy. Vietata la riproduzione anche parziale. All rights reserverd.

Permettimi di parlare, ti incanterò l’orecchio,
o, come una fata, saltellerò sull’erba,
o, come una ninfa, con i lunghi capelli sciolti,
ballerò sulla sabbia senza lasciare impronte.
L’amore è uno spirito compatto di fuoco,
non pesante da poter affondare,
ma leggero, a cui voler aspirare.

Quando richiediamo la macchina al parcheggiatore, lascio che Anastasia si sieda sul sedile del passeggero e io mi accomodo su quello del guidatore. La sua dichiarazione di non aver mai fatto sesso in macchina occupa la mia mente. Potrebbe essere una bella esperienza. Mentre accendo il motore, mi giro verso di lei e dico:

“E così vuoi fare sesso in macchina.”

“Macchina, atrio dell’hotel, non lo so. In realtà sarei stata più che felice se l’avessimo fatto nell’atrio.”

“Fidati piccola, anch’io. Ma non voglio essere arrestato per atti osceni a quest’ora della notte, e non ti volevo nemmeno scopare in un bagno. Bè, forse un giorno, ma non oggi,” dico facendomi una nota mentale e aggiungendola ai posti in cui voglio ancora scoparla.

“Christian, se c’era una possibilità, torniamo indietro!” Anastasia di lamenta, eccitata, agitata e frustrata.

“Sì, c’era,” dico e inizio a ridere. Anastasia inizia a ridere con me ed è così bello. È un modo per scaricare la tensione sessuale che è cresciuta in noi. Raggiungo Anastasia e appoggio lentamente la mano sul suo ginocchio. All’inizio la tengo ferma, appoggiata in modo possessivo, e poi inizio ad accarezzarla. Anastasia smette immediatamente di ridere ed è di nuovo eccitata. Il desiderio scorre nel suo corpo e attraverso il nostro legame. Sono un fuoco. Mentre dico “Abbi pazienza, piccola,” Non so se lo sto dicendo a lei o a me stesso.

Il viaggio verso casa è lungo e i minuti sembrano allungarsi. Quando arrivo all’Escala, sto ancora cercando di decidere se scoparla nella sua macchina o nel mio appartamento. Parcheggio nel garage e spengo la macchina. Mi giro verso Anastasia con un braccio appoggiato sul volante e mi passo un dito sul labbro inferiore. Come un uomo in piena contemplazione, tiro il labbro inferiore con il pollice e l’indice prendendo finalmente una decisione. Per quanto la desideri adesso, in macchina, e il desiderio è immenso, non mi soddisferebbe per niente. E poi, ci sono così tante superfici nel mio appartamento che non abbiamo ancora battezzato. Lo sguardo di Anastasia è carico di aspettative, voglioso e licenzioso. I suoi occhi sono focalizzati esclusivamente sulle mie labbra ed è pronta a saltarmi addosso. Con gli occhi fissi su di lei dico, “Scoperemo in macchina quando e dove deciderò io, possibilmente in un futuro non troppo lontano. Ma non lo faremo oggi, perché non sarebbe abbastanza per soddisfarmi. Ti porterò al piano di sopra e ti scoperò su ogni superficie disponibile del mio appartamento,” dico, e lei disperata risponde, “Sì!”

Mi chino per baciare Anastasia e lei chiude gli occhi in attesa. All’improvviso il desiderio aumenta e percorre il mio corpo, pronto a prendere il sopravvento. Se adesso la tocco in questo modo andrò in combustione, e non voglio scoparla per tutto il parcheggio. La guardo, inspirando il suo profumo e questo è sufficiente a inebriarmi. Quando riapre gli occhi vede che la sto fissando. Il suo sguardo è interrogativo e vuole sapere perché non ci stiamo baciando.

“Piccola, se ti baciassi adesso non andremo più lontano del tuo sedile. Vieni, andiamo,” dico e con questo scendo dalla macchina. E poi, la sto ancora punendo perché non mi dà una risposta. Tra l’altro, così facendo punisco anche me stesso, ma so come ottenere ciò che voglio continuando comunque a torturarla in questo modo.

Le porgo la mano e lei la prende. Mentre camminiamo verso gli ascensori il mio pollice accarezza le sue nocche, andando avanti e indietro ritmicamente. Se lo si fa bene, ci sono certi punti nel corpo che hanno un connessione diretta con la libidine di una persona; puoi torturarla, farla eccitare e addirittura farla venire solo stimolando questi punti del corpo. Il palmo della mano, le nocche e lo spazio tra le dita sono alcuni di questi punti del piacere. Con la pressione e il ritmo giusti il potere è nelle tue mani. L’eccitazione di Anastasia è alle stelle e geme eccitata e agitata.

“Pensavo che volessi un appagamento immediato, Mr. Grey,” dice chiaramente arrabbiata per il fatto che non abbia ancora cercato di scoparla. La guardo sorridendo.

“Un appagamento immediato non si addice sempre ad ogni situazione, piccola,” mormoro.

“E da quando?”

“Da stasera,” dico criptico. I suoi occhi si riducono a due fessure, come se stesse riflettendo su qualcosa.

“Tu mi stai torturando e hai un motivo per farlo. Qual è?” chiede frustrata.

“Occhio per occhio, Anastasia,” rispondo.

“Occhio per occhio? Che cosa sto facendo? Come ti starei torturando io?” chiede incredula.

“Penso che tu lo sappia molto bene,” rispondo con una sguardo di fuoco, gli occhi dilatati. Vedo un lampo percorrere i suoi occhi. Ha capito.

“Bene, Mr. Grey. Anch’io credo dell’appagamento ritardato,” mormora, sorridendo.

La sua dichiarazione mi fa perdere subito il controllo. La amo, dannazione! Tiro la mano di Anastasia con ansia crescente e lei è tra le mie braccia, sul mio petto, e per me non è ancora abbastanza vicina! Mi avvolgo i suoi capelli attorno alla mano e li tiro gentilmente, ma con fermezza, in modo che la sua testa si pieghi all’indietro. Non vede che sono un fascio di nervi? Perché mi tortura così? Ci tiene così poco a me? Sono così irrequieto e nervoso, soprattutto alla luce di tutto quello che è successo questa settimana. Ho paura di perderla. Ho paura che il mio passato di merda possa tornare a perseguitarmi. Ho paura che lei mi ami di meno.

E così sulla punta della sua lingua dominatrice,
Tutti gli argomenti e le domande erano profondi,
Le risposte immediate e la ragione forte,
per suo beneficio ancora si svegliava e si addormentava.
Per la risata più triste e il pianto più felice,
Lui possedeva il dialetto e un’abilità differente,
Quella di catturare tutta la passione con la forza della sua volontà.”

Dice Shakespeare nel “Lamento di un’amante.” Anche se nel sonetto a lamentarsi è una giovane donna il cui amante l’ha prima corteggiata, poi sedotta e infine abbandonata, lasciandola nella sua sofferenza. Io soffro perché temo che Anastasia mi spezzerà il cuore e mi lascerà. So che non sono degno di lei, ma può un uomo tentare, chiedere, desiderare o anche solo sperare in una cosa del genere? Un uomo dovrebbe poter allungare il suo braccio oltre la sua portata, altrimenti, a cosa servirebbe il paradiso?

“Sto impazzendo Anastasia … Cosa devo fare per farti dire di sì?” dico senza sapere se questa è una domanda o un implorazione. Sono disperato; sono un uomo innamorato per l’amor del cielo! Sono pronto a mettere dopo di lei qualsiasi cosa che possiedo, il mio corpo, la mia anima. Voglio dirle che quello che ho fatto le appartiene, quello che devo ancora fare le appartiene; e tutto quello che sono è solo per lei. Cos’altro devo fare per dimostrarle il mio amore? Finirò per diventare un fottuto poeta! Lei è l’unica cosa a cui penso!

“Dammi ancora un po’ di tempo, per favore,” dice dopo avermi guardato. Dovrei essere un pochino sollevato dal momento che questo non è un ‘no’? Per niente cazzo! Continuerà a torturarmi. Cazzo! A quanto pare farò concorrenza a Shakespeare come amante frustrato! Ci sono altre cose in cui sono più bravo … Gemo forte, esasperato dalla mia ragazza che sembra divertirsi a smontarmi e a marchiare il mio fottuto cuore come una cowgirl inesperta in un caldo giorno d’estate! Con desiderio e brama, abbasso la testa, afferro la sua tra le mani e la bacio a lungo, con vigore, cercando di consumarla, cercando di valutare i suoi sentimenti per me. Lei ricambia con la stessa forza e passione e sembra che siamo un corpo solo. Mi ritrovo a spingerla contro la parete dell’ascensore e a premere il mio corpo contro il suo, mentre una delle mie mani afferra i suoi capelli per tenerle la testa ferma e l’altra le tiene il mento. La sua bocca è mia. La bacio e le infilo dentro la lingua. Sono suo. Cazzo se sono suo! Quello che provo per Anastasia è un amore tale da consumarmi sempre, del tipo non-posso-vivere-senza-di-lei, un amore che ti fa gioire e soffrire … È euforico, ossessivo, irreversibile e non c’è nessun cartello di uscita per me. Ho appena realizzato che innamorarsi non potrebbe mai essere tempo perso nella mia vita. Sono vivo da quando Anastasia è entrata nella mia vita. Senza di lei sarei vivo solo a metà.

“Io ti appartengo, Ana!” sussurro nella sua bocca appassionatamente, con devozione. “La mia vita, il mio destino sono nelle tue mani, piccola.” Quando la sua mente registra le mie parole, lei geme forte e afferra la mia giacca, cercando di spogliarmi strato dopo strato. Le mie mani sono su ogni punto del suo corpo e io sono fuori controllo. Sto per prenderla qui nell’ascensore e non m’interessa che qualcuno possa entrare con noi! L’ascensore si ferma al mio attico, le porte si aprono e noi incespichiamo fuori avvinghiati l’uno all’altra. La spingo contro la parete di fianco alle porte dell’ascensore e mi sfilo la giacca gettandola in un angolo. Le mie labbra sono su di lei e le succhiano il labbro inferiore, mordicchiandolo. La mia lingua invade la sua bocca e inizia a ballare il tango con la sua che ricambia l’assalto.

La mia mano si muove lungo la sua gamba sollevandole il vestito lungo la coscia mentre continuo il mio assalto sulle sue labbra.

“Questa è la prima superficie su cui ti scoperò,” la informo sollevandola dal pavimento. “Ho bisogno che tu avvolga le gambe attorno a me, piccola.” Tolgo il vaso di fiori dal grande tavolo dell’atrio e faccio distendere Anastasia. Le sue gambe sono avvolte intorno ai miei fianchi e sono loro prigioniero, con la mia erezione che punta verso il suo pube scoperto. Metto una mano in tasca e prendo un preservativo, mentre mi slaccio la cerniera. Il mio cazzo maledetto è sempre eretto per lei. Uno sguardo, un tocco, una parola e decolla!

“Anastasia, hai una minima idea di quanto mi fai eccitare?”

È confusa e non sa come rispondere.

“Ehm … no … Quanto?”

“Bè, mi fai eccitare in ogni momento!” srotolo il preservativo sulla mia erezione e il suo sguardo diventa voglioso, dolce e carnale. Mentre i nostri sguardi si intrecciano e le anime si connettono, metto le mani sulle sue cosce e le apro le gambe ancora di più, pronto a penetrarla. Ma essendo un uomo che vuole l’apprezzamento della sua ragazza in ogni modo possibile, voglio vederla e sentirla mentre perde il controllo sotto di me.

“Ana, voglio che tieni gli occhi aperti. Voglio vederti nel pieno del piacere,” sussurro, e mentre stringo la sua mano, la penetro centimetro dopo centimetro. Anastasia ottiene finalmente quello che vuole e chiude gli occhi in estasi mentre geme per il piacere. La sensazione di me che la reclamo da dentro le fa inarcare la schiena sul tavolo. Questo mi fa eccitare al massimo, ma voglio che tenga gli occhi aperti! Voglio sentirla in ogni modo possibile, sapere che è mia e rendere chiaro che solo io posso farle questo!

“Apri gli occhi!” ordino e la trafiggo a fondo col mio cazzo appuntito facendola gridare. I suoi occhi si aprono e vede che sono focalizzato su di lei. Ora che ho la sua attenzione i miei occhi sono sbarrati, immobili. La guardo e intanto mi muovo avanti e indietro, affondando nel suo sesso fiorente e invitante. La sensazione è travolgente. Sono perso. Tutto questo è carnale, voglioso, selvaggio, e non importa quanto possa essere rozzo, perché io con lei sto facendo l’amore. I miei occhi sono fissi nei suoi ed entrambi ci nutriamo del desiderio dell’altro. L’amore e la passione trasudano da tutti i suoi pori e quello che voglio è farla impazzire mentre mi approprio di lei. Aumento il ritmo, andando sempre più veloce, penetrandola sempre più in profondità e con più forza. Cerco ogni suo punto debole, risvegliando il suo sesso, e alla fine sento i suoi muscoli contrarsi e avvolgere la mia virilità, cercando di spremermi ed entrambi raggiungiamo il culmine e veniamo in maniera esplosiva. Per un momento perdo di vista ogni cosa tranne lei e i miei nervi vibrano mentre onde di piacere partono dal corpo di Anastasia e raggiungono il mio, diventando un tutt’uno. Mi ritrovo a gridare il suo nome “Cazzo, Ana!”

Riverso ogni cosa che ho e collasso sul suo petto tra i suoi morbidi seni, lasciandole libere le mani. Le sue gambe sono ancora avvolte attorno ai miei fianchi e lei culla la mia testa, accarezzandomi i capelli mentre il nostro respiro lentamente si rilassa.

“Non abbiamo ancora finito, piccola,” dico dandole un bacio sulle labbra mentre siamo ancora connessi.

“Ah no?” chiede ridendo nella mia bocca.

“Dove andiamo?”

“Mi piaceva l’idea della mia ragazza nella mia cucina. Quindi adesso ti scoperò lì,” dico salace. Entro in cucina con Anastasia tra le braccia e le nostre labbra sono unite, la mia cerniera aperta. Le tolgo il vestito mentre andiamo in cucina e lo lascio cadere sul pavimento. Prendo un grembiule di pizzo da uno dei cassetti e lo faccio indossare ad Anastasia. Lei mi guarda sorpresa. Sorrido alzando le spalle. Lei è nella mia cucina e indossa solo un grembiule. Perfetto! Mi guarda con il suo sorriso timido sul volto, lasciando trapelare l’amore e il desiderio che prova. Mi chino su di lei per intrappolare le sue labbra mentre con una mano tengo ferme le sue e con l’altra reggo la sua testa. Lei strattona le mani e alla fine la lascio andare. Si allunga verso di me e avvolge le sue mani attorno al mio collo e sui miei capelli, tirandomi verso di lei con fervore. La sollevo e la metto sul bancone, aprendole le gambe e mettendomi in mezzo.

La mia mano s’insinua sotto il grembiule fino a raggiungere i suoi seni, stuzzicandoli, massaggiandoli e tirandoli. Lei geme nella mia bocca e mi tira verso di sé per abbracciarmi con forza, afferrando il mio labbro inferiore coi suoi denti, facendomi eccitare ancora di più. Mentre le reggo la testa con una mano, l’altra si sposta dal seno verso l’ombelico, fino a raggiungere il suo pube. Lei ansima mentre le mie dita entrano in contatto col suo sesso e spinge indietro la testa involontariamente facendo scivolare le mie labbra sul suo mento. Sorrido.

“Inarca la schiena, piccola,” dico, e quando lo fa, i suoi seni emergono lateralmente dal grembiule, e il suo sesso è a malapena coperto dall’orlo di pizzo della gonna del grembiule. Assolutamente scopabile! Sposto leggermente in avanti il sedere di Anastasia. Le mie labbra scorrono sulla sua gola, leccando, mordendo e succhiando fino alla sua spalla. Scendo verso il suo seno e alla fine lo catturo tra i miei denti, succhiandolo gentilmente. Lei geme forte. L’altra mia mano replica sull’altro seno i movimenti delle mie labbra. La mia bocca si sposta sul suo fianco, giù fino alla coscia. La mordo delicato e lei mi afferra facendomi sorridere. Sollevo la gonna del grembiule e le miei labbra si posano sul suo pube eccitato. Quando la mia lingua penetra le pieghe del suo sesso, lei geme forte spingendosi contro la mia bocca. È sempre vogliosa e insaziabile!

Le succhio il pube e lo stuzzico con la mia lingua che si muove circolarmente, mentre una delle mie mani raggiunge il suo seno, torturandolo con uguale fervore.

La sua schiena si inarca, il suo seno sbircia dal grembiule e il suo sesso è nella mia bocca. Lei si appoggia a una mano mentre l’altra tiene i miei capelli tirandomi, una delle sue gambe avvolta attorno alla mia spalla. Mi muovo e affondo senza fermarmi e alla fine lei grida una versione incoerente del mio nome; musica per le mie orecchie, e viene sotto le mie labbra. La sua gamba penzola inerte quando la metto giù e le sussurro all’orecchio, “Ora tocca a me.”

“Ci vorrà poco, piccola,” dico eccitato al massimo, la mia pistola carica, pronta a sparare. La sollevo dal bancone e la metto in piedi. La faccio girare e chinare con le mani appoggiate sul bancone. Srotolo velocemente un preservativo sul mio cazzo e dopo aver affondato un dito nel suo sesso, scoprendolo bagnato ed eccitato, affondo dentro di lei. Lei geme, le sue gambe tremano. Afferro i suoi fianchi con entrambe le mani e mi muovo dentro e fuori di lei lentamente, assaporandomi il momento. Ripeto il procedimento ancora una volta sentendo la presa dei suoi muscoli contratti attorno alla mia virilità, accogliendola e dandole il benvenuto. La sensazione è troppo travolgente e i suoi gemiti alimentano ulteriormente il mio desiderio.

“Non venire adesso!” l’avverto. Voglio che veniamo insieme.

Con ritmo crescente mi infilo dentro di lei ripetutamente. Lei geme e alla fine grida “Christian, non resisto più!” segnando la mia rovina. “Viene per me, piccola!” dico ed entrambi veniamo gridando, col suo nome sulle mie labbra come una litania.

*****

Porto Anastasia sul nostro letto e intanto mi chino a raccogliere il suo vestito. Le sue braccia solo avvolte attorno al mio collo. L’appoggio sul letto e le sfilo il grembiule. Mi tolgo i pantaloni e i boxer e mi metto sopra Anastasia. Mi tiro indietro di qualche centimetro: ho ancora un’erezione e Anastasia sembra sorpresa.

“Ancora?” chiede incredula.

“Oh sì, Miss Steele, ancora,” dico e affondo dentro di lei ancora una volta.

*****

Siamo a letto completamente soddisfatti, le braccia e le gambe avvolte attorno all’altro, la testa di Anastasia è sul mio petto e lei ansima cercando di riprendere fiato. Le mie dita le sfiorano la schiena accarezzandola. Sono piuttosto soddisfatto … per adesso. Anastasia sembra esausta, meravigliata e al settimo cielo.

“Sei soddisfatta, Anastasia?” chiedo. Riesce a fatica a mormorare in segno di approvazione. Sapere che posso fare questo alla mia ragazza mi riempie di gioia e mi rende felice. Perché quello che lei fa a me è ancora di più. Lei mi fa sentire vivo! Dà un senso alla mia esistenza; ormai non sento più il bisogno di trovare uno scopo nella vita. Mi guarda con occhi stanchi e assenti, e vede che la sto guardando con stupore e ammirazione. Le sue labbra si piegano a formare un sorriso. Solleva la testa guardandomi negli occhi e dirige le sue labbra verso il mio petto, ma senza toccarlo. Aspetta che le dia permesso. Mi irrigidisco, ma annuisco in approvazione. Devo abituarmici e rompere tutte le barriere con lei. Voglio che lei sia una presenza permanente nella mia vita. Non voglio che niente si metta tra di noi. Stampa un bacio leggero come l’aria sui peli del mio petto e mi annusa a fondo, perdendosi nel mio odore, un misto di muschio, sudore, sesso e profumo.

Mi giro di lato così che lei sia sdraiata di fianco a me. La guardo con ammirazione, completamente preso da lei, stupito per quello che le permetto di farmi. Lei non è altro che la mia esistenza. Mi sorride stanca.

“Il sesso è una cosa così straordinaria. Mi sorprende che la gente possa uscire di casa. Pensi che sia così speciale per tutti?” mi chiede pensierosa.

Bè, non ho modo di sapere cosa ne pensino gli altri, ma per me è Anastasia ciò che lo rende speciale, che lo rende qualcosa di diverso da una semplice scopata e che lo trasforma in un amore che ti fa raggiungere il culmine del piacere. Sorrido per la sua curiosità.

“Bè piccola, non posso parlare per gli altri. Posso solo dirti quello che sento io e stare con te, fare l’amore con te, è dannatamente speciale, Ana,” dichiaro e la bacio.

“E sai perché Christian?” dice sorridendo. “Perché tu sei dannatamente speciale.” Le sue dita si posano sul mio volto e lo accarezzano con il tocco più delicato, facendo affiorare emozioni sepolte nelle profondità del mio cuore. Mi sento immeritevole del suo complimento. È lei che rende tutto questo speciale. ‘Il sintomo più potente dell’amore è una dolcezza che a volte diventa quasi insopportabile,’ disse Victor Hugo e penso che questo momento dimostri che avesse ragione. Il mio cuore arde di amore per lei e la dolcezza del suo tocco mi scoglie l’anima. La amo. Con lei sto bene … Mi sento a casa perché lei è qui con me.

“È tardi piccola,” dico teneramente. “Mettiti a dormire,” e detto questo la bacio con dolcezza. Attiro Anastasia verso di me e la stringo forte.

“Mi chiedo perché non ti piacciano i complimenti,” mormora.

“Dormi, Ana,” la rimprovero con tenerezza.

“Christian, amo quella casa così com’è,” mormora addormentandosi. Il mio cuore si ferma per un secondo e poi inizia a battere velocemente. La mia speranza di un futuro insieme si rinnova. Sorrido.

Strofino il naso contro i suoi capelli inalando il suo profumo di aria aperta, di sesso e il mio profumo su di lei; un aroma inebriante. “Ti amo piccola. Adesso dormi,” sussurro e scivolo in un sogno felice che include Anastasia, un casa in stile mediterraneo nel Sound e fare l’amore sull’erba.

******

“Buongiorno Seattle! Un’altra bellissima giornata inaspettata! Prima il traffico …” dice il conduttore radiofonico e io spengo velocemente la sveglia per non svegliare Anastasia.

Faccio una doccia veloce e indosso camicia bianca e completo blu scuro con cravatta abbinata dello stesso colore. Sorrido pensando a quanto questo completo piaccia ad Anastasia. Mi sto vestendo in modo da impressionarla. Sospiro. La amo così tanto! Infine, mi ricordo di prendere il piccolo pacchetto regalo che Anastasia mi ha dato prima che incontrassimo Flynn. Lo guardo ancora. Lo scuoto e mi uccide il fatto di non riuscire a capire che cosa sia! Che cosa potrebbe essere contenuto in una scatola di queste dimensioni e fare questo rumore? La scuoto ancora. Il rumore che proviene dalla scatola non fa altro che alimentare la mia curiosità facendomi impazzire. Mi sto scervellando ma non ho idea di cosa si tratti. “Che cosa contieni piccola scatola? Che segreto racchiudi dentro di te?” chiedo all’oggetto inanimato. Lui mi guarda di rimando in silenzio, conservando per ora il suo segreto. Sospiro e lo metto nella mia tasca della giacca, vicino al mio cuore.

Mi allaccio le scarpe e torno in camera da letto. Guardo Anastasia mentre dorme, ma devo andare per arrivare in tempo alla mia colazione di lavoro.

Mi chino e bacio Anastasia sotto l’orecchio mentre sussurro, “Devo andare, piccola.” Anastasia è nel panico e pensa di essere in ritardo quando vede che ho già fatto la doccia e che sono vestito. “Che ore sono? Sono in ritardo?” chiede sollevandosi.

“No, piccola. Ho una colazione di lavoro,” dico spingendola di nuovo sul letto mentre sfrego il mio naso contro il suo.

Le sue braccia si avvolgono attorno al mio collo e lei inala il mio profumo. “Il tuo profumo è così buono, Christian,” dice cercando di stiracchiarsi. Le sue braccia cercano di tirarmi giù e lei sussurra, “Non andare … Resta.” Che cos’ho creato? Una donna insaziabile.

“Miss Steele,” dico in tono di rimprovero. “Stai forse cercando di far saltare al tuo uomo un onesto giorno di lavoro?” lei annuisce senza vergogna, ma, anche se la tentazione è forte, devo proprio andare. Le sorrido timido.

“Piccola, tu e il tuo corpo mi tentate, ma devo andare,” dico baciandola. Lei geme in disapprovazione.

“A più tardi, piccola,” dico ed esco dalla camera da letto. Sono le sette in punto e Taylor mi sta aspettando nella sala da pranzo, pronto per uscire.

“Buongiorno Mr. Grey,” mi saluta Taylor.

“Buongiorno Taylor,” ricambio con un sorriso idiota stampato sulla faccia. Sì, sì, Taylor sa come mi sono tenuto occupato, ha quel leggero luccichio negli occhi. Non mi inganna con il suo viso impassibile. Ci metterei la mano sul fuoco. Come se me ne importasse! Penso che mi preferisca rilassato e Anastasia mi rilassa e mi fa impazzire come nessun altro può fare. Amo quando lei mi sfida.

“Colazione all’ Edgewater, giusto signore?”

“Sì,” confermo.

“Perfetto. Ho mandato Sawyer in anticipo per un controllo di sicurezza,” dice, e io annuisco in approvazione. “Andrea mi ha dato la lista ieri; e abbiamo una sezione riservata, signore,” dice mentre lasciamo l’edificio.

L’ Edgewater Hotel e il suo Six Seven Restaurant sono a soli cinque chilometri dall’Escala. Taylor esce dal parcheggio sotterraneo dell’Escala e si dirige a nord sulla 4th Avenue verso Holgate Street. Guardo il traffico mattutino con sguardo assente, mentre la mia mente pensa ancora alla notte appena trascorsa. Noto che Taylor prende la rampa per accedere all’Interstatale 90/Interstatale 5. Il mio Blackberry suona.

“Grey,” rispondo.

“Sono Ros. È tutto a posto. Ho portato tutto a termine con il tuo uomo ieri notte.”

“Ottimo. Sei già lì?”

“No, quasi. Mi potrebbe fare un favore Mr. Grey?”

“Che genere di favore?” chiedo e sento che sorride.

“Mr. Grey, non mi farebbe una promessa senza sapere che cosa mi sta promettendo, vero?” dice ridendo con voce roca. Ha proprio bisogno di smettere di fumare. “Bè, è molto semplice. Serbo rancore da quando quell’avvoltoio di Junior ha lasciato intendere che non saremmo stati in grado di comprare la società se l’affare non fosse passato per il suo letto,” dice facendomi irrigidire sul sedile.

“Ti ha detto questo?”

“Oh, Mr. Grey, non c’era bisogno che parlasse. Quando un uomo ti mette le mani sulle spalle e inizia ad accarezzarti e a parlarti all’orecchio, dicendo ‘Sono certo che possiamo accordarci, tesoro’ non significa esattamente che sta offrendo uno sconto per studenti!” dice esasperata.

“Vuoi che Taylor gli parli?”

“No!” dice scocciata. “Sono perfettamente capace di gestirla. Voglio solo occuparmi di questo affare durante la colazione e porgere a quello stronzo le sue stesse palle su un vassoio! Ne ho parlato con il vecchio, e vuole dare al suo figlio buono a nulla una lezione che non scorderà mai. Lasci che me ne occupi io, per favore. So che non è nelle sue abitudini lasciare il controllo a qualcun altro, e che avrà ancora il controllo, ma ho bisogno di farlo così lo stronzo non farà cazzate con un’altra donna riluttante! Tutto ciò che sto chiedendo è se posso buttargli in faccia le sue palle, ecco tutto! Sono certa che lei interverrà se ci saranno problemi, ma mi dia almeno questo, per favore.”

“Se significa così tanto per te, fa’ pure, Ros,” dico, e la sento tirare un sospiro di sollievo all’altro capo del telefono.

“Grazie, Mr. Grey.”

“Ci vediamo lì,” dico e riaggancio.

In realtà comprendo perfettamente di cosa sta parlando. Il capo di Anastasia non ha provato a fare lo stesso con lei? L’immagine di Anastasia che collassa davanti alla SIP mi torna in mente non richiesta, e provo a scacciare via il ricordo. Pensieri felici … Pensieri felici … Ho passato una serata incredibile, e una notte spettacolare con lei, mi ricordo. Potremmo anche avere un futuro insieme!

Anastasia ha detto che le piace la casa. Le piace la casa esistente, e il modo in cui ascoltava Miss Kelly rifletteva me mentre ascolto parlare delle attività che intendo acquistare. A lei piace … No, la adora. Devo aspettare finché Elliot tornerà dalle vacanze, così potrò chiedere la sua opinione e devo anche assicurarmi di fare la nostra proposta oggi per l’acquisto della casa. In questo modo Anastasia dovrà propendere per l’accettazione della mia proposta, ma non è mai facile da dire, perché alle volte è così difficile leggerla, e non reagisce nel modo che mi aspetto in molti casi. La mia mano si sposta sulla tasca interna della mia giacca ed estraggo la scatolina. Un semplice pezzo di carta marrone, legato con dei fili. Questa scatolina è diventata il mio oggetto preferito nell’ultimo paio di giorni. Ha acceso la mia curiosità come nient’altro. Sento lo sguardo sfuggente di Taylor su di me dallo specchietto retrovisore. Poi sposta gli occhi sulla strada. Metto la scatola di nuovo al sicuro, nella mia tasca. Taylor prende l’uscita verso la 1st Avenue. Poco dopo, svolta a sinistra su Wall Street. Prosegue su questa strada per circa un miglio, e poi svolta sulla destra su Alaskan Way. Chiama Sawyer che sta aspettando il mio arrivo all’esterno dell’edificio dove Taylor mi lascia.

“Buongiorno, signore.”

“Giorno, Sawyer. Ros è qui?”

“Sì, signore, è qui, e anche il responsabile delle Finanze, signore.”

“Walter?”

“Mr. Tightwater. Non conosco il suo nome di battesimo, signore,” dice.

“Dev’essere Walter,” rispondo. Mentre entriamo nell’edificio, veniamo indirizzati nella Olympic Ballroom. Ho lasciato che Andrea riservasse la sala più grande per la colazione. Oggi è il giorno in cui compreremo ufficialmente la società di Mr. Carl Tait. I documenti sono stati già firmati, il denaro è stato scambiato, e l’accordo è stato accettato. E’ a beneficio del Consiglio d’Amministrazione e il suo inutile figlio, Jett Tait. I documenti attestano che il suo vero nome è Jetthro Tait. Credo che con un nome del genere non riesca a trovare molte ragazze, ma Jett parla come se fosse un uomo di mondo. Quando entro nella sala della colazione, Jetthro è su Ros come il bianco sul riso, vedo. Non so quante donne riesca ad abbordare se non riesce a capire che Ros gioca per la squadra avversaria. Stronzo! Non penso che sappia la differenza tra il suo culo e il suo gomito.

Tait senior guarda suo figlio con disgusto, e con discrezione tira suo figlio per avvertirlo. Junior sembra shockato, si gira a guardare Ros che è una testa rossa intelligente, bella, femminile e ben vestita. Scuote la testa incredulo, e Ros alla fine mi nota mentre entro nella sala, e vedo che tira un sospiro di sollievo.

“Buongiorno, Mr. Grey,” dice raggiante; però non penso che lo faccia perché non sa gestire uomini come Junior. Può mangiarsi le sue palle a colazione! Ross è una scaltra donna d’affari. La gente di solito pensa che sia una bella rossa, ben vestita, e al momento in un paio di Jimmy Choo fucsia, con tacco 12 e cristalli Swarovski che rivestono i tacchi e le suole, ma quei tacchi alla ‘scopami’ non sono per questo stronzo. Ros è fidanzata da molto tempo ed è praticamente sposata!

“Buongiorno, Ros,” rispondo con viso impassibile. Quando entro in una stanza, sono sempre in pieno controllo.

Tutti, incluso l’avvoltoio del figlio del vecchio Tait, Jetthro, si alza.

Stringo la mano solo al vecchio.

“Mr. Tait,” faccio un cenno.

“Mr. Grey,” risponde.

Con una sola occhiata ai suoi occhi, vedo uno scintillio stanco ma alla fine sollevato. Bene, Ros gli ha già parlato e accetta i miei termini, siamo in gioco. Si tratta solo di fare scena. Mi rivolgo al resto del gruppo, e li saluto tutti in una volta, “Signori,” mi siedo, e loro imitano il mio gesto.

Vedo Taylor che entra nella sala, con il capo della sicurezza dell’hotel. Taylor scuote la testa, e fa uscire l’altro uomo. La stanza viene chiusa agli intrusi, tranne per qualche cameriere occasionale che servirà il cibo.

“Mr. Tait, ha dato un’occhiata alla nostra proposta?”

“Sì, Mr. Grey,” risponde mentre abbassa la sua tazza di caffè.

“E quali sono i suoi pensieri a riguardo?”

“E’ ragionevole,” risponde.

“Aspetta un minuto!” protesta il figlio, e c’è un’espressione di disgusto collettivo sulle facce degli altri membri del Consiglio, come se avessero tutti ingoiato un insetto schifoso.

“Cosa stiamo aspettando esattamente, Mr. Junior?” dice Ros enfatizzando lo Junior.

“Perché il 42% degli interessi della compagnia non appartiene a mio padre! Appartiene…” ma Ros non lo lascia finire.

“Il restante 42% è controllato dal Consiglio, e niente di tutto questo appartiene a lei, Mr. Junior.”

“Tait,” la corregge.

“Dato che Mr. Carl Tait possiede la maggioranza, ovvero il 58% degli interessi della compagnia, è assolutamente nei nostri diritti fare la nostra proposta a lui, ed è assolutamente nei suoi diritti venderla a noi.”

“Posseggo il 10% del restante 42,” dice il figlio compiaciuto. “Dovrete parlare anche con me. Posso bloccare la vendita.”

Ros fa una scena nello scavare tra le carte come se stesse provando a trovare un documento importante. Poi trova ciò che stava cercando.

“Oh, sì, qui, Mr. Tate, abbiamo riscattato la sua parte dandole dei soldi,” dice Ros sorridendo ampiamente.

“Cosa? Come?” chiede strozzandosi col suo cibo. Mi appoggio alla sedia e guardo Ros in azione. C’è una ragione per cui lei è il mio braccio destro. Una donna che ricopre una posizione che sembrava fosse solo per un uomo. Riesce masticare e sputare gli uomini come lui per colazione, pranzo e cena. Servono le palle, e anche se potrebbero mancarle quelle letterali, le ha in spirito.

“Eccolo qui, Mr. Tate Junior. La compagnia ha generato solamente risultati negativi negli ultimi tre anni con nessuna prospettiva di ripresa a breve termine. Infatti, se la GEH non l’avesse riscattata, alla fine avrebbe condotto la compagnia alla rovina. Le nostre stime vi davano tre mesi, quattro se proprio siamo generosi. Non è giusto, Mr. Tightwater?” rivolge la sua domanda al Direttore Finanziario della GEH.

“Mi sembra giusto,” dice Tightwater. “Ma, è una stima troppo generosa, Ros. I creditori stavano per arrivare e smantellare la compagnia perché vi state dissanguando. E’ la migliore offerta che avete,” dice. Indossa un completo nero, camicia bianca e cravatta fantasia. E’ sui cinquanta, con un accenno di calvizie sulla nuca. Somiglia ad Eisenhower con gli occhiali alla Buddy Holly. Tranne che forse Eisenhower sorrideva di più e si lasciava andare ad una battuta o due. Però Mr. Tightwater è estremamente efficiente nel suo lavoro, tende a non usare i suoi muscoli facciali per sorridere, più o meno da quando aveva cinque anni, e questo lo rende ancora più intimidatorio per quelli come Tait Junior.

“La compagnia della quale suo padre le ha dato il 10% degli interessi a cui badare ha otto maggiori creditori che potrebbero farla fuori facilmente come uno squalo mangia una piccola balena. Non ha soldi, non ha beni, non ha modo di ribattere sul fronte legale. Perché, gli deve troppo. E’ stato messo a capo della compagnia cinque anni fa, e tutti e cinque quegli anni sono stati il declino per la compagnia di suo padre. Nemmeno nella recessione del 1990,” dice Tightwater sfogliando delle carte e osservando i bilanci della compagnia, aggiunge, “questa compagnia ha generato un reddito negativo e ha fatto fuori una sola persona. Poi, lei è stata messa a capo di questa compagnia in un anno prosperoso, ed è riuscito a rovinarla. Quindi, siamo stati estremamente generosi nella nostra offerta, Mr. Tait,” dice Tightwater. Junior appare quasi costipato, rigido sulla sua sedia. Ros sorride a Tightwater, ringraziandolo, e si rivolge al figlio, e al Consiglio, e dice, “da questa mattina la GEH possiede il controllo del magazzino, e ha conquistato il potere sulla compagnia di suo padre, abbiamo eletto un nuovo Consiglio di Amministrazione e NON incorporeremo la Tait Enterprises nella GEH.”

Junior sembra incredulo e lo stesso vale per il Consiglio, sono rimasti tutti senza parole.

“Come hai potuto lasciare che si prendessero la nostra compagnia? Dev’essere illegale. Infatti, farò controllare tutto dal mio avvocato. Penso sia illegale,” urla a suo padre.

“Illegale?” dice Ros. “Mr. Tait Jr. la GEH non fa mai affari che infrangono la legge. Ci siamo guadagnati tutto il nostro accesso perché abbiamo rimborsato tutti i creditori che, comunque, avevano diritti legali per proporre un ricorso legale contro il vostro accumulo di milioni di dollari di debiti non pagati, ed era già in atto, ma lo abbiamo fermato stamani. Vede, vi abbiamo solo salvato dalla pubblica disgrazia a cui vi avrebbe portato farvi togliere tutto, persino le sue scarpe Stefano Bemer da $2,000,” dice abbassando lo sguardo sui suoi piedi, “e il suo completo Canali fatto su misura da $4,200,” dice guardando il suo completo scuro.

“Per non parlare dei suoi Cartier Shades da $1,400, e il suo orologio Bretling Windrider da $6,750. In parole povere, possediamo il tuo culo, tesoro,” dice senza sorridere affatto adesso. “Tu e questo Consiglio avete rovinato la compagnia che è costata a tuo padre quarant’anni per costruirla. Avete agito tutti come degli avvoltoi su un brunch all you can eat della domenica! Bene, signori, la cena è finita,” afferma duramente guardando in faccia ogni membro del consiglio.

“Questa non è un’acquisizione ostile,” dice Tait Senior. “Questa è una vendita. Ho venduto la mia compagnia. Non la vostra,” dice rivolgendosi ai membri del Consiglio, che ora sembrano aver perso tutti l’appetito, poi si gira verso suo figlio e dice, “sicuramente non tua! E’ mia! Una compagnia, potrei aggiungere, che ho creato con il mio sudore, il mio sangue e queste due mani. Nessuno di voi mi ha aiutato. Ed ora, voglio vendere qualcosa che apparteneva a me. Tutti avranno la loro parte, ed è anche più di quanto meritiate. Mr. Grey, grazie per aver salvato me e mia moglie dalla disgrazia in cui questi sciacalli stavano per farmi finire,” dice il vecchio con l’ultimo sprizzo di dignità.

“Lo stai fregando, Grey!” tuona il figlio.

“Non sono d’accordo. Ho fatto a suo padre un’offerta, e lui l’ha accettata. Questi sono affari.”

Detto questo, ho comprato una compagnia, e mi sento un po’ meglio per aver aiutato il vecchio, ma mi sono goduto Ros che prendeva a calci le iene facendole uscire dall’equazione. Alla fine della giornata, ho fatto un buon affare, e il vecchio ha finito con l’avere un po’ di soldi per la sua pensione. Vincono tutti. E Junior è riuscito ad uscirne con $15,000 netti, più il prezzo di quello che stava indossando, incluse le mutande, ma non penso che Ros abbia chiesto il prezzo di quelle.

Torniamo alla GEH, e Andrea è pronta per passare in rassegna i miei impegni.

“Tra un minuto, Andrea. Ti chiamo io,” dico.

Mi manca Anastasia. Non riesco a togliermela dalla mente dopo tutto il sesso della scorsa notte. Come si è sentita sotto le mie mani, sotto le mie labbra, la mia lingua, il mio cazzo. Mi sto già eccitando di nuovo. Cazzo! Velocemente le scrivo una e-mail.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Superfici
Data: 17 Giugno 2011 08:58
A: Anastasia Steele

Ti ho pensato tutta la mattina. Ci sono circa 30 superfici in casa mia che dobbiamo battezzare. Non vedo l’ora di farlo su ognuna. Ci sono anche i pavimenti, le pareti, oh, e il balcone, i bagni, gli armadi … Superfici, superfici. E dopo quello, c’è il mio ufficio da battezzare…

Mi manchi, piccola. X

Christian Grey
Priapico CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Romantica?
Data: 17 Giugno 2011 09:02
A: Christian Grey

Caro Mr. Grey,
Sembri avere una mente a senso unico.
Mi sei mancato a colazione stamattina.
Comunque, Mrs. Jones è stata assolutamente premurosa.

Ax
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Cosa? Come? Cos’ha in mente? Anastasia, mi mandi fuori di testa! Sono lontano da lei, da quanto, due ore, e ha già qualcosa che bolle in pentola. Cosa sta facendo? In che senso è stata premurosa Mrs. Jones?
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Da: Christian Grey
Oggetto: Sono intrigato
Data: 17 Giugno 2011 09:06
A: Anastasia Steele

Come o meglio in cosa Mrs. Jones è stata premurosa con te?
Cos’hai in mente, Anastasia?

Christian Grey
Curioso CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: E’ un segreto…
Data: 17 Giugno 2011 09:09
A: Christian Grey

Curioso, eh? Aspetta e vedrai; è solo una sorpresa.
Ma adesso, devo lavorare, quindi lasciami in pace.

Ti amo.

A x
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Donna esasperante! Mi manda ai matti come sempre. Cos’ha in mente? Quando non so cosa sta facendo divento ansioso, nervoso, agitato. Mi preoccupo.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Frustrato
Data: 17 Giugno 2011 09:13
A: Anastasia Steele

Anastasia, odio veramente quando mi nascondi le cose.

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Sii paziente
Data: 17 Giugno 2011 09:15
A: Christian Grey

E’ solo per il tuo compleanno.
Semplicemente un’altra sorpresa.
Non essere così pedante.

A x
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Non ho la possibilità di rispondere ad Anastasia. Andrea chiama.

“Sì, Andrea.”

“Mr. Grey, a quanto pare c’è un problema di grandi finanziamenti alla WSU. E’ il capo della Divisione di Agricoltura dell’università. Il Dr. Harold Davis,” dice.

“Passamelo.”

Dieci secondo dopo sento il suono della linea che si connette.

“Mr. Grey, grazie mille per aver accettato la mia chiamata con così poco preavviso.”

“Quale sembra essere il problema, Dr. Davis?”

“Mi dispiace infastidirla con queste cose, Mr. Grey. So che è un uomo impegnato…” dice il Dr. Davis.

“Davis, arrivi al punto. Qual è il problema?”

“Mr. Grey, l’ultima volta che è venuto qui, le abbiamo chiesto di firmare dei documenti per la distribuzione dei fondi che ci ha garantito, e adesso i fondi sono congelati in banca, e non riusciamo ad uscirne, e il Cancelliere minaccia di chiudere il programma, dicendo che forse lei intendeva destinare i fondi ad altro!” dice.

“Cosa?”

“Sì, signore. Il Cancelliere pensa che lei potrebbe aver cambiato idea, e forse vuole destinare i fondi ad altre divisioni, più degne della divisione di agricoltura,” dice sospirando.

“Ok. Lasci che mi liberi dagli impegni della giornata. Raddrizzerò il vostro Cancelliere. Il denaro che ho donato è per la divisione di agricoltura, e solo per la divisione di agricoltura. Mi piace il lavoro che fate, e mi piacerebbe che ne faceste di più. Partirò da qui al massimo tra 30 minuto, e risolveremo il problema oggi.”

“Grazie, Mr. Grey! Devo informare il Cancelliere della sua visita, signore?”

“No. Lasci che sia preso di sorpresa,” dico, riagganciando. Lo prenderò quando ha la guardia abbassata.

“Taylor!” dico.

“Ci sto già lavorando, signore! Stephen sta chiarendo con la torre e sta preparando Charlie Tango.” Sorrido. Mi piace l’efficienza, e Taylor non è che efficiente.

“Andrea!”

“Sì, signore,” risponde all’interfono.

“Liberami dagli impegni fino a questo pomeriggio. Volo a Vancouver per risolvere il problema dei finanziamenti con la WSU.”

“Bene, signore.”

“E, chiama Ros per me.”

“Subito, signore.”

Trenta secondi dopo il mio interfono suona.

“Ros sulla linea 2, signore,” dice Andrea e prendo il ricevitore.

“Sì, Mr. Grey?”

“Che impegni hai questa mattina?”

“Niente che non possa spostare. Che succede?”

“Volo a Vancouver per risolvere dei problemi di finanziamenti con la WSU. A quanto pare il Cancelliere non pensa che stavo donando i soldi per la Divisione di Agricoltura. Ti nominerò esecutore dei fondi che ho deciso di donare all’università. Non posso andare avanti e indietro ogni volta che hanno un problema. Ma tu saresti capace di gestirlo.”

“E’ un pensiero gentile da parte sua, Mr. Grey,” dice sarcastica. “Ma come si è visto, posso farcela. Infatti adoro mettere le cose in chiaro.”

“Sì, l’ho notato stamani. Ottimo lavoro, comunque.”

“Beh, grazie, Mr. Grey,” dice genuinamente. “In tal caso, è un onore strizzare delle palle che lei ritiene strizzabili, che siano alla WSU o altrove,” dice con la sua voce leggermente raspata.

“Grandioso. Partiamo tra cinque minuti.”

“Ci accompagna Taylor?”

“Ci porterà solo fino al Boeing. Poi piloterò io Charlie Tango.”

“Oh! Non ci sono mai salita. In effetti, non sono mai salita su un elicottero. Va bene, ci vediamo tra cinque minuti!” dice eccitata e io riaggancio.

Taylor velocemente ci porta al Boeing, e mi dice che un’auto sarà ad aspettarci a Vancouver dopo l’atterraggio.

“A che ora devo venire a prenderla, signore?”

“Non sono proprio sicuro di quanto tempo ci vorrà, ma immagino che dovremmo tornare nel primo pomeriggio, Taylor. Ti chiamerò o ti manderò un sms quando atterreremo a Vancouver e prima della nostra partenza; in tal modo ti farai un’idea su quando dovresti aspettarci al ritorno.”

“Va bene, signore. Aspetterò le sue chiamate o i suoi sms,” dice a disagio. A Taylor non piace mandarmi in posti inaspettati quando non può fare un sopralluogo di sicurezza di persona.

Stephen ci saluta e mi stringe la mano.

“Tutti i controlli pre-volo sono completi, signore,” dice.

“Grazie, Stephen,” rispondo. Ma non lascio mai che i miei controlli pre-volo siano fatti da qualcun altro. Ripeto il processo, e mentre Ros si sta imbragando, sorride notando che sto controllando di nuovo il lavoro di Stephen.

“KBFI, qui Charlie Tango. Piano di volo verso VUO. Richiesta di decollo.”

“Elicottero Charlie Tango, cancellato dall’aeroporto VUO, una partenza via Seattle, rotta di volo pianificata, partenza dalla pista 15, mantenere i 4000 piedi, frequenza 4042,” dice la torre di controllo.

“Ricevuto KBFI, resto in attesa, passo e chiudo.”

È una giornata limpida, i venti sono leggeri, ma a quanto pare ci sono raffiche di vento da nord-ovest su Vancouver con le quali bisogna fare attenzione.

Il volo procede liscio, e sento la voce incorporea di Ros leggermente roca nelle cuffie. Suona inquietante.

“Mr. Grey! È incredibile! Non ho mai visto un paesaggio come questo. Ho volato con un aereo qua sopra, ma dato che era troppo alto, non ho visto i dettagli che si possono vedere da un elicottero. Adoro questa vista!” dice freneticamente. Guarda il monte St. Helens in lontananza.

“Ho volato sopra la regione molte volte. È incredibile quello che puoi vedere nei diversi momento della giornata. La luce, le stagioni, persino il momento della giornata cambia ciò che vedi e il panorama. È davvero fantastico,” sono d’accordo con lei.

Lei guarda in direzione di Saint Helens.

“Mr. Grey! St. Helens sembra fantastica. Pensa che potremo visitarla brevemente?” chiede entusiasta. “Questo mi darà qualcosa di cui parlare con Gwen questa sera,” dice sorridendo.

“Potrebbe essere fattibile. Ho sentito che il TFR è stato spostato. Se finiamo presto te lo posso mostrare. Tutto dipende dai nostri programmi,” dico.

“Bene, in questo caso Mr. Grey, mi permetta di sistemare il Cancelliere per conto suo. Vorrei davvero vedere St. Helens!”

Poi le chiedo una cosa che mi incuriosisce da tutta la mattina.

“Ros, come hai fatto a sapere indossava Tait Junior e quanto costava?”

“La prego Mr. Grey!” dice. “Io faccio sempre i compiti. Questo è ancora un mondo di uomini, e per poter competere con loro, devo conoscerli come se fossi una di loro, quindi ho fatto shopping da Neiman Marcus. So cosa vendono, e a quanto. Ho una memoria fotografica quando si tratta di immagini e prezzi. Non dimentico. Inoltre, erano tutti capi della stagione passata!” dice facendomi sorridere.

“Oh, le dirò un segreto. Io e la mia fidanzata siamo molto appassionati di Project Runway. Può imparare molto sulla moda. E Tim Gunn non è fantastico?”

“Non lo conosco.”

“Davvero? È solamente il miglior consulente di moda, e sa lui è… come noi.”

“Come noi in che senso? Si occupa di trasporti, produzione, commercio?” chiedo cercando di ricordare se ho sentito il suo nome in qualche mio rapporto d’affari precedente.

“No, Mr. Grey. Intendo che è gay!” dice esasperata.

Rido molto forte sentendo quelle parole.

“Ros, io non sono gay. Ho una fidanzata che amo,” dico inaspettatamente dolce.

“Cosa? Da quando? Ho sempre pensato che lei fosse…” lei viene meno.

“Beh, non lo sono. È solo che non l’ho trovata prima,” dico fermamente.

“Che io sia dannata! Il mio gayradar deve essersi rotto. Di solito non sbaglio mai. Perché, credo di non averla mai vista guardare una donna prima.”

“Beh, mi hai mai visto guardare un uomo?” chiedo.

“Devo pensarci…” dice tormentandosi il cervello, “no, in realtà, no. Huh, mi venga un colpo!”

“È perché non mi interessa scopare gli uomini,” dico in tono piatto.

“Neanche a me,” dice ridendo.

“In ogni modo, sono sorpreso che tu non abbia sentito che ho una fidanzata.”

“Nessuno mi ha detto niente. Taylor ha la bocca chiusa, non potresti forzarla neanche con le tenaglie, quello che sa rimane dentro, e quando si tratta di Frosty, beh, preferisco non chiedere a lei. È più fredda dell’aria dell’ Artico. Non mi meraviglio che lei possa essere la sua assistente. Quando potrò incontrare la sua fidanzata Mr. Grey?”

“Forse al mio compleanno questo Sabato,” dico ridendo. “Io sono l’unico a non conoscere il soprannome di Andrea? Hai lavorato per me più a lungo di Andrea, in effetti anche più di Taylor. Ovviamente Andrea non è l’unica donna che può lavorare per me.”

“Sì, ma io la conosco da un po’. Può essere un viscido schiavista, ma è leale. Posso gestire questo. In ogni caso, non vedo l’ora di incontrare la donna che ha catturato il suo cuore sepolto, così in profondità che neanche una squadra di soccorso sarebbe in grado di trovarlo!” Io non dico niente, perché è una valutazione corretta. Non sarebbe Ros se non fosse così diretta. In realtà, si accende come i suoi capelli rossi, in netto contrasto con la sua compagna Gwen. Ma, è assolutamente leale e competente quando si tratta di fare affari.

Lei nota il mio silenzio.

“Boss, sa che non volevo insinuare niente. È solo che serve una persona molto speciale per scoprire il suo cuore. E lei deve essere speciale per aver catturato la sua attenzione. Intendo, guarda tutte le donne che sbavano intorno a lei ovunque andiamo. Diventa disgustoso. Anche se io mi batto per la squadra di casa, posso apprezzare che è un bel ragazzo. Questo non ha effetto su di me, e io non voglio portarla a casa, ma, vedo come le altre donne la guardano. Ma dato che non ha mai degnato di una sguardo nessuna di loro, presumevo che… Beh, ad ogni modo, che stesse cercando quella giusta.”

“Non mi dici niente che già non sapessi. È un buon punto. Ma, non cercavo nessuno, Ros. Come si è visto, certe cose accadono e basta. Fato, destino, possibilità… Chi lo sa? Forse tutto da lassù.”

“Come si chiama, signore?”

“Anastasia,” dico con riverenza, e questo no sfugge a Ros.

“Attendo di incontrarla.”

*****

Essendoci avvicinati all’aeroporto di Vancouver, chiamo la torre di controllo per richiedere il permesso di atterrare.

“Charlie Tango, è la torre VUO, pista 33, altimetro 29.85 le schiarite hanno lasciato la pista 33 sottovento, quindi, Charlie Tango rimani sempre a ovest della pista 33, vento 010 a 8 piazzale 2 a vostra discrezione.”

Ripeto le istruzioni di atterraggio alla torre di controllo, e siamo pronti per atterrare.

L’autista ci sta aspettando con una limousine. Ci porta alla Washington State University, e io chiamo il Dr. Harold Davis, per informarlo del nostro arrivo. Venti minuti dopo, siamo all’università, e incontriamo il buon Dr. Davis che è a capo della divisione agraria.

Mi piace fare visite senza preavviso per tenere i dipendenti e i responsabili sul chi va la, e questa sarà una buona visita per mantenere il Cancelliere sulla punta dei piedi. Dico all’autista di portarci sul retro della divisioni di agraria. Non mi piace la massa degli studenti. Preferisco la quiete. Il Dr. Harold Davis ci sta spettando ansioso.

“Oh Mr. Grey! Sono molto dispiaciuto per averle fatto fare questo viaggio. Mi creda non avrei mai voluto crearle questo inconveniente.” Annuisco in risposta.

“Grazie Dr. Davis,” dico e gli presento Ros, e gli spiego che lei sarà una dirigente se c dovessero essere problema in futuro.

“Sono molto lieto di incontrarla signora,” dice rispettoso a Ros, che viene presa alla sprovvista. Lei ne è contenta.

“Vi prego permettetemi di presentarvi il Dr. Aaron Hanlon,” dice indicando un giovane in camice da laboratorio che porge caldamente la mano.

“Mi scuso per il mio aspetto. Ero in laboratorio,” dice togliendosi gli occhiali, e indossandoli come collana.

“Sono un biochimico e professione di biologia molecolare qui all’università,” dice. È poco meno di 1,80 m di altezza, corporatura media, con occhi e capelli marroni.

“Biologia molecolare nella divisione di agraria?” chiedo.

“Sì,” dice sorridendo. “La mia specializzazione è sui micronutrienti della biosintesi delle piante. Sa, ho scoperto che le vitamine, in particolare i percorsi della vitamina B sono coinvolti in tutto,” dice conducendoci al laboratorio.

“Io conosco il coinvolgimento delle vitamine nello sviluppo delle piante. Ma non sono a conoscenza del modo in cui la vitamina B si relaziona con esso,” dico.

“Mi permetta di spiegarglielo allora, signore. Lei sa che non si possono produrre biocarburanti o costituenti polimerici senza il coinvolgimento dei cofattori provenienti dalla vitamina B?”

“In che modo aiutano?”

“Ho fatto una ricerca per capire i percorsi che portano alla sintesi della vitamina B nelle piante. Ciò che stiamo scoprendo darà una sorta di mappa per il bilanciamento del contenuto di vitamina B delle principali colture il che è cruciale per i paesi in via di sviluppo dove le persone dipendono da una sola coltura per assimilare la maggior parte delle calorie.”

“Supponiamo che tu abbia scoperto la mappa per il bilanciamento delle vitamina B. Non capisco come questa singola vitamina può bilanciare la dieta di persone che dipendono sul consumo di quella particolare coltura. Come lo rendi possibile?”

“Fondamentalmente signore, sto cercando di creare un piano per la riduzione della carenza di vitamine nelle persona. È un dato di fatto che la carenza di vitamina B è comune in tutto il mondo, compresa la nostra nazione, proprio qua in America. La mancanza di vitamina B nella dieta di una persona può causare gravi problemi di salute.”

“Che tipo di problemi di salute?”

“Qualsiasi cosa da difetti di nascita, a malattie cardiovascolari o anche più semplicemente fatica, depressione, irritabilità, pressione bassa, perdita di appetito, o anche gonfiore agli arti, cuore debole, gambe dolenti, o persino la paralisi dei nervi. Perché signore, le persone in molte regioni del mondo, utilizzano solo una coltura come integratore alimentare. Se le piante non hanno quella particolare vitamina allora si avranno problemi di salute. Ma la vitamina B in particolare contiene, acido folico, fiboflaving, niacina, e tiamina che sono in tutti cibi non trasformati come ortaggi a voglia verde, tutti i cereali e legumi. Sfortunatamente signore, alcuni scienziati hanno sviluppato piante geneticamente modificate capaci di resistere ad alcuni pesticidi o uccidere insetti che le mangiano.”

“Come può essere negativo se questo impedisce alla piante di morire e di conseguenza queste piante diventano nutrimento per persone che muoiono di fame?”

“Il problema signore risiede nella genetica. I geni delle piante vengono modificati. Chiari esempi di questo sono mais e soia. Ricerche fatte in Francia hanno dimostrato che nonostante alcune varietà sono commestibili, alcuni suggeriscono il possibile insorgere di problemi renali ed epatici dopo il consumo di tutte e tre le varianti di mais modificate come anche effetti negativi sul cuore, ghiandole surrenali e milza.”

“Ma, presumo che l’amministrazione federale degli alimenti e medicinali abbia approvato queste colture e di conseguenza devono essere sicuri.”

“Sì, sono stati approvati signore. Perché come nel caso del mais geneticamente modificato, le industrie hanno persuaso l’amministrazione federale degli alimenti e medicinali a dichiarare che le loro colture sono ‘sostanzialmente equivalenti’ a colture tradizionalmente coltivate. Ma, com’è normale che sia, ci vuole del tempo per scoprire gli effetti sul corpo umano, e noi stiamo vedendo sempre più allergie alimentari nei bambini e negli adulti, perché i nostri corpi non riconoscono i geni modificati in quei prodotti alimentari. Come può un prodotto alimentare essere buono se I nostri corpi non possono assimilarlo?”

“Ma lei è un biologo molecolare. Non apportate anche voi modifiche ai geni?”

“Quello che faccio è in qualche modo capire I nostri corpi. I nostri corpi conoscono e usano le vitamine B che sono importanti. Alcuni prendono anche integratori. Immagini di averle nel cibo senza il bisogno di prendere degli integratori. Noi stiamo solo aiutando le piante ad aiutare il corpo umano.”

“Okay. Ma so che gli attuali regolamenti dell’ amministrazione federale degli alimenti e medicinali non richiedono test per più di 90 giorni il che è inadeguato. Anche in Europa questi standard sono più alti. Voglio che quello che è stato sviluppato qua da questa divisione sia a lungo termine. Voglio che I nostri test siano più lunghi e per tutto.”

“Questo è esattamente quello che stiamo facendo signore!” dice appassionato.

“Fantastico! Quindi, cerchiamo di risolvere il problema dei soldi. Dove diavolo è il Cancelliere?”

Un sorriso appare sul suo volto. “Sarebbe un piacere accompagnarvi al suo ufficio, signore” dice.

“Bene, lo faccia. Devo fare ritorno a Seattle.”

Il Dr. Hanlon e il Dr. Davis ci fanno strada verso l’ufficio del cancelliere. His secretary has her mouth on the floor briefly but collects herself. Deve disturbare il cancelliere anche se è in riunione con un altra persona, che inizialmente aveva detto piuttosto bruscamente all’interfono che non avrebbe accettato visitatori, e avremmo dovuto prender un appuntamento senza sapere chi lo stava aspettando nella sala d’aspetto. La risposta del cancelliere fa diventare verde il Dr. Davis, facendolo nauseare, il Dr. Hanlon sembra divertito con I suoi occhiali appesi al collo tipo collana e Ros mi fissa come se fosse seduta in prima fila alla partita finale dell’ NBA e la sua squadra stesse per segnare gli ultimi tre punti vincenti. Io non aspetto che la segretaria risponda al suo capo.

Entro nell’ufficio del cancelliere senza neanche bussare e sembra che lui sia nel bel mezzo del suo “appuntamento” con un altro vecchietto come lui a parlare del golf del fine settimana.

“Cancelliere! Non ho il tempo di prendere un appuntamento. Vede, le persone che vogliono vedermi devono prendere un appuntamento almeno un anno prima. Quindi, le sto facendo un favore ad essere qua.”

La sua bocca si spalanca, e si alza velocemente dalla sua sedia con un’aria shoccata.

“Mr. Grey! Che bella sorpresa,” riesce a mormorare porgendomi la mano che io opportunamente ignoro.

“Sono sicuro che lo sia,” dico categorico. Lentamente ritrae la sua mano, e si asciuga il sudore sui pantaloni. Fisso lo sguardo su di lui, senza battere ciglio.

“Perché i fondi che abbiamo assegnato alla divisione agricoltura non sono stati mandati a destinazione?”

“Beh… vede alcuni fogli sono andati perduti, e non sapevamo a cosa esattamente voleva assegnare quei soldi. Pensavamo che forse…” lo fermo.

“Ha pensato male,” dico in tono lento, misurato, e minaccioso.

“Cancelliere, io non faccio visite a domicilio, e il suo piccolo contrattempo ha alterato I miei piani. Ora la mia assistente dovrà riorganizzare tutto e alcune persone I cui appuntamenti sono stati cancellati dovranno aspettare un altro anno per fare affari con me, quindi, ha alterato I piani di molte persone.”

“Mi scuso Mr. Grey,” dice contorcendosi le mani non sapendo cosa dire.

“Non faccia errori, così non dovrà scusarsi. Faccia le cose per bene al primo colpo. Ho il mio braccio destro con me. Lei si occuperà delle questioni finanziarie che potrebbero richiedere la mia presenza cosa che spero non sarà necessaria. Voglio solo assegnare fondi alla divisione agricola, e solo alla divisione agricola perché mi piace il lavoro che I dottori Davis e Hanlon stanno facendo con la loro squadra. Per I prossimi dieci anni GEH darà fondi per 2.5 milioni di dollari annuali per il lavoro che stanno facendo qua con la divisione agricola alla Washington State University, ma il oro lavoro sarà valutato, e voglio che relazioni regolari siano mandate alla GEH. La prima valutazione sarà fatta tra otto mesi. Ho valutatori indipendenti. Mi piace tenere le persone sulle spine.” dico guardandolo minaccioso. Si muove sulla sedia a disagio.

“Lei vuole dare alla sezione agricola venticinque milioni di dollari nel corso dei prossimi dieci anni?” dice facendo I conti nella sua testa.

“In attesa di recensioni su di loro. Io non spreco I soldi, e non investo in cose che non producono rientri. Mi aspetto risultati, e I due professori sembrano andare nella giusta direzione fino ad ora. Proprio come loro valutano il lavoro dei loro studenti, il loro lavoro sarà valutato.

“Ora, mi mostri I fogli che dice di aver perso, così non spenderemo soldi per qualcosa che non voglio pagare,” dico stringendo gli occhi.

“Assolutamente, Mr. Grey,” dice camminando, e notando che il suo amico ci sta fissando, shoccato, “Harry, ci vediamo nel fine settimana,” dice congedandolo.

“Penso che dovrebbe far venire i dottori qua,” dico e lui, con voce molto educata e repressa chiede alla segretaria di farli venire.

“Dottori, la GEH sta assegnando 2.5 milioni di dollari annuali per i prossimi dieci anni alla divisione agricoltura. Ho bisogno che voi creiate un corpo studenti più nutrito nella vostra divisione così il lavoro potrà essere fatto bene. Mi piace quello che stai facendo Aaron, ma voglio anche che questa divisione si concentri sulla rotazione delle colture, sostenendo il terreno così come la crescita idroponica delle piante. So che questo metodo non è nuovo. Gli antichi Greci la provarono e usarono. L’Università della California l’ha provata, la NASA ha fatto vaste ricerche, e l’ Università dell’ Arizona l’ha fatto. Imparate dal lavoro degli altri. Non c’è bisogno di reinventare niente. Perfezionate gli elementi che avete a disposizione.”

“Mr. Grey,” dice Davis schiarendosi la voce.

“Pensavo che assegnasse 2.5 milioni di dollari una sola volta. Lei ha detto per dieci anni signore?”

“Sì Dr. Davis, e questa volta ci accerteremo che vi arrivino. In ogni modo, ci saranno delle verifiche sul lavoro che farete ogni anno. Voglio rapporti su tutte le rotazioni che farete, su tutti i risultati delle ricerche, e voglio piante vitali, sostenibili, e non tossiche per il consumo umano,” dico guardando acutamente il Dr. Hanlon. Lui annuisce solennemente.

“La mia college verrà nominate come responsabile di questo fondo, e se ci fossero problemi, lei saprà risolverli, anche se mi auguro sinceramente che non ci saranno questi problemi ancora.”

“Assolutamente no signore!” dice il cancelliere, e porta le carte presumibilmente perse l’ultima volta.

*****

Quando lasciamo la Washington State University sono passate le 12:00. Dico all’autista di dirigersi verso l’aeroporto. Scrivo a Taylor per dirgli che stiamo andando all’aeroporto.

“Bene, Mr. Grey, dato che è riuscito a risolvere il problema piuttosto facilmente, potrebbe almeno volare sopra St. Helens così avrò qualcosa da raccontare a Gwen a proposito di questo viaggio?”

“Penso che abbiamo tempo. Certo, perché no? Sono contento che il Dr. Hanlon si sia aggiunto al team che è stata una buona mossa di Davis, e in realtà ho sentito parlare del suo lavoro, e anche le atre università stanno facendo lo stesso lavoro, ma lui è la massima autorità in questo campo.”

“Ma questo non gliel’ha detto…” dice Ros curiosamente.

“Mi piace ascoltare il parere delle persone così posso valutarle meglio. Se hanno passione per quello che fanno? Creano problemi o li risolvono? Sono capaci di fare il lavoro per cui sono pagati? Sanno tener testa al cancelliere o altri come lui? Non avrei potuto scoprirlo se avessi detto, ‘Conosco il tuo lavoro. Ben fatto!’ Devono meritarselo. Ora, possiamo festeggiare questo sorvolando l’isola. So che restrizioni al volo sono state cancellate.”

“Cosa sono?”

“Le temporanee restrizioni al volo,” dico scuotendo la testa.

“Non sono un pilota Mr. Grey. Sono semplicemente il suo braccio destro. Penso che la posizione vacante sia stata riempita dalla sua fidanzata Anastasia,” dice sarcastica, facendomi ridere.

Scrivo velocemente a Taylor informandolo dell’ora della partenza. Lui conferma riscrivendomi e informandomi di quando verrà a prenderci. L’autista si ferma al Vancouver Pearson Airport, e noi ci dirigiamo verso Charlie Tango.

Non appena raggiungiamo Charlie Tango, faccio I controlli pre-volo, e lascio che Ros si sieda e si allacci le cinture, poi la torre ci da finalmente il via libera per decollare, e ci dirigiamo verso St. Helens.

La voce incorporea di Ros mi arriva alle orecchie attraverso le cuffie.

“Mr. Grey, spero che questo non ci mandi troppo fuori percorso.”

“No, è solo una piccola deviazione. È a nord-est da qui. Circa venti minuti di volo.”

“Grazie!” dice chiaramente molto eccitata.

“Non sapevo che ti piacesse la vita all’aria aperta!”

“Oh, io amo stare all’aria aperta! È una delle ragioni per cui vivo a Washington State; c’è molta natura, e tanto da poter fare. Ci piace fare trekking, e andare in bici, esplorando nuovi sentieri.”

“Sei fortunata, ci sono molti fiori selvatici estivi che punteggiano le colline, come la paolonia, campanella d’estate e la castilleja.”

“Come sa queste cose?”

“A me e mio fratello piace fare escursioni.”

“Non vedo l’ora di vederle!” dice.

“Non so se riuscirai effettivamente a vederle. Cerco di volare il più lentamente possibile ma non so se riuscirai a scorgere i singoli fiori, ma forse solo le combinazioni di colore.”

Il monte St. Helens mostra lentamente la cima verso nord-est.

“Oh, Mr. Grey! Che vista spettacolare! Ora capisco perché vola! Si vede molto di più da qua!” dice stupita.

“C’è un lago qua vicino ed è molto bello dal cielo. Fa scena anche dal basso. È buono per pescare.”

“Non vedo l’ora di vederlo.”

“Ora la puoi vedere. Guarda verso ovest.”

“Non saprei dire dov’è l’ovest da qua,” dice.

“Alla tua destra, a ore tre.”

“Ohhh! È bellissimo Mr. Grey! Non possiamo avvicinarci ancora?” chiede.

“Sì, fammi girare intorno, ho vento in coda, e non mi piace.” Scendo ancora un po per uscire dal vento in coda e giro. Voliamo sopra il lago, i bordi sono coperti da paludi verdi, e l’acqua riflette il suo bellissimo blu.

“Sto per scendere a circa duecento piedi Ros. Puoi vedere le isole nel lago molto meglio. Se guardi St. Helen da questa direzione,” si guarda intorno incapace di vederla.

“Guarda verso sud-ovest ora.”

“Non saprei dire dove guardare,” dice.

“E adesso?” dico girando Charlie Tango, e si può vedere St. Helens davanti a noi a circa quindici miglia.

“Wow! Semplicemente wow!” dice.

Poi volta la testa verso di me e chiede, “Sente questo odore?” E come ad un segnale tutte le luci del pannello di controllo si accendono come un albero di natale, l’allarme suona!

“Merda! La coda è in fiamme!” urlo.

“Oh Cristo!” dice Ros voltandosi verso di me dannatamente preoccupata.

Cerco di stabilizzare l’elicottero ma è difficile avendo la coda in fiamme, e ora uno dei motori va in panne! Cazzo! Sono troppo basso e non c’è un posto decente dove atterrare! Un altro ronzio risuona come un campanello d’allarme in tutto il fottuto elicottero! Il mio ultimo motore si spegne! Oh no! Potremmo non far ritorno a casa! Anastasia! Non rivedrò più il mio amore! Ti prego Dio! Non questo! L’ho appena trovata! Tutto ad un tratto non c’è altro che voglio fare se non andare a casa da lei, e potrei non vivere altri tre minuti…

“Ti amo Ana!” sussurro e il fumo invade la cabina.

9 thoughts on “CAPITOLO XXI

  1. È un capitolo bellissimo, e come sempre la vostra traduzione in italiano è la migliore.
    La forza dell’amore di Christian lo aiuterà a prendere il controllo dell’elicottero e ad superare l’incidente? Sapiamo di sì, ma leggerlo nella versione di Christian è un’altra cosa.
    Nella versione di Ana con tutti i suoi ricordi dei momenti belli vissuti fino allora con Christian, mi ha fato piangere di brutto, soffrivo con lei e per lui.
    Speriamo che la versione di Christian che ha dato Emine , sia altrettanto emozionante come questo di oggi. Complimenti ancora

  2. Ho letto tutti i capitoli proposti nella versione pensata da C.G. e mi sono molto piaciuti. Il contenuto del racconto è vario, interessante e costruttivo. Adoro gli Aforismi che accennate nel corso del racconto. Complimenti, siete molto brave!!!!!!

  3. WOW… decisamente WOW
    L’ultima volta che ho letto anche solo una parte di questo capitolo é stato decisamente qualche mese fa, parecchi mesi fa, 4 mesi che sembrano sia stati 8, ma a parte questo avevo dimenticato quanto potesse essere ancora meglio di come ricordassi, dare di più di quello che fin ora avevo letto ed apprezzato…..

    Davvero Tanti Complimenti a chi ha scritto questi capitoli, Tanti a chi li ha tradotti e Tanti Davvero Tanti Complimenti a Voi per far sì che chiunque adori 50 sfumature di Grigio come me possa poter leggere tutto questo!!!!!!!!!!!!!

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