CAPITOLO I

by Emine Fougner. – Anastasia e Christian.

Racconto basato “Cinquanta Sfumature di Grigio” di E.L. James. Traduzione a cura di Fifty Shades Italy. Vietata la riproduzione anche parziale. All rights reserverd.

Durante la lettura potrebbero esserci evidenziati dei link “Soundtrack” che rimandano a delle canzoni. Vi consigliamo di aprirli per entrare appieno nell’atmosfera delle situazioni, continuando ad immergervi nelle parole della storia con un sottofondo da noi consigliato.

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Andata e ritorno dall’inferno

Soundtrack

“Mamma, ho fame!” dico cercandola. Ma mamma non è qui.

“Mamma! Mamma!” Mamma è in camera da letto. Vado verso la porta. Non dovrei aprirla visto che è chiusa ma ho troppa fame. La porta è molto sporca. Ha macchie dappertutto. Raggiungo la maniglia. Sento dei rumori all’interno. Mamma sta piangendo. Sta male? L’uomo è qui. Non dovrei entrare quando l’uomo è qui. Ma sono troppo affamato. Apro lentamente la porta. Sbircio dentro. Mamma è china sul lettino. Si tiene ad una sbarra di metallo. E’ nuda. L’uomo cattivo è dietro di lei. Non ha la camicia ma ha i pantaloni. Vedo solo la schiena. Sta spingendo la mamma. Mamma piange. “Non farlo! Per favore! Basta!” dice piangendo.

“Ti possiedo! Se voglio scoparti, ti scopo, puttana!”

“Il ragazzo è qui, ti prego!” implora ancora un po’. Oh, io sono il ragazzo.

“Mamma,” dico spaventato. “Ho fame …”

Mamma piange più forte. “Gesù Cristo!” Mamma sembra sconvolta. “Ti prego, lasciami andare! Il mio ragazzo …”dice con voce spaventata e sottile.

Si toglie la cintura dai pantaloni molto velocemente e colpisce mamma. Mamma grida. Lui è così arrabbiato. Si gira verso di me sta facendo pipì. Corro in cucina. Non c’è posto per nascondersi. Mi nascondo sotto il lavandino. Mi trova. Le mie piccole mani tremano. Mi copro il viso con le mani. Forse lui non mi vedrà. Ma lo fa sempre. Afferra il gomito e mi tira fuori dal mio nascondiglio. Il mio braccio è pieno di graffi. Mi ha fatto sbattere la testa sotto il bancone. Ho paura di piangere. Lui mi picchia più forte se piango. Se sto zitto forse non mi farà sanguinare.

“Mi sei costato il mio divertimento stronzetto!” Lui mi tira e mi gira. Tira giù i pantaloncini, e colpisce e colpisce e colpisce. Fa male.

“Mamma!” io grido. “Mamma mi fa male! Aiutami mamma!” Ricorda la sua cintura nella stanza della mamma. Si alza e mi trascina per un braccio nella stanza di mamma. Mi butta sul letto. Prende la cintura e comincia a colpirmi. Urlo. Mi fa molto male! La mamma è raggomitola sul pavimento. Quando io grido piange ancora di più. Ma la mamma non viene a fermarlo. Piange sempre più forte. Lui mi fa cadere a terra. Alza il piede. Poi mi prende a calci. Rotolo. Infine il muro mi ferma. Io piango in silenzio. Mi copro la bocca per fermare il rumore.

“La cagna e il suo fottuto bastardo!” urla. Mi volta le spalle. Sento i suoi passi che se ne vanno. Ho paura a guardare. È andato? Sono ferito. La mia testa sta sanguinando un po’. Mamma striscia lentamente. Afferra la vecchia camicia dal pavimento. La indossa. La mani della mamma stanno tremando. Lei non mi guarda. Striscia in bagno. Continuo a guardare la mamma ancora piangendo in silenzio. Lei torna dal bagno. Gli occhi di mamma sono grandi, rossi e spaventati. Ha in mano una bottiglietta. La mamma non mi guarda. Va in cucina. Lentamente la seguo. Apre il rubinetto. Poi riempie una tazza sporca con dell’acqua. Si siede sul divano. Sta ancora tremando. Le lacrime scendono le rigano il viso. Ma non fa rumore. Solo lacrime.

Mamma apre la bottiglia. La scuote. La guarda. Mi guarda con i suoi occhi tristi. Piange un po’ di più. Lei non sorride. Avvicina la bottiglia alla bocca. La beve. Lei beve l’acqua. Ho troppa fame mamma, penso tra me e me. Ma non voglio dirlo. La mamma è triste. Si sdraia sul divano.

“Vieni qui Christian,” dice. Vado verso di lei.
“Mettiti accanto a mamma,” dice. Salgo sul divano. Mi sdraio accanto a lei. Mi abbraccia. Ho fame. Ma la mamma mi sta abbracciando. Sta facendo del suo meglio. Dagli occhi di mamma escono sempre più lacrime. Ma ancora non fa ancora nessun suono. Mi bacia la testa.

“Addio Christian,” dice lei. La mamma è stanca. Sta andando a dormire.”Buonanotte mamma,” dico. Stiamo per addormentarci.

Mi sveglio. Spingo mamma. E’ buio fuori.

“Mamma, sono ancora affamato,” dico. Ma non si sveglia.

C’è la bottiglietta vicino a lei. Ha mangiato da quella oggi. Non c’è nessun coperchio sopra. La prendo. Qualcosa rotola nella bottiglia. Un gioco? E’ piccolo. Qualcosa da mangiare! Ho troppa fame. Lascio cadere il piccolo cibo dalla bottiglia dentro la mia mano. Non so cosa sia. Forse posso mangiarlo. E’ il cibo della mamma, forse a mamma non dispiace. Sono davvero affamato. Metto in bocca quella cosa. Ha un sapore pessimo. Lo sputo.

“Mamma! Ho sete!” Ma, mamma è troppo stanca e non si muove. Cammino sul tappetino verde appiccicoso. Vado in cucina. Avvicino la sedia al lavandino. Ho sete e le mie labbra sono secche. C’è una tazza sporca nel lavandino. E’ piena di macchie e appiccicosa. Verso l’acqua dal rubinetto e bevo. Bleah!
Vado a dormire con mamma. Magari mi darà da mangiare non appena si sveglierà. Mamma è fredda. Ho la mia coperta. La copro. Appoggio la testa sul braccio della mamma. “Mi fa male la pancia mamma,” piango. Ho tanta fame. Le mie lacrime cadono sulla t-shirt della mamma.
“Posso avere qualcosa da mangiare non appena ti svegli mamma? Per favore mamma,”

piango, piango ma la mamma non mi sente.

Mi sveglio di soprassalto al suono delle mie grida. Mi guardo intorno. E’ buio, e la luce della città di Seattle, filtra dalle finestre sul mio pavimento. Vedo lo Space Needle in lontananza con le luci della città come sfondo. Fanculo! I miei incubi sono tornati.

DOMENICA

Miserabili, notti insonni saranno di nuovo le mie compagne. Mi alzo dal letto. Il mio comodino ospita il Blahnik L23, il modello di aliante. Ho lavorato fino a tardi per costruirlo. Le mie mani lo accarezzano. Un regalo del mio primo amore. Il primo amore con cui ho fatto una cazzata ieri! Come siamo arrivati ​​dal quasi fare l’amore sopra il pianoforte al lasciarci nel giro di un paio d’ore? Lei mi odia … Questo pensiero di mozza il respiro con un suono soffocato. Guardo il biglietto che mi lasciato.

Questo mi ha ricordato un momento felice.” Fottute lacrime mi tradiscono.

Mi strofino gli occhi, trattenendo le lacrime. Ho davvero fatto una cazzata!

C’è un vuoto nella mia anima, qualcosa mi rode dentro. Che cos’è questo dolore che non ho mai provato? E’come se una parte di me fosse morta. Non qualche altro essere, o di un’altra persona, ma come se fossi morto. Guardo l’orologio. 03:13 io posso andare da Anastasia e chiederle perdono. Come vivo con questo dolore? Mi sento artigliato da dentro a fuori come se un leone feroce fosse in gabbia dentro di me e si alimentasse con il mio cuore! Sembra che il mio cazzo di cuore cresca ogni volta per quel leone, che è sempre pronto a divorarlo, consumarlo, ad un morso doloroso alla volta! Ho perso il mio scopo nella vita …

La ami, fottuto, bastardo inutile! Di tutte le persone di cui ci si può innamorare, ci si innamora di un angelo e la si trascina nel proprio inferno personale! Rivedo la scena nella mia testa più e più volte. La vergogna è un macigno su di me. Ho preso piacere nel suo dolore! Dio, perdonami! Naturalmente mi odia … mi ha chiesto di colpirla per farmi piacere, ma lei non ce la faceva. Non dovrei stare con qualcuno senza emozioni, senza legami? Come ai tempi pre-Anastasia? Lei non sta meglio senza di me? Io non sono niente, se non la sua distruzione, e Kate me l’ha detto … “Piange tutto il tempo da quando hai incontrato!“Allora, prima di incontrarmi era felice. Ho visto un assaggio di quella felicità, quando eravamo in Georgia … E’ stato un periodo felice. Se le do il suo spazio, qualche altro stronzo prenderà subito il mio posto. Non posso permetterlo! Potrei morire, o uccidere io stesso quel figlio di puttana! In entrambi i casi, distruggerei entrambi … Non è l’amore che dà tutto senza aspettarsi nulla in cambio?

Darei la mia vita per Anastasia senza pensarci. Se lei avesse bisogno del mio cuore, me lo strapperei dal petto senza pensarci! Ma sapendo che lei sia con qualcun altro mi distruggerebbe. Ogni fibra del mio essere mi dice che sono un male per lei. Sarebbe stata infelice con me. Ma, io la voglio … indietro. Lei è mia, e solo mia! Io sono un uomo egoista del cazzo. Farò di tutto per riaverla. Sarò quello che vuole che io sia.

Anastasia mi ama. Lo vedo nella mia testa adesso: ero così spaventato quando me l’ha detto. Lei era sveglia quando me l’ha detto.

Mi sono innamorata di te Christan!” “Mi sono innamorata di te Christan!” “Mi sono innamorata di te Christan!” “Mi sono innamorata di te Christan!” La sua dichiarazione risuona nella mia testa più e più volte. Farò di tutto per riaverla e renderla felice.

Come ho potuto voltarle le spalle quando sapevo benissimo che lei era innamorata di me, e io di lei? Che cazzo avevo in mente? Il dottor Flynn ha detto che è la prima volta nella vita che trovo qualcuno che amo e che mi ama con la stessa intensità. Succede una volta nella vita! E non sto facendo nulla per questa cosa!

Mi ha detto che odiava essere stata colpita tanto quanto io odio essere toccato! Perché allora ho acconsentito alla sua richiesta? Perché non ha usato la safeword? Lo giuro su Dio, se torna indietro, non entrerò mai più nella mia stanza giochi, mai più, nemmeno se lei mi pregasse. Sto vibrando di rabbia verso me stesso! Non avrei dovuto lasciare che mi convincesse a colpirla con la cintura! Mi sono comportato da stupido! Mi alzo dal letto con determinazione, e prendo la chiave per la stanza dei giochi. Apro la porta e giro la testa verso i flagellatori, gli oggetti per le punizioni e le fruste. Li prendo uno ad uno e li tolgo dal muro. Li raccolgo tutti come fossero un mucchio di legna da ardere. Torno indietro vado nel salotto, e butto il mucchio nel grande camino. Mrs. Jones non ha pulito, ma ho bisogno di bruciare questa merda … pulire un pezzo della mia anima con il fuoco … O mi brucio, o brucio questi! Tutto ciò che può farle del male! Io voglio … ho bisogno di renderla felice.

Il mio fottuto mondo sta crollando intorno a me. Lei non voleva che la toccassi. Oh, Dio! Sono infelice … Lei odia il mio tocco adesso! Come posso passarci sopra? Il fuoco nel camino prima lecca le cinghie, le fruste, poi le fiamme sommergono gli strumenti di punizione in pelle come un mostro affamato. Li guardo bruciare, completamente distaccato. Con essi, brucio parte del mio passato. Offrendo una parte della mia anima oscura in un olocausto.

Dopo che il fuoco ha consumato parte dei miei peccati passati, lentamente vado verso il mio studio. E’ qui che Anastasia mi ha lasciato ieri, il dolore è diventato il mio compagno costante. Un dolore mai sperimentato prima. Chiudo la porta entrando mio ufficio. Apro il mio computer portatile. Voglio scrivere la mia dichiarazione d’amore, ma questo dimostrerebbe quanto fottuto sono e le farebbe ancora più male. Scrivo il mio nome su Google. Vado sulle immagini. Scendo le pagine, e, infine, trovo la foto di me e Anastasia fatta alla sua laurea. La salvo. Guardo la sua foto. Come ero poco tempo fa , e come lei mi ha imprigionato corpo e anima. Quello era il giorno in cui ha accettato di stare con me anche se in un contesto così diverso da quello in cui ora siamo disposti ad andare. Che cosa mi hai fatto Ana? Sono un uomo distrutto senza di te. Senza meta … inutile … Sei diventata la mia ancora di salvezza.

Devo fare qualcosa. Non è da me sedermi e non fare assolutamente nulla, mentre sono a pezzi, la mia ragazza è distrutta, e noi siamo separati. Sono un uomo senza senso, senza di lei, e qualche stronzo farà il tentativo di entrare nella sua vita, e sarà la nostra fine! Cazzo!

Vado in camera mia a fare una doccia veloce. La doccia ha troppi ricordi di Anastasia per me per indugiare troppo a lungo senza farmi male fisicamente ed emotivamente. Sono i miei limiti finali già. Non posso fare di più. Come d’abitudine lavo i capelli, m’insapono il corpo, e volutamente lo risciacquo ed esco. Il mio petto è ancora dolorante e rosso, ma accolgo con favore il dolore. E’ l’unica vera cosa che mi ricorda che Anastasia era parte della mia vita. Esco dalla doccia e mi asciugo, metto la tuta, e le mie scarpe da corsa. Quando torno in salotto, vedo la Mrs. Jones che lavora in cucina.

Mi guarda con circospezione, vedendo il che il mio comportamento è migliorato rispetto ad ieri, “Vuole far colazione Mr Grey?” chiede.

“Sì. Grazie Mrs Jones.”

“La frittata va bene, signore?” chiede.

“Con della frutta per favore,” rispondo. Alla mia riposta mi lancia uno sguardo genuino sorridendo.
“Certo, signore,” risponde in tono professionale.

Mi porge il caffè. La mia colazione è davanti a me nel giro di pochi minuti. Mangio automaticamente, non per voglia o bisogno, ma per abitudine. Taylor entra in salotto e prende il suo posto abituale. Giro la testa, e con un mio cenno viene verso di me. I suoi occhi sono inflessibili, non dando a vedere niente. Nulla trascende da lui o da Mrs Jones su di me.

“Taylor, ho intenzione di andare a correre.”

“Mi preparo signore,” risponde.

“No, non è necessario. Correrò fino all’ufficio del dottor Flynn,” solleva leggermente un sopracciglio. Ma poi il suo volto torna al suo solito contegno, come se stesse tirando i bordi di un foglio spiegazzato. Niente di straordinario, e tutto torna sereno e tranquillo sul suo viso.

“Vuole che venga a prenderla dopo signore?”

“No.” Ho bisogno di tempo per stare da solo. “Ma ho bisogno di qualcosa di diverso da te.”

“Qualsiasi cosa, signore,” dice con entusiasmo, come se la normalità tornasse nella nostra vita.

“Ho bisogno che tu tenga d’occhio Miss Steele. Hai detto che non sembrava…” mi fermo per nascondere il punto di rottura della mia voce, “stare bene, non stava bene date le circostanze di ieri.” Taylor annuisce, i suoi occhi si induriscono, la mascella si stringe, e ingoia come se stesse cercando di far passare un masso attraverso il suo esofago. Ecco cosa può fare una risposta. Yeah! Anastasia ha conquistato tutti, e anche Taylor è affezionato. Ho il sospetto che lui sia arrabbiato con me, ma non lo dimostra.

“Voglio che tu controlli e veda quanti soldi ha sul suo conto. Dal momento che ha lasciato il suo Blackberry qui, traccia il suo vecchio telefono. Essendo distrutta come’era,” dico, e sapendo che è sola, e la sua compagna di stanza è lontana non voglio che subisca alcun danno. “Voglio garantire la sua sicurezza.” Taylor annuisce. “Controlla il conto periodicamente per vedere se deposita l’assegno. Sapendo quant’è testarda, potrebbe decidere di non depositare i soldi. Affronterò la cosa al momento.” Devo fare qualcosa per alleviare questo dolore. Congedo Taylor, e prendo il laptop, il Blackberry e le chiavi della macchina di Ana, torno al mio studio. Devo mostrare che posso lottare per te Anastasia!
Prendo il mio Blackberry, e compongo il numero del dottor Flynn. Risponde dopo il terzo squillo, intontito dal sonno.

“Ciao?”

“John!” dico non riuscendo a nascondere il disagio nella mia voce. Quella parola lo sveglia del tutto.

“Che cosa c’è che non va?”

“Anastasia mi ha lasciato ieri, e penso di morire!”

“Parliamone. Che cosa è successo?”

“Non voglio parlare al telefono. Tra 20 minuti, nel tuo ufficio,”dico con fermezza.

Fa una pausa, “un secondo,” dice e chiede alla moglie qualcosa con voce soffocata. Poi torna da me, “va bene, ci vediamo tra 20 minuti!” Riaggancia.

Corro verso l’ufficio del dottor Flynn. Il dolore da quando Anastasia mi ha lasciato ieri è stato uno shock per il mio corpo. E’ venuto con una tale forza che mi ha spinto fuori dal mio corpo fisico. Oggi, mi sono ambientato di nuovo nel mio corpo, e sto vivendo il dolore con ogni singola puntura, ferita, e agonia. Quando arrivo all’ufficio di John, lui non c’è ancora. Cammino avanti e indietro davanti alla porta. Se la pietra fosse stata moquette, avrei lasciato un solco. John arriva con tre minuti di ritardo. Ha i jeans e una maglietta. E’ domenica e questa è una chiamata d’emergenza.

Appena apre la porta, io entro.

Soundtrack

“Dai entra Christian,” dice con voce semi-ironica. Mi dirigo direttamente nel suo ufficio. John cammina verso la sua poltrona di pelle, indicandomi il divano su cui sedermi. Mi siedo, ma mi alzo, inquieto. Mi guarda.

“Christian, credo …” dice, ma lo interrompo.

“John, sono in purgatorio!” vedo lo shock nei suoi occhi, alza le sopracciglia e mi guarda come se mi fossero cresciute le corna. Impossibile trovare la parola giusta, “Raccontami.”

Cammino per la stanza, e mi fermo proprio davanti a lui. “Anastasia era con me ieri sera. Ero così eccitato, e completamente sollevato nel vederla dopo che è tornato dalla Georgia. In effetti, tutta la merda di Leila mi ha preoccupato, e non sono stato operativo su tutti i fronti…” dico ricominciando a camminare esasperato, per poi rimettermi sul divano, esausto.

“Ero pronto a fare eccezioni per lei, John. Ma, una cosa tira l’altra, e lei ha alzato gli occhi al cielo e avrei dovuto sculacciarla per questo. Lei lo sapeva. Ha iniziato un gioco. Scappava e dovevo inseguirla. L’ho fatto e finalmente ha detto che quando la punisco si sente come quando io vengo toccato! Questa rivelazione mi ha sconvolto… “dico tornando a camminare.

“Come ti sei sentito?” chiede John. Devo controllare sul manuale Shrink 101 se questa domanda è la prima cosa che insegnano loro. Ma, quando mi giro a guardarlo con esasperazione, mi accorgo che in realtà è totalmente assorto in quello che sto dicendo, come a dire ‘poi cosa è successo?’ Qualunque cosa io alla fine gli riveli, riesce sempre a mantenere una sorta di contegno nonostante pensi ‘ho già sentito tutto’. Questo è diverso. Questo è qualcosa che non ha mai sentito prima.

“Mi ha lasciato senza fiato, ed ero disgustato da me stesso! Ma poi ha detto che non era così male … come quando … sai cosa penso del toccare. Ha detto che è ambivalente su questa cosa. Non le piace essere punita, ma quando lo faccio per divertimento, non le dispiace. Ha detto che dipende dal contest …” prendo fiato. John mi fa un segno impaziente con la mano destra che regge la penna come a dire “vai avanti”.
“Ma poi ha detto, ‘mostramelo. Mostrami quando può far male,’ non volevo farlo da principio! Era come dire ‘Ecco il tuo cocktail preferito! Dimostrami quanto lo ami!’ ad un alcolista. Le ho chiesto più volte se era quello che voleva. E.” gemo alzando la testa verso il cielo, come se stessi urlando, “ho finalmente ceduto, e l’ho picchiata con una cintura per sei volte. Lei non mi ha fermato, non ha mai usato la Safeword, e una volta che era finita, ha detto che non voleva avere nulla a che fare con me!” Dico in uno veloce, esasperato, respiro stanco.”Penso che lei mi odi semplicemente adesso … ” dico cadente come un uomo sconfitto. Sconfitto dalla vita, sconfitto dall’amore.

“Pensi davvero che lei ti odi, o è quel particolare aspetto, quel particolare bisogno che hai che lei odia?”

“Lei mi ha guardato con occhi ripugnanti, sarebbe stato meglio se mi avesse colpito, ferito, anche ucciso… nulla, era come quello sguardo, John! Non riesco a togliermelo dalla testa! Ho rovinato tutto. Io l’ho rovinato. L’ho seguita, ma credo che se avesse avuto la forza mi avrebbe spinto via. Ho trascorso il resto della notte fino all’alba tenendola, chiedendole perdono, e pregando che lei avrebbe smesso di odiarmi. Ma ciò che ha rivelato più tardi era peggio dell’odio … “dico cedendo sempre di più.

“Che cosa ti ha rivelato?” chiede il Dr. Flynn alzando le sopracciglia, come se questo fosse il culmine della miniserie ‘Il meglio di Freud”, la sua voce era un ottava superiore alla media, e rendendosene conto si schiarisce la gola facendomi un cenno con la mano.

“Mi ha detto che lei è innamorata di me,” dico con un filo di voce, del tutto indegno del suo proposito.

“Perché ti senti indegno del suo amore?” John chiede sinceramente.

“Guarda come stanno le cose, John! Io la rendo miserabile facendo ciò che voglio con lei. Voglio punirla, ma, penso di essere cambiato. Resterò lontano da qualsiasi cosa che possa portarla via da me. Ho bruciato tutte le cinture, le fruste e i flagellatori stamattina nel camino!”

Avrei potuto stendere il Dr. Flynn con una piuma; si è afflosciato sulla sedia guardandomi sbalordito.

Cos’hai fatto?” sembra che stia squittendo.

“Li ho bruciati, e con essi ho bruciato una parte del mio passato. Sono pronto per uscire dalla mia merda per Ana.”

Senza parole non è un termine che potrei associare al Dr. Flynn. Ha sempre un’opinione professionale, o ha le sue battute da strizzacervelli. Mi fissa per un lungo momento e alla fine parla.

“Christian, Anastasia ha ottenuto più progressi con te nel corso delle ultime settimane, di quanti ne abbia ottenuti io negli ultimi due anni!”

“Guarda dove sono ora. Ho incasinato tutto in maniera eclatante! Mi capitava di pensare a lei come alla ‘Rocca di Gibilterra’, invincibile, sai… Ma sono troppo dannatamente contaminato! L’ho distrutta! Ho preso il suo amore, gliel’ho quasi rinfacciato. Mi sono spaventato, John! Sono indegno del suo amore!”

Alzo lo sguardo mentre mi ritrovo di nuovo a scivolare verso il basso. Mi accascio, sul pavimento stavolta.

“Christian!” urla il Dr. Flynn mentre si alza in piedi.

“Dimmi come sistemarlo, John!” lo imploro dal pavimento, alzando lo sguardo su di lui, da uomo distrutto. “Voglio riaverla. Sono pronto a fare qualsiasi cosa per farlo funzionare …”

Il Dr. Flynn lentamente si avvicina ad una delle sedie, vi gira intorno e prende uno dei cuscini che casualmente lascia cadere sul pavimento.

“Non riesco a guardarti sul pavimento … Me lo stai chiedendo da amico, o da strizzacervelli?” chiede mentre si abbassa per mettersi sul pavimento vicino a me, ma trovando l’opzione della seduta scomoda. Si agita.

“Come ben sai, sono entrambe le cose per te,” dice. Alzo lo sguardo. “Mi servono entrambi, John,” rispondo.

“Beh, allora,” dice, “che ne dici se iniziassimo col trovare una seduta più comoda? Anche io mi alleno, ma sembra che non lo faccia tanto spesso quanto te. Ti va se io torno sulla mia sedia, mentre tu occupi il divano, Christian? Davvero, non sono bravo nelle posizioni yoga,” dice facendomi l’occhiolino.

Un piccolo sorriso si fa strada sul mio volto, ma scompare prima di raggiungere gli occhi. Mi avvicino gattonando di nuovo al divano, e poggiandomi con le mani mi do una spinta per sedermi. Il Dr. Flynn si sente un po’ meglio per questa concessione. Si alza, e riprende il cuscino dal pavimento, per poi tornare alla sua sedia.

John mi guarda attentamente: “Ora ti faccio questa domanda come tuo strizzacervelli e tuo amico, e ti ho già fatto questa domanda prima: Cosa sei disposto a rinunciare per lei? Cosa sei disposto a fare?”

“Qualsiasi cosa!”

“Non è specifico, Christian. Te lo chiedo di nuovo: Quali sono le tue concessioni? E’ meglio se raccogli tutte le tue idee se vuoi che questo funzioni, e farai meglio ad essere determinato a vedere il tuo obiettivo portato a termine,” dice con gli occhi fissi.

“Sono disposto a limitarmi solo al vaniglia se è quello che desidera. Sono disposto, diavolo, ho paura di avvicinarmi alla mia Stanza dei Giochi … Rinuncerei a tutta quella merda se volesse! Niente punizioni … niente. Eviterei qualsiasi cosa che la farebbe allontanare da me come se fosse veleno!”

Okay … Ora, ecco la domanda. Proveresti risentimento nei suoi confronti per averti allontanato dalle cose a cui sei abituato, che ti piacciono e desideri? Voglio che ci pensi bene, Christian!” dice guardandomi intensamente. “Perché se lo stai facendo solamente per riprendertela, distruggerai non solo quello che potresti avere con lei, ma forse anche Anastasia … irrevocabilmente. Perché la vostra relazione funzioni, dovrai essere davvero un uomo cambiato. Questa è la tua possibilità per raggiungere una metamorfosi personale, da adolescente ad adulto, emotivamente.

Alzo lo sguardo su John. “Sono morto mille volte da quando lei mi ha lasciato! Mi sento come se ci fosse un buco aperto nel mio petto.” Glielo mostro con le mani strette nei pugni che sbattono contro il mio petto, con gli occhi spalancati. Lo guardo implorandolo. “Se hai una pozione magica per guarirlo, per farla uscire dal mio sistema, e non perché non voglia il suo amore, o perché non voglia amarla, ma perché sono così incasinato, non voglio contaminarla, allora dammela!

“Quello a cui, come tu dici, sono abituato, mi piace e desidero … mi sono reso conto … quando lei mi ha guardato disgustata … non sono niente! Non significavano più niente. Scomparsi. Poof!” faccio un gesto per indicare la scomparsa con le mie mani. “Ho bisogno di lei più di quanto abbia bisogno del prossimo respiro!

Quindi, sei preoccupato che all’improvviso, potrei mollare Anastasia e tornare alla merda del mio passato? Forse merito questi dubbi. Quel bisogno andrà via? Forse no. Ma di certo imparerò a tenere lontana la tentazione.” Mi guardo le mani, poi fisso lo sguardo sulla lampada da tavolo. Aiuta guardare la luce se hai bisogno di costringerti a non piangere. Sono diventato ormai un maestro in questo. Ma, la mia coppa emotiva sta traboccando, i miei argini sono rotti. Mi strofino violentemente gli occhi così non mi tradiranno qui. Fa’ un respiro profondo, Grey! Mi dico. “Quindi, mi stai chiedendo, ‘cosa implica qualsiasi cosa?’ per tenerla con me. Ecco la mia risposta: E’ esattamente come ho detto; qualsiasi cosa e tutto. Perché, sono innamorato di lei, John! Follemente, irrevocabilmente e con tutta l’anima! La amo più della mia stessa vita! Lei è la mia vita … Lei è la mia fottuta anima. Sono tornato a vivere con lei. Mi dimentico di che pezzo di merda sono quando lei è intorno a me. Farò qualsiasi cosa per proteggerla, prendermi cura di lei, amarla, e arriverò a qualsiasi compromesso e mi plasmerò a suo piacimento. Ma non mi crederà.

John sospira. “Il primo amore,” e sorride. “Beh, io posso aiutarti. Sono felice che tu abbia finalmente capito quello che ho saputo tutto il tempo.”

“Ma, lei mi odia … ma mi ama anche. Odia come sono fatto, e non lascerà nemmeno che la tocchi. Non lascerà nemmeno che le dia un bacio d’addio!” dico pieno di dolore.

“Come ti è sembrata quando se n’è andata?”

“Distrutta, ferita. Ho chiesto di lei a Taylor. Lui l’ha riportata a casa. Ha detto che ha singhiozzato per tutto il tragitto verso casa, e non ha voluto che la aiutasse. Ha detto che è corsa via,” dico con lo sguardo perso nel vuoto. Sento che sto lasciando di nuovo il mio corpo.

“Christian! Concentrati!” scatta John.

“John! Sto morendo giorno per giorno!”

“Ecco la tua possibilità per rettificare la situazione. Puoi darle qualche giorno? In questo modo, avrà occasione di pensare ai suoi sentimenti, e non la spaventerai facendola scappare via. Poi parlale. Davvero parlare. Raccogli tutti i tuoi pensieri, scopri esattamente cos’è andato storto a parte le sculacciate ovviamente.”

So cos’è andato storto. E’ l’intera questione del contratto. Ecco cosa è andato storto. Una relazione contrattuale non funziona quando due persone sono innamorate. L’ho messa in una relazione con dei limiti … Beh, ho capito la situazione. Al diavolo le scartoffie! Sono risoluto e determinato. Mi alzo dal divano.

“Grazie, John,” dico.

“Certo,” dice. “Novità su Leila?”

“Non ancora. Ma, ti chiamerò appena la troveremo.”

Lascio l’ufficio di John risoluto, ma ancora con il cuore pesante. Come farò a resistere in questi giorni che dovrei lasciare ad Anastasia? Sono un fottuto relitto! Ma è ciò che il dottore ha prescritto. Corro di nuovo verso casa.

Taylor mi sta aspettando alla porta, nervoso. Lo guardo. Lui mi guarda circospetto, preoccupato. Ma non dice niente.

“Taylor!”

“Sì, signore,” risponde.

“Umh. Mi serve il tuo aiuto con una cosa. Incontrami nel mio studio tra trenta minuti,” dico. Questo mi darà abbastanza tempo per fare una doccia e vestirmi.

“Certamente, signore.”

In meno di trenta minuti, faccio una doccia, mi metto la mia camicia di lino bianco e i jeans neri. Prendo una bottiglia d’acqua e vado nel mio studio. Taylor appare immediatamente e mi segue chiudendosi la porta alle spalle, girandosi per guardarmi in attesa.

Faccio un respiro profondo, e apro la bocca. Poi la richiudo. La apro ancora una volta.

“Taylor, qual è il miglior fioraio di Seattle?” Gli occhi di Taylor si spalancano, questa è l’espressione più shockata che vedo sul suo viso.

“Fioraio, signore?”

“Sì, fioraio. Voglio mandare delle rose a Miss Steele per domani, come congratulazione per il suo primo giorno di lavoro.”

“Posso farlo io per lei, signore,” risponde.

“So che puoi, Taylor,” dico esasperato. “Ma, voglio sapere come farlo, così posso farlo io personalmente,” dico. Prova a nascondere un sorriso, ma senza successo, alla fine riprende il controllo della sua espressione facciale e riprende la sua aria impassibile.

Navighiamo per il web per trenta minuti e restringiamo la lista a tre diversi fiorai. Chiamo la mia assistente Andrea lungo la strada, e anche lei suggerisce che può inviare i fiori per me a destinazione. Devo riprendere anche lei. “Dimmi soltanto chi è il fioraio migliore, Andrea!” la sgrido e poi le leggo i nomi dei tre negozi che io e Taylor avevamo trovato. Lei mi dice il nome del migliore, e riaggancio.

“Okay. Sappiamo chi è il miglior fioraio. Ora il significato delle rose.”

“Significato, signore?” chiede Taylor confuso.

“Cavolo! Sei già stato sposato! Non hai mai mandato delle rose a tua moglie con un significato speciale intrinseco?”

“Oh!” dice Taylor alla fine, come se cadesse dal pero. “Non sono sicuro, ma Mrs Jones potrebbe essere più utile a riguardo, dato che le donne sono più concentrate sul significato delle cose. Posso chiamarla se vuole,” dice.

“Ok, chiama Mrs. Jones.”

Pochi minuti dopo, Taylor e Mrs Jones entrano. Deve averle spiegarlo tutto, e lei ha una piccola scintilla negli occhi, ma il suo atteggiamento è professionale.

“Che tipo di significato intende trasmettere, signore?” chiede.

Faccio un respiro profondo. “Uno che contenga nuovi inizi, innocenza, riverenza, onore, purezza. C’è un fiore che dica tutto questo, o devo prendere un intero mazzo per trasmettere tutte queste cose?” chiedo.

Mrs Jones sorride davvero questa volta.

“C’è solo un tipo di fiore che dice tutto questo,” dice, e i miei occhi si illuminano per la prima volta da ieri.

“Quale?” chiedo un po’ troppo entusiasta.

“Le rose bianche. Le rose bianche a gambo lungo sono le migliori. Significano anche ‘amore giovane,’ signore,” dice, e anche se mi acciglio, non posso evitare di sorridere.

“Grazie, Mrs Jones,” dico congedandola.

“Quando vuole, signore,” dice ed esce.

Mi rivolgo a Taylor. “Okay, come procediamo?”

“Con cosa, signore?”

“Voglio fare l’ordine per lei!” dico frustrato.

“Oh, sì, chiamiamo il fioraio, gli diciamo che abbiamo una consegna per domani, a meno che non voglia che venga consegnata al lavoro,” dice, e io tiro corto.

“No, voglio che siano consegnate a casa sua,” dico.

“Allora dobbiamo assicurarci che li consegnino a casa sua ad un orario specifico. La indirizzeranno loro, signore, e poi paghiamo tramite carta di credito.”

“E’ abbastanza semplice, posso farlo,” dico. “Grazie, Taylor,” dico congedandolo. Lui annuisce, e non mi lascio sfuggire il suo sorriso mentre si gira ed esce.

Chiamo il fioraio, e faccio un ordine per due dozzine di rose a gambo lungo che vengano consegnate domani dopo le 17:30. Gli dico di provare ogni mezz’ora nel caso non fosse in casa, finché non verrà effettuata la consegna. Poi devo convincere la donna all’altro capo del telefono che sono davvero Christian Grey perché dubita del nome sulla mia carta di credito. Dice “hanno un assistente che fa questo per loro!” Quando poi alla fine risolviamo il problema e accertiamo che sono il Christian Grey! Le faccio prendere appunti per la frase sul bigliettino. Non troppo personale, ma nemmeno troppo distaccata. Solo per farle sapere che è nei miei pensieri.

Congratulazioni per il tuo primo giorno di lavoro.
Spero sia andato bene.
E grazie per il modellino. E’ stato un bel pensiero.
Ha il posto d’onore sulla mia scrivania.
Christian

Spero che risponda. Spero che comprenda. Spero che mi ami ancora. Spero che mi perdoni. Spero … Non era in un qualche film che dicevano “La speranza è una cosa buona, forse la cosa migliore. E nessuna cosa buona muore mai.” Quindi, semplicemente spero. Poi chiamo Ros.

“Ros, hai delle priorità domani,” inizio appena risponde al telefono.

“Sì, signore. Di cosa si tratta?”

“Acquisiremo la SIP!”

“Uhm… cosa? Cos’è la SIP?”

“E’ una casa editrice.”

“E’ in vendita?”

“No. Non è in vendita.”

“Ha problemi finanziari? Sarà una buona acquisizione?”

“Non lo so.”

“Ok, Mr. Grey … Christian, sembra che abbiamo iniziato nel bel mezzo di una conversazione che devi aver iniziato in precedenza, e poi mi sono ritrovata nel mezzo. Perché esattamente stiamo comprando questa compagnia?”

“Ros! C’è una ragione per cui la mia compagnia NON è una compagnia pubblica. Perché, mi piace fare a modo mio. Voglio questa società perché sta diventando stagnante. Potrebbe rivelarsi benefica per noi in futuro. Ha bisogno di espandersi, e anche noi. La prenderai per me, anche se avremo a che fare con delle trattative ostili! Poi voglio le informazioni su tutti gli impiegati di alto grado, i nuovi assunti, e tutto ciò che c’è nel mezzo. Sarà meglio iniziare per lunedì. Voglio tutto pronto. Offrigli una proposta amichevole lunedì. Se non la accetteranno, voglio che tutti gli annessi siano presi per martedì. Voglio che sia tutto finito per questa settimana! Mi sono spiegato?” dico tra i denti stretti. Christian il capo è tornato per ottenere vendetta.

“Perfettamente, signore. Farò compilare tutti i documenti oggi.”

“Qualsiasi cosa si debba fare, falla!” ringhio, e riaggancio.

Farò di tutto per proteggere ciò che è mio. Anastasia è mia! Piccola, non mi hai ancora visto lottare per te! Sarà spettacolare! Perché io non mollo … non quando so che tu mi ami e io amo te.

LUNEDI’

Soundtrack

Il mio secondo giorno post-rottura ma pre-lotta passa con un ritmo altalenante. Ros mi chiama nel tardo pomeriggio.

“Mr. Grey, abbiamo presentato l’offerta alla SIP. Nonostante gli abbiamo offerto più di quanto valga, la società era riluttante a vendere. Sto per spostarmi alla Fase Due.”

“Se non accettano, fagli sapere che comprerò. Ogni. Singola. Azione disponibile e non disponibile. Ogni. Singola. Mi hai capito Ros? Le voglio tutte! Non un’azione pubblica!” dico scandendo bene le parole.

“Sì, signore!” dice e riaggancia. Una piccola società come la SIP non si metterà sulla mia strada per proteggere Anastasia. Ieri ho chiesto al fioraio di far firmare Anastasia per i fiori, solo lei, così mi rispedirà la ricevuta nello stesso giorno. Sto aspettando il suo arrivo come un carico d’oro!

Taylor è pronto per portarmi a casa dopo il lavoro.

“No, Taylor, portami all’Apple Store. (ndt. Negozio di mele)”

“Che tipo di mele, signore?” chiede confuso.

“Non una mela, Taylor. L’Apple Store, quello che vende Mac, iPod, iPad,” vedo Taylor che diventa rosso per il fraintendimento.

“Certamente, signore,” dice.

Voglio che le mie scuse per Anastasia siano sincere, e personale alla massima potenza. Dopo aver fatto shopping per due ore, compro due iPad, i più nuovi sul mercato; uno per Anastasia, e uno per me. Non sono sempre bravo con le parole. A volte dico delle cose, e mi ritrovo con la bocca impastata e questo ovviamente richiede che me la risciacqui con litri d’acqua! Ma la musica è sempre stato un modo per esprimere il mio dolore, forse può esprimere anche il mio amore, e intendo farlo per lei con questa scusa personale.

Quando torniamo a casa, Mrs Jones mi informa che un corriere ha consegnato una lettera. La apro come se fosse il carico più prezioso. Contiene la firma di Anastasia per la consegna dei fiori. La stringo sul mio petto, aggrappandomi ad essa come se fosse la mia linea guida mentre vado nel mio studio e mentre le fottute lacrime forzano per sgorgare dai miei occhi, minacciando di cadere, e stringo i denti, indosso la mia espressione impassibile, e mi rendo invisibile alla vista dei miei impiegati.

***

Ho dormito con il computer e il Blackberry di Anastasia, ed ora il suo iPad mi fa compagnia nell’attesa di rispedirglieli appena le avrò dato qualche altro giorno, se non muoio nel frattempo. La vita è un fottuto inferno, e mi manca terribilmente!

Le mie giornate sono state delle torture da quando Anastasia se n’è andata. Non riesco a pensare ad altro se non a lei. Non riesco a concentrarmi. In qualsiasi luogo, ogni volta che mi giro, vedo il suo viso. Sono in una notte perpetua, un posto orribile in cui stare, come se se ne fosse andata con la mia luce interiore. Non riesco a vedere niente! Non ho alcun piacere nella vita, e il buco che si è aperto in me sta solo crescendo! Non riesco a dormire, e se dormo mi sveglio dopo essere stato torturato dai miei incubi.

Ho portato il mio modellino a lavoro, ed è assicurato in una bella teca. Gli ho fatto una foto ieri, così potrò farlo entrare nelle mie scuse per Anastasia. Imposto l’immagine come sfondo di accensione dell’iPad, e compilo una selezione di canzoni che mi ricordano di noi. Che parola semplice, “noi”, ma con così tanta forza intrinseca. Carico la foto che è comparsa sul Seattle Times fatta durante la sua laurea come sfondo principale dopo che lo schermo è sbloccato. La playlist che ho compilato dovrebbe ricordarle tutto ciò che abbiamo fatto insieme.

C’è Thomas Tallis, sulle cui note l’ho flagellata e scopata con il frustino di cuoio marrone da lei scelto.

The Witchcraft. La canzone che abbiamo ballato volteggiando per il salotto, quando mi ero già innamorato di lei, ma ero solo troppo stupido per accorgermene.

Il pezzo del Marcello di Bach. Mi ha sentito suonarlo molto volte.

Lover, You Should’ve Come Over di Jeff Buckley. Le parole parlano per me. Spero che la ascolti. Spero che mi perdoni.

Guardando fuori dalla porta vedo la pioggia
cadere sulla gente al funerale
Che sfila in una camminata di parenti tristi
mentre le loro scarpe si riempiono d’acqua
Forse sono troppo giovane per non permettere
all’amore giusto di diventare sbagliato
Ma stanotte sei nella mia mente cosi non lo saprai mai

Quando sono giù e affamato del tuo amore
senza possibilità di nutrirmi di esso
Dove sei stanotte? Sai quanto ne ho bisogno
Troppo giovane per resistere e
troppo vecchio per evadere e scappare
Qualche volta un uomo viene trascinato quando si sente
come se il divertimento gli fosse dovuto
E troppo cieco per vedere i danni che ha fatto

Qualche volta un uomo deve svegliarsi
per scoprire che veramente non ha nessuno
Così ti aspetterò… e brucerò
Vedrò mai il tuo dolce ritorno?
Imparerò mai?
Amore, saresti dovuta tornare
Perché non é troppo tardi

La stanza è solitaria, il letto é fatto,
La finestra aperta lascia entrare la pioggia
Bruciando all’angolo c’é quello
Che sogna di averti avuta con lui
Il mio corpo gira e brama per un sonno che non verrà mai

Non é mai finita, il mio regno
per un bacio sulle sue spalle
Non é mai finita, tutta la mia ricchezza per il suo
sorriso quando dormo così dolce accanto a lei
Non é mai finita, tutto il mio sangue
per la dolcezza della sua risata
Non é mai finita, lei é la lacrima che
scenderà per sempre nella mia anima

Beh forse sono troppo giovane per non permettere
all’amore giusto di diventare sbagliato

Amore, saresti dovuta tornare
Perché non é troppo tardi

Beh mi sento troppo giovane per resistere
e troppo vecchio per evadere e scappare
Troppo sordo, muto e cieco per vedere il danno che ho fatto
Dolce amore, saresti dovuta tornare
Amore, beh, ti sto aspettando
Amore, saresti dovuta tornare
Perché non é troppo tardi

Poi scelgo Just Say Yes degli Snow Patrol, perché voglio che mi perdoni davvero.

Ma, sapendo quanto sono incasinato, è anche una preghiera a lei affinché mi dia un po’ di spazio per fare i miei errori, ecco perché ho aggiunto Try di Nelly Furtado.

Anche Principles of Lust degli Enigma ci ha dato del piacere. The Scientist dei Coldplay, e alla fine per farla sorridere, Possession di Sarah McLachlan. Ma questa è la ciliegina sulla torta, e la noterà se mi conosce davvero bene, è Every Breath You Take dei Police.

Sapendo quanto ami i classici inglesi, le ho preso l’app sella British Library così può leggerli quando vuole. Ovviamente c’è l’app “Buon Cibo”, e le app standard come le notizie e il meteo.

Il mio cuore si stringe per la paura che possa non essere abbastanza per dirle “Mi dispiace” in tutti i modi in cui posso farlo, ma spero. Se mi sente vicino, forse potrebbe trovare nel cuore la forza di perdonarmi.

MARTEDI’

Prima di uscire per andare a lavoro la mattina, Ros mi chiama.

“Signore, non penso che la SIP sia disposta all’accordo amichevole. Abbiamo già tutto pronto per l’accordo ostile. Quali sono i suoi ordini, signore?”

“Fallo!” dico fermamente. “Voglio che sia fatto rapidamente.”

“Come vuole, signore. La informerò dei progressi più tardi in giornata, se tutto va come previsto, potremmo firmare domani.”

“Bene, fammi sapere quando hai finito,” dico prima di riagganciare.

***

Sulla strada per la GEH, chiedo a Taylor se ha tenuto d’occhi Anastasia.

“Sì, signore,” risponde.

“E’ andata a lavoro ieri, e poi è tornata a casa dopo essere uscita in autobus,” dice, e il cuore mi si stringe di nuovo. E’ tutta colpa mia. Ma vado avanti. “Cos’altro?”

“Non è uscita da casa dopo essere rientrata.”

“E riguardo le sue attività bancarie?”

“Non ha depositato i soldi, signore. Ha ancora soltanto all’incirca mille dollari,” ringhio dentro.

“Allora continua a tenerla d’occhio,” ordino.

“Sì, signore.”

Ros chiama un’ora dopo il mio arrivo a lavoro.

“Signore, è tutto fatto. Non sono felici, ma questa è la natura dell’accordo ostile. Dovremmo essere pronto per firmare I documenti oggi intorno alle 14:00. Certamente, ci è stato imposto un ordine di segretezza per almeno quattro settimane finché non saranno ufficializzati e registrati.”

Tic toc. Tic toc. Il fottuto orologio si sta muovendo, e il mio cuore sta bruciando mentre conto i giorni in cui sono stato separato da Anastasia. Quattro fottuti giorni! Sono irrequieto, arrabbiato, nervoso, e fottutamente colpito dall’amore!

“E riguardo le informazioni sugli impiegati che ti avevo chiesto? Le hai inviate? E le informazioni sul server?” chiedo.

“Il suo addetto informatico dovrebbe ricevere le informazioni sul server entro un’ora, e la società non ha poi molti impiegati, quindi le informazioni non dovrebbero essere difficili da procurargliele. Mi dia un’ora!”

“Hai 60 minuti, Ros! Tic toc!”

“Sì, signore,” dice di fretta, e premo il tasto per interrompere la chiamata sul mio Blackberry.

Quando le informazioni sugli impiegati vengono spedite nella mia casella di posta, mi trema la mano. Passo in rassegna i nomi, e arrivo alla lettera S della lista.

“Anastasia Rose Steele”

Fisso il suo nome, e la piccola foto usata come identificativo per gli impiegati. I suoi occhi troppo grandi e il suo viso che non sorride. Quasi triste, e infelice. “Mi manchi, piccola,” dico alla foto. Mi manchi davvero!

Quando controllo chi è il suo capo, vedo il nome, “Jack Hyde.” L’uomo non mi piace immediatamente.

“Vediamo chi diavolo sei, Mr. Jack Hyde!” mormoro soprappensiero.

Trovo il suo file. Un laureato ed ex confratello della Ivy League. Circa 32 anni. Occhi azzurri. Compongo il numero di Welch.

“Welch, Grey. Ho bisogno che tu faccia un controllo sul passato di una persona.”

“Per quando le serve, signore?”

“Mi serviva lunedì scorso!” dico, indicando che dovrebbe essere preoccupato per il fuoco che si trova sotto il suo culo.

“Farò in men che non si dica, signore. Le farò sapere in giornata qualsiasi cosa riesca a trovare, e continuerò a cercare altre cose, per farle anche un rapporto esteso. Va bene per lei, signore?”

“Bene. Non farmi aspettare!” dico prima di riagganciare.

***

Quando torno all’Escala, sono già le 18:00. Ma ho già firmato i documenti per l’acquisizione, e Anastasia Rose Steele sta ufficialmente lavorando per me, e per mio sollievo, ora è sotto la mia protezione. Vado nella mia stanza per cambiarmi, ma sento il Blackberry di Anastasia che squilla sul mio comodino. Vado a vedere chi è che chiama, e questo mi fa sbuffare.

“Salve Mr. Rodriguez,” rispondo al telefono.

“Oh, Mr. Grey?” dice sorpreso dopo una breve pausa.

“Anastasia non è disponibile. Come posso aiutarla?”

“Oh,” dice fermandosi. “Mi chiedevo se Anastasia avesse intenzione di venire all’apertura della mia galleria giovedì.”

“Non lo so,” dico senza far trapelare niente. “La farò richiamare per saperne di più.”

“Grazie amico!” dice imbarazzato.

“Non c’è problema,” dico riagganciando.
So che non ha depositato l’assegno, quindi non ha un’auto. Inizio a tamburellare le dita di nuovo come se fossero i quattro cavalieri dell’apocalisse, in segno di nervosismo.

“Anastasia Steele, sei mia, piccola!” Spero che qualcun altro non ci abbia provato con lei. Esco dalla mia camera da letto dimenticandomi il perché fossi lì, e chiamo Taylor.

“Sì, signore?” risponde.

“Cos’ha fatto Miss Steele oggi?”

“E’ andata a lavoro in autobus, ed è uscita intorno alle 17:30, per poi tornare a casa di nuovo in autobus, e non ha lasciato il suo appartamento da allora.”

“Sei sicuro?”

“Sì, signore, ho una persona che la controlla 24 ore su 24, 7 giorni su 7.”

“Okay, è tutto,” rispondo.

***

MERCOLEDI’

Soundtrack

La frustrazione è fondamentale! Sono pronto a demolire e prendere a pugni chiunque sulla mia strada. Il leone dentro di me è cresciuto ai limiti del mio interno di questi ultimi giorni e mi tormenta, strappando il mio cuore a pezzi, giorno dopo giorno.

Ricevo il mio rapporto preliminare sul capo di Anastasia. Quello che vedo è inquietante. Si è realizzato, ha avuto successo a scuola con una borsa di studio, e ha un record sigillato. Cambia assistente ogni pochi mesi. Welch ha messo una nota dicendo che ha intenzione di controllare questo punto perché solitamente significa che è un capo molto infelice, schizzinoso, e inquietante, o molesto. In entrambi i casi, può dare problemi di Anastasia.

Ana non ha mi ancora detto nulla per le rose che le ho mandato. Saprà il significato delle rose bianche? Forse no, ma la Mrs Jones crede che le tutte le donne sappiano queste cose. Ana, non è una donna comune. Spero che lei capisca quello che voglio dirle.

Mi son posto un limite di tempo, durante il quale posso inviarle una mail per l’apertura della mostra fotografica del suo amico. Dal momento che mi aveva chiesto di andare con lei, e io avevo accettato, mi sembra un ottimo spunto per scriverle. Mi tremano le mani mentre sto digitando la mail, cancello e ricancello per gli errori di ortografia che sto facendo.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Domani
Data: 8 Giugno 2011 14:04
A: Anastasia Steele

Cara Anastasia

Perdona la mia intrusione al lavoro. Spero che vada tutto bene. Hai ricevuto i miei fiori? In agenda ho scritto che domani ci sarà l’apertura della galleria del tuo amico, e son sicuro che non avrai avuto tempo di acquistare un auto, e la strada è lunga. Sarei più che felice di passare a prenderti, se vuoi.

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Premo invio, mentre mentalmente faccio suppliche personali. “Per favore dimmi di sì piccola! Dì si.” Guardo il mio monitor con sguardo assente. Ancora nessuna risposta. Mi dirà di andare all’inferno? Di non preoccuparmi? Che mi odia? No, non riesco a gestire l’attesa. Non odiarmi, piccola. Ti prego accetta! Ti prego torna da me.

Il mio interfono gracchia.

“Che c’è?” sbotto, e posso sentire Andrea trasalire.

“Mr. Welch è qui Signore,” dice.

“Fallo entrare,” rispondo piatto.

Lui entra, e mi racconta la tiritera su Hyde. Ha avuto così tante assistenti. E nessuno nessuna è rimasta in azienda, o è stata promossa per un’altra posizione. Welch è andato a parlare con alcune di loro, e non avevano altro che lodi per il loro ex capo.

“Quindi, è un brav’uomo?Solo pignolo?”
“Be ‘, signore. Il mio istinto mi dice no. Perché quello che le ragazze hanno detto era praticamente la stessa cosa, come una messa in scena, senza alcun tipo di pensiero. Questo mi fa pensare che fossero state persuase a fare quel discorso da qualcuno, caso mai fossero state costrette a dire qualcosa su di lui.”

“Molestie,” dico automaticamente.

“Plausibile. Devo cercare molto di più che un paio di assistenti.”

Dopo un po’ Welch se ne va, e io non ho ancora avuto una risposta da Anastasia. Guardo il monitor, come se lei dovesse saltare fuori.

Finalmente una risposta e io tiro un sospiro di sollievo.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Domani
Data: 8 Giugno 2011 14:24
A: Christian Grey

Ciao Christian

Grazie per i fiori, sono bellissimi
Sì, gradirei un passaggio.
Grazie.

Anastasia Steele
Assistente di Jack Hyde, Direttore Editoriale, SIP
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La sua risposta, e la prospettiva di vederla mi rende così felice, tanto che potrei fare la ruota in ufficio!

Scrivo un’altra risposta per sapere quando posso passare a prenderla.
_____________________________________
Da: Christian Grey
Oggetto: Domani
Data: 8 Giugno 8 2011 14:26
A: Anastasia Steele

Cara Anastasia
A che ora passo a prenderti?

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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L’orologio riprendere a ticchettare di nuovo quando lei non risponde. Tic ​​toc. Tic ​​toc. “Ana, per favore parlami!” Dico al mio monitor .
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Domani
Data: 8 Giugno 2011 14:31
A: Christian Grey

La mostra inizia alle 7:30. A che ora suggerisci?

Anastasia Steele
Assistente di Jack Hyde, Direttor Editoriale, SIP
______________________________________
Da: Christian Grey
Oggetto: Domani
Data: 8 Giugno 2011 14:33
A: Anastasia Steele

Cara Anastasia
Portland è lontana. Posso venire per le 5:45.
Non vedo l’ora di vederti.

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
______________________________________
La sua riposta è corta, ma è un inizio.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Domani
Data: 8 Giugno 2011 14:37
A: Christian Grey

Ci vediamo, allora

Anastasia Steele
Assistente di Jack Hyde, Direttore Editoriale, SIP
______________________________________
Il mio spirito vede un barlume di speranza per la prima volta in una settimana. Vedrò la mia Ana domani! Questa è la mia occasione per riscattarmi.

GIOVEDI’

La giornata non può essere più lenta di così. Nulla di quello che faccio fa accelerare questo giorno. Nessuna attività, nessuna azienda, nessun problema è abbastanza grande per me, per farmi dimenticare di lei o per farmi raggiungere la serata quando finalmente la vedrò! La mia mente è bloccata su Anastasia. Chiamo Taylor per un breve riepilogo, anche se ne abbiamo già parlato ieri.

“Il pilota è stato avvisato?”

“Sì, signore. Charlie Tango sarà pronto. Farà tutti i controlli pre-volo, e sarà in funzione per il nostro arrivo. Porterò lei e Miss Steele dopo averla presa fuori dal lavoro, potrete volare fino a Portland dove verranno a riprenderlo. Dopo di che, verrò a prendervi intorno a 8.30/9 e vi riporterò a casa.”

“Bene. Facciamo così,”dico sottovoce. Non so se ho sentito o immaginato Taylor dice: “vada a prendere ciò che è suo signore!” Sicuramente, no! Sono troppo trepidante!

Lascio il lavoro intorno alle 17:00 e arriviamo alla SIP verso le 17:20. Gli ultimi 25 minuti di attesa, prima di vedere la mia ragazza, sono lunghissimi. Mi sento come un maratoneta che ha appena corso 25 miglia, e all’ultimo miglio sente la stanchezza nelle ossa, ma continua a spingere.

Il mio sguardo è fisso sulla porta della SIP. Taylor esce dal’automobile non appena Anastasia emerge dalla porta. Qualche stronzo le sta aprendo la porta! Un altro fottuto corteggiatore! Taylor apre la porta posteriore della vettura, e tengo gli occhi fissi sul mio amore, la vedo per la prima volta da quasi una settimana, e la vista di lei mi fa diventare furioso!

“Quando hai mangiato l’ultima volta?” sbotto, mentre lei scivola in macchina accanto a me.

“Ciao, Christian. Sì, anche per me è bello vederti,” dice facendomi arrabbiare ancora di più.

“Lascia perdere la tua lingua biforcuta adesso. Rispondimi,” dico con gli occhi pieni di rabbia.

“Uhm … uno yogurt a pranzo. Oh, e una banana,” lei risponde evasivamente.

Taylor si siede nel posto del conducente, e avvia la macchina, entrando nel traffico. Quello stronzo che ha aperto la porta è in piedi fuori dalla porta d’ingresso della SIP e sta salutando. Anastasia ricambia.

“Chi è quello?” ringhio mentre la mia pazienza sta scivolando via.

“Il mio capo,” dice lei, sbirciando verso di me da sotto le ciglia. Sono così arrabbiato, le mie labbra sono serrate. Il bastardo, Jack Hyde! Me ne occupo che più tardi …

“Beh? Il tuo ultimo pasto? “

“Christian, in realtà non è affar tuo,” mormora. Oh, quanto poco sai piccola!

“Qualunque cosa tu faccia mi riguarda. Dimmi,” mi dichiaro. Lei geme per la frustrazione, e alza gli occhi al cielo, mentre i miei sono stretti su di lei. Finalmente soffoca prima un sorriso, e poi una risatina scoppia delle sue belle labbra. Il mio viso si ammorbidisce alla sua reazione, e un sorriso nasce sulle mie labbra.

“Quindi?” chiedo con un sussurro.

“Pasta alle vongole, venerdì scorso,” sussurra, e il mio cuore si spezza ancora una volta.

Chiudo gli occhi furiosi, il rimpianto mi attraversano il viso. Avrei dovuto contattarla molto prima. Lei è sconvolta e affamata. Ha perso troppo peso, e gli occhi sono infossati!

“Sembra che tu abbia perso almeno tre chili, forse più da allora. Anastasia, devi mangiare, ti prego,” la rimprovero.

Lei guarda giù, verso le dita chiuse sul suo grembo. Mi sposto e mi volto verso di lei, per vederla meglio, per valutare il suo stato d’animo.

“Come stai?” chiedo morbido, ma con voce preoccupata.

Abbassa il viso, le spalle si incurvano come se lei fosse sepolta sotto il peso dell’universo, schiacciata. “Se ti dicessi bene, direi una bugia,” dice lei.

Inspiro bruscamente. Si è sentita come me! “Anch’io!” mormoro, le prendo la mano “Mi manchi,” dico a bassa voce.

Lei guarda le nostre mani intrecciate e sento una dolce scossa passare tra noi.

“Christian, Io -” dice, ma la interrompo.

“Ana, per favore. Dobbiamo parlare.”

Abbassa di nuovo il viso. “Christian, io … per favore … Ho pianto così tanto,” sussurra.

“Oh, piccola, no,” le tiro la mano, la tiro vicino a me e in men che non si dica la tengo fra le braccia, dove avrei voluto che fosse dal secondo in cui mi ha lasciato. Stringo le braccia intorno a lei, affondo il mio naso tra i capelli, inalando il suo profumo. Questo è il paradiso … Lei è il mio cielo, e ho dovuto andare all’inferno per arrivare qui.

“Mi sei mancata così tanto, Anastasia,” sussurro, e lei finalmente si fonde con il mio abbraccio appoggiando la testa contro di me. ‘Ti amo! Ti amo! Ti amo!’ sussurra il mio cuore, la mia anima, ma la mia bocca resta in silenzio.

17 thoughts on “CAPITOLO I

  1. Grazie….siete stati puntalissimi <3 Fantasticoooooo!!! A quando il prossimo capitolo? Vi amoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo 🙂

  2. Bellissimo strabellissimo !! oserei dire meglio dell’originale !!!
    COMPLIMENTI !!!!!
    Un bacio e aspetto il prossimo !!!

  3. Capitolo bellissimo…….e devo dire che due risate leggendo i comportamenti di Taylor me le sono fatta!!!!! Grazie smack

  4. Tra tutte le fanfiction che ci sono in giro… questa è in assoluto la più emozionante, ben scritta, azzeccata che c’è!! Davvero complimenti all’autrice… dovrebbe realmente pubblicare questi fantastici libri!!! credo che e.l.james ne sarebbe fiera!!
    grazie a voi per la traduzione, ovviamente… meraviglioso capitolo!

  5. Fantastico coinvolgente.
    Per me il secondo libro è bellissimo ricco di colpi di scena non vedo l’ora di leggere il seguito.
    Siete bravissime, grazie per la compagnia che fate

  6. siete bravissime i complimenti si sprecano, sono d’accordo il libro farebbe faville, a chi è piaciuta la triologia piacerebbe anche questa, una completa l’altra.

    • Cara Katia.
      Mi trovi pienamente d’accordo con te, e sono d’accordo anche con Cris, che ha commentato poco piu’ sopra.

      Eppure….. eppure ho avuto a che ridire con molte donne che hanno letto la trilogia e che hanno apprezzato SOLO il primo libro, liquidando FS Darker e FS Freed come romanzetti noiosi e scontati.

      Personalmente, ho amato moltissimo tutti e tre i libri (che ho scaricato in pdf in lingua originale), anche se il secondo e il terzo sono i miei preferiti; anzi, il terzo in assoluto….

      De gustibus…. direi. Non mi sognerei mai di dire “questo libro è stupido, quella storia è noiosa e scontata”…. mi limiterei a dire non mi piace, non l’apprezzo, non la capisco, e così via…

      Noi che amiamo tutti tre i libri, allora, cosa siamo?? stupide forse??

      Un saluto caloroso e… buona lettura!!!

  7. Oh, mamma, quanta suspence e quanto romanticismo sta uscendo fuori da Christian Grey 🙂 ♥‿♥

    Certo ci sono anche sprazzi di gelosia, tormento ed un pizzico di presunzione in Christian…. in fondo dovrebbe ringraziare il cielo se Anastasia ancora gli parla 😛 dovrebbe procedere piano, per tentativi, sondando il terreno come se facesse una delle sue acquisizioni solo, ricordando a se stesso, che si tratta dell’amore non dell’economia, per cui dovrebbe smorzare i toni……. ancora non é detto che Ana ci ripensi….. MAI DARE NULLA PER SCONTATO E MAI FORZARE LE COSE specie se sono cose di CUORE ♥‿♥

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