CAPITOLO IV

by Emine Fougner. – Anastasia e Christian.

Racconto basato “Cinquanta Sfumature di Grigio” di E.L. James. Traduzione a cura di Fifty Shades Italy. Vietata la riproduzione anche parziale. All rights reserverd.

Durante la lettura potrebbero esserci evidenziati dei link “Soundtrack” che rimandano a delle canzoni. Vi consigliamo di aprirli per entrare appieno nell’atmosfera delle situazioni, continuando ad immergervi nelle parole della storia con un sottofondo da noi consigliato.

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Implorare, fatto, e poi

Soundtrack

Mi sento invincibile, incredibilmente bene oggi, come se possedessi il mondo. Che differenza fa un giorno! Taylor e io andiamo ad allenarci come prima cosa al mattino, e siamo entrambi visibilmente rilassati. Taylor indossa il suo volto impassibile, ma mi guarda ogni cinque secondi per vedere se ho intenzione di esplodere da un momento all’altro. Quando ritorno al mio attico, Mrs Jones è molto allegra anche se si nasconde dietro al suo viso professionale.

“Mr. Grey, mi son presa la libertà di prepararle pancakes, bacon, e omelette per colazione, Signore. E il suo caffè è pronto. Desidera altro Signore?” chiede con entusiasmo.

“No, la ringrazio Mrs. Jones,” dico guardandola con aria interrogativa che lei ignora completamente, mentre prosegue con le sue faccende in cucina. Un sorriso si insinua sul mio volto. Il loro entusiasmo mi contagia. Mi godo la mia colazione, e prendo un sorso del mio caffè. Ma poi mi ricordo che Anastasia non ha mangiato per diversi giorni, e le invio un messaggio dal mio Blackberry prima di perdere l’appetito.

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Da: Christian Grey
Oggetto: Quindi aiutami…
Data: 10 Giugno 2011 08:05
A: Anastasia Steele

Spero tu abbia fatto colazione.

Mi sei mancata la scorsa notte.

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Non so se sia già al lavoro, ma voglio essere certo che lei abbia mangiato. Non posso sopportare di vederla svanire sotto i miei occhio. Quando si tratta di Anastasia, vado fuori di testa.

Una volta che ho finito con la colazione, vado a farmi una doccia e mi preparo per la mia giornata di lavoro. Ho un grande giorno davanti a me oggi, e il fatto che ho intenzione di vedere Anastasia questa sera mi fa nascere uno stupido sorriso sulla faccia. Sono nel mio ufficio e si mi preparo per partire quando sento il suono di un messaggio in arrivo dal mio Blackberry

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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Vecchi libri…
Data: 10 Giugno 2011 08:33
A: Christian Grey

Mentre ti scrivo mangio una banana. Non ho fatto colazione per diversi giorni, quindi è già un passo in avanti. Adoro l’app della British Library. Ho iniziato a leggere Robinson Crusoe… E naturalmente, ti amo. Ora, lasciami in pace… sto cercando di lavorare.

Anastasia Steele
Assistente di Jack Hyde, Commissioning Editor, SIP
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Sta mangiando solo una banana? Devi mangiare qualcosa di più sostanzioso piccola. Se dev’essere in grado di fare tutte le cose che ho in mente, ha bisogno di proteine ​​… mi devo assicurare che lei ingerisca proteine. Le rispondo subito.

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Da: Christian Grey
Oggetto: tutto qui quello che hai mangiato?
Data: 10 Giugno 2011 08:36
A: Anastasia Steele

Puoi fare di meglio piccola. Hai bisogno di energie per supplicarmi.

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Forza piccola! Sai che ho problemi con il cibo … sapere che lei non sta facendo abbastanza su questo punto e al momento non sono in grado di provvedere io stesso, la cosa mi sta uccidendo. Piccola mangia, ti prego! Ecco un messaggio. Mi emoziono come un adolescente
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Rompiscatole
Data: 10 giugno 2011 08:39
A: Christian Grey

Mr. Grey – sto cercando di guadarmi da vivere lavorando – e sarai tu quello che supplicherà.

Anastasia Steele
Assistente di Jack Hyde, Commissioning Editor, SIP
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Come sei presuntuosa Miss Steele! Penso sarà il contrario. Ho un paio di assi nella manica.
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Da: Christian Grey

Oggetto: fatti sotto!
Data: 10 Giugno 2011 08:41
A: Anastasia Steele

Certo Miss Steele io adoro le sfide

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Sono un idiota! Perché ho questo sorriso stampato sul mio viso che è completamente cambiato rispetto a quello che ero solo un giorno fa … Ho tanto lavoro da fare oggi, e Taylor è in attesa sulla porta con la faccia impassibile, l’unica cosa che è mutata nel suo atteggiamento di distacco è la scintilla che ha negli occhi. Scuoto la testa pensando a quello che Anastasia ha creato in ognuno di noi … Lei è unica. Il fatto è che lei ora è in cima al mio mondo!

Taylor e io usciamo e andiamo verso il mio ufficio. Non troviamo traffico, perché siamo usciti dopo l’ora di punta. Avere una propria società, dà benefici come questo.

Arrivo presto in ufficio, e Andrea e la stagista di cui non ricordo il nome, scattano in piedi. Dopo aver notato che il mio umore da sono-all’inferno-e-voglio-portare-tutti-con-me andato, e vedendo il mio viso che per fortuna non ridacchia ma ha la solita espressione passiva, entrambe le ragazze tirano un sospiro di sollievo. Andrea guarda la stagista e le dà un ordine con lo sguardo. Gli occhi di quest’ultima si accendono come se avesse ricevuto un regalo di Natale.

“Mr. Grey, posso portarle un caffè?”

Andrea è mortificata. Normalmente, è routine. Lei non chiede, lo fa e basta. Ma, ti lascio correre. Sono di ottimo umore.

“E dell’acqua per favore,” dico, e vedo che Andrea resta a bocca aperta per questa mia reazione.

“Certo, Signore,” dice, e Andrea mi segue del mi ufficio. Taylor prende il suo solito posto, in piedi e impassibile.

“Signore, dobbiamo guardare la sua agenda di oggi,” dice mentre alzo una mano prima che lei possa continuare.

“Andrea, ti darò un nome, a te e alla stagista,” indico con il pollice, “e dovrete tenerlo a mente. Questo nome è più importante di qualsiasi affare, società, di qualsiasi persona che voglia entrare in contatto con me. Se questa persona chiamasse, per qualsiasi ragione, anche sono per dire ‘ciao,’ non importa quello che sto facendo, dovrete mettermi in contatto con lei.”

Andrea fa un passo indietro quasi a mantenersi in equilibrio quando sente la parola “lei”.

“Lei, Signore? Sta aspettando una telefonata di lavoro?” chiede. Freneticamente cerca nell’agenda degli appuntamenti del giorno. “Non ho nessun nome femminile sull’agenda, Signore,” dice frustata.

“Lascia che mi ripeta: non importa se sono nel bel mezzo di una riunione, non importa se sono con il Presidente degli Stati Uniti; se lei chiama, deve potermi trovare. Non è sulla lista degli appuntamenti. Non ha bisogno di un appuntamento per raggiungermi. Se lei chiama, dovete passarmela immediatamente!”

“Qual è il nome, Signore?”

“Anastasia Steele,” dico con orgoglio.

“Sotto quale nome devo metterla? Qual è la sua posizione in azienda?”

Soundtrack

“E’ la fidanzata del tuo capo; e farai bene a ricordarlo! Questa è la sola posizione di cui ha bisogno,” dico e Andrea cerca di mantenere il suo atteggiamento professionale, ma non ci riesce, è presa alla sprovvista, è agitata. Taylor cerca di trattenere un sorriso e non riesce. Gira la testa verso un oggetto inanimato per spostare la sua attenzione su altro. Andrea, finalmente si riprende, e dice con voce acuta, “Mi dispiace, Signore, pensavo avesse detto, uhm, la fidanzata del tuo capo … Voglio dire fidanzata del mio capo … Voglio dire la Sua ragazza … E ‘quello che ha detto, Signore? Sto cercando di capire … “dice alla deriva, diventando completamente paonazza. Indovina, tutti gli altri pensavano che fossi gay!

“Sì, Andrea! Ho detto fidanzata. La mia fidanzata, Anastasia Steele. Se lei chiama non importa quello che sto facendo o con chi ho appuntamento, dovete passarmela!” dico con fermezza ad Andrea che ora ha l’aspetto di qualcuno che ha appena ingoiato una rana.

“Certo, signore. Informerò la tirocinante,” dice cercando di contenere la voce acuta, e sotto il mio sguardo cerca di affossarsi lontano dalla stanza.

“Andrea!” chiamo.

“Sì, signore?” chiede girandosi.

“Gli appuntamenti?” chiedo alzando le sopracciglia.

Il suo viso color pulce, mentre cerca di ricomporsi. Questo mi fa pensare a quante persone nella mia azienda abbiano pensato a me come gay … Non che mi importi di quello che pensavano in un modo o nell’altro. Ho notato che Taylor, mentre cerca di nascondere la sua risata con un colpo di tosse, cosa che non è mai accaduta prima, riprende il controllo, riprende la sua precedente posizione con una faccia impassibile.

La mia giornata mi tiene parecchio occupato con il lavoro, e riesco a malapena a contenere il mio entusiasmo in attesa del momento in cui andrò a prendere Anastasia, controllando costantemente l’ora, incapace di concentrarmi su quello che sto facendo, anche se c’è tanto da fare, con molti appuntamenti, infatti potrei essere sepolto nel lavoro per giorni. Ma la mia mente è altrove.

Nel bel di una riunione che riguarda un telefono cellulare che dovrebbe utilizzare energia pulita , il mio Blackberry ronza in tasca, mi avverte di una e-mail in arrivo. Ricevo parecchie mail durante il giorno, e ogni volta sussulto eccitato sperando che sia di Anastasia. E’ effettivamente lei. Naturalmente il team di ingegneri è qui, insieme con il team di produzione. Faccio del mio meglio per mantenere il sorriso ebete nascosto, e mantenere intatto con successo il mio unico e impassibile viso.

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Da: Anastasia Steele

Oggetto: Annoiata…
Data: 10 Giugno 2011 16:05
A: Christian Grey

Mi giro I pollici.
Come Stai?
Cosa stai facendo?

Anastasia Steele
Assistente di Jack Hyde, Commissioning Editor, SIP
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Come possono parole semplici, infilate in frasi altrettanto semplici rendere un uomo di mondo come me così eccitato? Eppure, eccola qui, mi invia un semplice messaggio di tre righe e vado in estasi. Girarsi i pollici, eh? Ho molti modi per tenere occupati quei pollici, se solo lei fosse qui. Tra le celle solari e la creazione di batterie adatte a tutte le marche di telefoni cellulari, riesco a scriverle una risposta:

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Da: Christian Grey
Oggetto: I tuoi pollici
Data: 10 Giugno 2011 08:15
A: Anastasia Steele

Avresti dovuto lavorare per me.
Non ti staresti girando i pollici. Sono sicuro che avrei trovato un uso migliore

Infatti sto pensando a un paio di opzioni in questo momento
Sono immerso nelle solite riunioni di lavoro. E’ tutto molto noioso.

Le tu mail alla SIP sono monitorate

Christian Grey
Distracted CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Naturalmente, voglio che lei sia attenta a quello che dice online, in particolare quando tali messaggi di posta elettronica vengono memorizzati e possono essere richiamati e visualizzati da un certo numero di terzi. So che questo è un pratica normale alla SIP, perché, beh, lo so.

Non ricevo più messaggi da Anastasia, ma ho bisogno di sapere dove andare prenderla. Lei non mi ha ancora detto nulla. Non vedo l’ora di incontrare il suo capo – beh, non sono poi tanto impaziente di vederlo, ma se dovesse avere altre idee o altre intenzioni sulla mia donna, ho bisogno che sappia a chi appartiene Anastasia, e che farebbe bene ricordare di tenere le mani a posto.

Prima di lasciare l’ufficio, chiamo Taylor.

“Sì, Signore,” risponde.

“Hai fatto quello che ho chiesto per quanto riguarda la macchina di Anastasia?”

“Sì, signore. L’ho lasciata parcheggiata nel suo posto auto. Lei può guidarla in qualsiasi momento.”

“Fantastico!” annuisco. Voglio dire qualcos’altro, ma il mio Blackberry ronza e alzo il dito per trattenerlo un minuto.

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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Ti sentirai a casa
Data:10 Giugno, 2011 17:36
A: Christian Grey

Stiamo andando in un bar chiamato Fifty
Il filone di umorismo che potrei ricavarne è senza fine.
Non vedo l’ora di vederti lì, Mr. Grey.

A x
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Sono contento che stia usando il suo Blackberry. Ogni tanto ascolta. Il pensiero mi rende felice. Le rispondo.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Rischi
Data: 10 Giugno 2011 17:38
A: Anastasia Steele

Evincere è una professione molto molto pericolosa

Christian Grey
Distratto CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Lei non perde tempo a rispondere.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Rischi?
Data: 10 Giugno 2011 17:40
A: Christian Grey

Qual è il punto?
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Piccola, puoi scoprirlo facilmente se sei tanto curiosa di saperlo
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Da: Christian Grey
Oggetto:Semplicemente..
Data: 10 Giugno 2011 17:42
A: Anastasia Steele

Facevo solo un’osservazione, Miss Steele.
Ci vediamo tra poco.
Prima di quanto tu creda, piccola.

Christian Grey
Distratto CEO, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Il fatto che veda la mia donna molto presto, mi rende estremamente felice. Mi è mancata molto. Non so se posso star separato da lei per un lungo periodo come 24 ore. Ho bisogno di starle vicino. Il meglio che posso gestire è una giornata di lavoro ed è già un periodo lunghissimo.

Mi giro verso Taylor che mi guarda in attesa.

“Andiamo Taylor. Conosci un bar chiamato Fifty, vicino al lavoro di Anastasia?”

“Sì, signore. E’ li che dobbiamo andare?”

“Sì, esatto.”

Ci dirigiamo verso il Fifty. Taylor mi fa scendere e gli dico di aspettare. Voglio solo prenderla e andarmene solo con lei. Il Fifty è un cavernoso e impersonale bar, con accessori di baseball e poster appesi alle pareti. E’ un bar ordinario, niente di eccezionale. Mi ci vuole un minuto per localizzarla.

Soundtrack

E’ vestita con jeans e camicia azzurra, gli stessi che Taylor le ha preso sotto mia richiesta. E’ al di là dell’essere bellissima, ma chi diavolo è che le sta intorno intrappolandola al bancone? E’ chiaramente disturbata, e sta cercando di prendere spazio ma c’è qualcuno che la sta disturbando! Se fosse possibile si fionderebbe su di lei. Molto presto raggiungo Anastasia, la circondo con il braccio in modo possessivo dimostrando che è mia; anche se al mondo esterno pare una semplice dimostrazione d’affetto. Le bacio dolcemente i capelli, e il mio sguardo è fisso sul fottuto intruso.

“Ciao piccola,” mormoro dando una chiara indicazione di è lei per me a chiunque sia li vicino.

Il suo corpo era teso, e si rilassa con chiarezza subito dopo il mio abbraccio. Quindi, è stata disturbata da quel ragazzo, e la mia reazione è stata perfetta. Vuole essere tra le mie braccia. Il suo corpo sta così bene; lo leggo come un libro.

Rendendomi conto che lei era tesa sotto il controllo dello stronzo, io la tiro dalla mia parte, avvolgendola nell’abbraccio lasciando fuori tutti nel bar e il figlio di puttana nelle immediate vicinanze, facendo sapere che lei è la mia donna, e solo mia! Fisso impassibile lo stronzo facendogli chiaramente capire che quella con cui ci stava provando è la mia ragazza. Anastasia è completamente rilassata. Mi rendo conto che tutta quell’attenzione era sgradita, e lui l’ha infastidita parecchio, mi faccio una nota mentale per scoprire chi sia questo stronzo, fino al nome della sua maestra d’asilo. Finalmente rivolgo l’attenzione alla mia donna, e non posso fare a meno di sorriderle facendo seguire un dolce bacio. Guarda il mio abbigliamento e vedo che lo apprezza. Ai suoi occhi non sfugge niente. Viene attirata dalla mia giacca blu navy sopra i jeans e dalla camicia aperta. Mi guarda con occhi affamati. Affamata, sfrenata e desiderosa. Questo silenzioso scambio di sguardi ma pieno di desiderio sessuale, fa sentire lo stronzo a disagio. Bene. Non puoi avvicinarti a lei.

Anastasia finalmente ritrova la voce.

“Jack, questo è Christian,” borbotta quasi scusandosi.

“Christian, Jack,” mi presenta.

“Il fidanzato,” dico con un sorriso minaccioso, fresco e possessivo, pieno di veleno per l’intruso. Tendo la mano per stringere la mano di Jack. Sta astutamente valutando ciò che è davanti a lui.

“Io sono il suo capo,” mi risponde come a dire ‘io possiedo la tua donna otto ore al giorno.’ Vaffanculo! Sono il capo del tuo capo! Possiedo il culo! Tu non sai chi sono! In questo gioco sei tu quello che perde. Nessuno ci prova con la mia ragazza!

Dopo di che lo stronzo aggiunge con arroganza, “Ana mi hai detto di un ex fidanzato.”

Capisco, questo è il suo gioco

“Beh, non più ex,” rispondo calmo. Potrei darti il ben servito in breve tempo; non sai con chi stai combattendo. Non giocare a questo gioco con me! Sta chiaramente dicendo che in questo momento ha il vantaggio avendo tra le mani la mia donna durante le ore di lavoro.

Lo fisso… se gli sguardi potessero uccidere adesso lui sarebbe morto. “Andiamo piccola, è ora di andare,” dico ad Anastasia.

“Per favore, rimani e bevi qualcosa con noi,” dice Jack, aka, il fottuto stalker, Non spreco il mio tempo con gente del genere. E inoltre non tocco la mia donna da un’eternità.

“Abbiamo dei programmi,” rispondo sorridendo facendo capire che tipo di programmi abbiamo, senza nasconderlo.

“Magari un’altra volta,” dico sapendo perfettamente che non ci sarà un’altra volta.

“Andiamo,” dico ad Anastasia prendendole la mano.

“Ci vediamo lunedì,” sorride al gruppo dei colleghi, e quello stronzo del suo capo pare aver perso una delle partite più importanti in pubblico e ora non sa dove nascondersi.

Taylor è al volante dell’Audi e sta aspettando vicino al marciapiede.

“Perché mi è sembrata una gara a chi facesse pipì più lontano?” chiede Anastasia mentre le apro la portiere del SUV. “Perché era proprio così,” mormoro sorridendole come il vincitore, e poi chiudo la portiera.

Mi sistemo nel SUV accanto Anastasia, e non appena mi siedo, le prendo la mano e le bacio dolcemente le nocche. “Ciao,” dico a bassa voce.

Il viso di Anastasia si colora di rosa. Adoro questa sua reazione da ragazzina. E’ pronta a venire su di me, è in modalità sto-per-saltarti-addosso. Ne avrebbe la possibilità ma sapendo che il mio autista può vederci resta al suo posto. Quindi questa sua fantasia dovrà attendere il momento il cui saremo soli.

“Ciao,” sussurra in risposta.

“Cosa ti piacerebbe fare stasera?” le chiedo. Voglio che lei mi dica tutto.

“Pensavo avessi detto che avessimo dei programmi,” risponde.

“Oh, so cosa vorrei fare, Anastasia. Ti sto chiedendo cosa vuoi fare tu,” dico. Mi guarda con occhi ardenti e sorride. Bene siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Sorrido.

“Capisco,” dico con un ghigno. “Allora… implorami. Preferisci farlo nel tuo appartamento o nel mio?” chiedo piegando la testa da un lato sorridendo.

“Credo che tu sia molto presuntuoso, Mr. Grey. Ma in ogni caso, tanto per cambiare, potremmo andare a casa mia,” risponde. Son partito. Si morde il labbro di proposito sapendo quale effetto ha su di me.

“Taylor, a casa di Miss Steele,” dico.

“Signore,” annuisce buttandosi nel traffico prendendo la nostra direzione.

“Allora, com’è andata la tua giornata?” chiedo in cerca di informazioni.

“Bene. La tua?” domanda.

“Bene, grazie.”

Sono fottutamente felice di averla qui, non riesco a smettere di avere quel sorriso da ebete sulla faccia. E le bacio ancora una volta la mano.

“Sei incantevole,” le dico.

“Anche tu,” risponde. Un complimento da Miss Steele, perché? Beh il nostro scopo è il piacere.

Ma quel figlio di puttana del suo capo sta annebbiando la mia mente con le sue mosse verso la mia ragazza. Mi sento in dovere di chiederle se ha fatto qualcosa per darle fastidio.

“Il tuo capo, Jack Hyde, è bravo nel suo lavoro?” chiedo in modo casuale.

E’ sorpresa. Poi si acciglia. “Perché, non ha nulla a che vedere con la gara di pipì, no?”

Le sorrido compiaciuto. Certo che lo è. “Quell’uomo vuole entrare nelle tue mutandine, Anastasia,” dico in tono asciutto. Lei arrossisce, e resta a bocca aperta, mentre guarda nervosamente Taylor.

“Beh, può volere quello che gli pare… Perché stiamo avendo questo conversazione? Sai bene che non ho interesse per lui. E’ solo il mio capo,” risponde.

“Il fatto è questo. Vuole quello che è mio. Devo sapere se è bravo nel suo lavoro.” Non può nemmeno provare ad entrare nelle mutandine della mia donna.

Lei alza le spalle. “Credo di sì.” Ha lo sguardo del tipo ‘dove vorresti arrivare?’

“Beh, sarà meglio che ti lasci in pace o si ritroverà con il culo sul marciapiede,” sputo fuori.

“Oh, Christian, di cosa stai parlando? Non ha fatto niente di sbagliato,” risponde al mio sproloquio. Quello che sta dimenticando è che ha tutto il potenziale per fare torto ad entrambi.

“Se facesse anche solo una mossa, tu dimmelo. Si chiama condotta immorale o molestia sessuale.”

“Era solo un drink dopo il lavoro,” dice.

“Te lo ripeto. Una mossa ed è fuori,” rispondo fermamente. Lei farebbe meglio a ricordarselo.

“Tu non hai questo tipo di potere,” dice. Oh, come ti sbagli, piccola! Io ho questo tipo di potere. Sta per alzare gli occhi al cielo quando si ferma e la sua espressione è scioccata. “Non è vero Christian?” chiede cercando una conferma al suo sospetto. Le sorrido.

“Stai comprando la compagnia,” sussurra con orrore. Sentendo il panico nella sua voce, divento ansioso e il mio sorriso sparisce. “Non esattamente” dico.

“Tu l’hai comprata. La SIP. L’hai già fatto,” sentenzia, senza domande.

Sbatto le palpebre con circospezione. “Forse.”

“L’hai fatto oppure no?”

“Sì.”

I suoi occhi sono un misto tra lo shock e l’orrore e le sue labbra sono aperte. “Perché?” sussurra sgomenta. Sta per scoppiare. E’ arrabbiata. Molto arrabbiata.

“Perché posso Anastasia. Ho bisogno di saperti al sicuro,” rispondo.

“Avevi promesso che non avresti interferito nella mia carriera.”

“E non ho intenzione di farlo,” dico.

Ritrae la mano dalla mia presa.

“Christian…” dice con un filo di voce.

“Sei arrabbiata con me?” chiedo. Per favore Anastasia, dammi qualcosa. Non mi lasciare. Io ho bisogno di proteggerti a modo mio.

“Certo. Ovvio che sono arrabbiata con te!” lei dice ribollente. “Voglio dire, che razza di uomo d’affari responsabile prende le decisioni in base a chi sta attualmente scopando?” dichiara ad alta voce. Alla fine si rende conto che Taylor è a distanza d’udito, ma ci sta stoicamente ignorando.

Apro la bocca sotto shock, e poi la richiudo e la riapro sconvolto. Lei mi guarda male. Stiamo entrambi scuri in viso. Mentre siamo ancora in quello stato, arriviamo al suo residence, e Taylor va verso il suo appartamento. La vettura si ferma completamente; Anastasia salta fuori dalla macchina, e rapidamente si allontana. Sta scappando di nuovo? Sospiro.

“Taylor, credo che faresti meglio ad aspettare qui,” dico, solo in caso lei non mi voglia. Arrivo dietro di lei mentre sta armeggiando con la borsa alla ricerca delle chiavi di casa.

Soundtrack

“Anastasia,” dico calmo, come se fosse un animale selvatico intrappolato. La mia personale tigre.

Sospira e mi guarda. Lei è così arrabbiata con me, la sua rabbia è abbastanza palpabile, si può quasi assaporare l’amarezza.

“Primo, non ti sto scopando da un po’ – un bel po’ a dire il vero. Secondo ho voluto entrare nell’editoria. Delle quattro società di Seattle, la SIP è quella più redditizia, ma è nella cuspide e si sta ristagnando … Ha bisogno di espandersi.”

Mi fissa freddamente. La sto fissando intensamente, quasi minaccioso, ma non ho intenzione di andarmene finché non mi caccerà via. Non sono passato attraverso l’inferno, per poi mollare così! Ho una determinazione d’acciaio nel mio sguardo.

“Quindi sei il mio capo adesso,” mi dice seccamente.

“Tecnicamente sono il capo del capo del tuo capo,” dico.

“E, tecnicamente, questa si chiama grave condotta immorale… il fatto che mi stia scopando il capo del capo del mio capo,” risponde con rabbia.

“In questo preciso momento stai discutendo con lui,” dico accigliato. Anche se non mi dispiace, cazzo. Chi voglio prendere in giro? Sto morendo qui per lei!

“Questo perché è un tale coglione,” asserisce.

Faccio una sorta di passo indietro dopo il suo commento. Ha appena detto quello che ho capito che abbia detto?

“Un coglione?” Mormoro divertito. Fa osservazioni corrette a volte. Posso essere un asino quando si tratta di proteggerla. Un mulo più probabile. Testardo …

“Sì,” risponde lei cercando di nascondere il suo divertimento.

“Un coglione?” chiedo di nuovo. Non posso più nascondere il mio sorriso.

“Non farmi ridere quando sono arrabbiata con te!” grida.

Le sorrido sapendo che sto per vincere. Sta sorridendo e ridendo in risposta.

“Solo perché ho ​​un maledetto stupido sorriso sul mio viso non significa che io non sono incazzata con te,” mormora affannosamente cercando di sopprimere il suo sorriso.

Mi appoggio a lei, e annuso i suoi capelli, inspirando profondamente.

“Come sempre, Miss Steele, sei imprevedibile,” e questa è una delle cose che amo di lei. Mi tiro indietro con umorismo nei miei occhi. “Allora, mi inviterai a salire o dovrò appellarmi al mio diritto democratico di cittadino americano, imprenditore e consumatore di comprare qualunque accidenti di cosa mi faccia piacere?”

“Hai parlato al Dr Flynn di questo?” mi fa sorridere. Oh piccola, il mio essere protettivo con te, non lo cambierà mai nessuno.

“Hai intenzione di farmi entrare oppure no Anastasia?”

Lei cerca di guardami con riluttanza, si morde le labbra – dannazione! Ma alla fine sorride e apre la porta nel modo più ampio possibile. Mi giro, guardo Taylor, e lui va via, e so che sta sorridendo da orecchio a orecchio. Perché se io non lo fossi stato, nessuno sarebbe stato felice stasera.

Entriamo nell’appartamento. Anche se Anastasia sta cercando di essere arrabbiata con me, non le riesce bene. Giro per l’appartamento. Infine, dopo una tortura di una settimana, lei è qui in mia presenza, e mi sento come un animale in gabbia, in questo piccolo spazio, sto valutando ciò che mi circonda. La guardo e vedo il suo cambiamento di atteggiamento, da arrabbiato a quello amorevole, commovente, e desideroso.

“Bel posto,” dico.

“I genitori di Kate lo hanno acquistato per lei,” risponde.

Annuisco completamente distratto, non sono interessato al posto, ma solo nella mia donna. In questo momento, ho occhi solo per lei. Il mio sguardo si muove intorno e si poggia su di lei, fisso Anastasia con un singolare intento nella mia mente.

“Ehm… Vuoi qualcosa da bere?” sussurra.

“No, grazie, Anastasia.” Lo dico con il mio sguardo voglioso e di bisogno sessuale. Tutto ad un tratto lei si innervosisce.

“Cosa vuoi fare, Anastasia?” chiedo dolcemente avvicinandomi a lei, selvaggio e ardente di desiderio. “Io so cosa vorrei fare,” dico a voce bassa e lei non fraintende il mio intento.

Si tira indietro fino a sbattere contro l’isola della cucina. Sono proprio di fronte a lei.

“Sono ancora arrabbiata con te,” dice sottovoce.

“Lo so,” faccio un sorriso a mo’ di scuse. Beh non così tanto. Il suo viso cambia.

“Vuoi qualcosa da mangiare?” chiede cercando di distrarmi.

Annuisco piano. “Sì. Tu,” mormoro. Sei il pasto più appetitoso al momento. Lei di scioglie alla mia risposta. Il suo viso e il suo corpo cambiano. E con la sua risposta e il mio sguardo voglio.scoparti.da.adesso.fino.a.domenica.prossima.senza.sosta la mandano in estasi. Lei ha quello sguardo da ti.voglio.da.ieri.

“Hai mangiato oggi?” mormoro.

“Un sandwich a pranzo,” sussurra.

Socchiudo gli occhi, “hai bisogno di mangiare,” e ha bisogno di energia per quello che ho in mente di fare con lei.

“A dire il vero non sono affamata adesso,” dice, aggiungendo, “non di cibo.”

“E di cosa sei affamata, Miss Steele?” chiedo. Voglio che lei sia completamente comunicativa ed espressiva

“Penso che tu lo sappia, Mr. Grey,” risponde.

Mi chino verso il basso, e il suo sospiro mi fa capire che sta pensando che sarò io baciarla, ma mi fermo.

“Vuoi che ti baci, Anastasia?” le sussurro dolcemente all’orecchio.

“Sì,” sospira.

“Dove?” chiedo.

“Dappertutto,” risponde. Non è abbastanza. Dev’essere chiara. Voglio che tu parli piccola!

“Dovrai essere più chiara di così. Ti ho detto che non ti toccherò finché non mi supplicherai di farlo e finché non mi dirai cosa vuoi.”

Lei si contorce davanti a me, persa.

“Per favore,” sussurra.

“Per favore cosa?” spingo.

“Toccami,” dice.

“Dove piccola?” parla per me, Ana!

Sta inalando il mio odore, si contorce davanti a me, e la distanza tra di noi è sufficiente solo per far passare un pezzo di carta, ma non ci tocchiamo. Lei fa per raggiungermi, ma mi tiro indietro.

“No, no,” la rimprovero. Non voglio essere toccato. Lo faccio, ma non riesco ancora a gestire la cosa.

“Cosa?” risponde.

“No,” scuoto la testa.

“No a tutto?” chiede.

Sono combattuto. Voglio così tanto che lei mi tocchi. Ne ho nostalgia in realtà. Ma, è ancora molto difficile per me senza rovinare tutto il resto. Esito. Fa un passo verso di me, e io automaticamente faccio un passo indietro tenendo le mani sulla difensiva, ancora sorridente. E ‘un gioco …

“Stai attenta Ana,” dico passandomi le mani tra i capelli.

“A volte non ti importa,” osserva. “Magari potremmo prendere un evidenziatore e tracciare una mappa dell’area off limits,” dice e un’idea mi ronza in testa.

“Non e’ una cattiva idea. Dov’è la tua camera?” chiedo.

Mi indica la direzione.

“Hai preso la pillola?” chiedo. Il suo viso cambia in negativo e mi risponde.

“No,” dice.

“Capisco,” dico mentre le mie labbra si assottigliano. “Vieni mangiamo qualcosa.”

“Pensavo stessimo andando a letto! Voglio venire a letto con te,” si lamenta.

“Lo so, piccola,” sorrido, e improvvisamente il desiderio è troppo per tenerlo represso, io vado verso di lei, le afferro i polsi e la tiro tra le mie braccia, i nostri corpi premuti uno contro l’altro.

“Hai bisogno di mangiare e anche io,” mormoro e lo sguardo va verso di lei. “Dopotutto, l’attesa è la chiave della seduzione e al momento sto ritardando la gratificazione,” dico.

“Sono sedotta e voglio la mia gratificazione ora. Ti prego, ti prego,”dice con tutto il suo desiderio nel suo appello. Le sorrido teneramente.

“Mangia. Sei troppo magra,” dico baciandole la fronte, e rilasciandola. Più caldo è il desiderio, più esponenziale è il divertimento. Lei aggrotta la fronte sapendo che ho un piano segreto.

“Sono ancora arrabbiata perché hai comprato la SIP, e adesso sono arrabbiata con te perché mi fai aspettare,” dice con il broncio.

“Tu sei un po’ arrabbiata signorina, non è vero? Ti sentirai meglio dopo un buon pasto,” rispondo con nonchalance. Il sesso da arrabbiati in realtà è fantastico, perché un sacco di ormoni sono circolo.

“So dopo cosa starei meglio,” dice consapevolmente.

“Anastasia Steele, sono scioccato,” dico in modo beffardo.

“Smettila di prendermi in giro. Questa non è una lotta leale,” dice ben sapendo quali sono le mie intenzioni. Soffoco un sorriso, mordendomi il labbro inferiore.

Entrambi ci guardiamo a vicenda – Anastasia eccitata, bramosa e struggente, mentre io sono rilassato e divertito avendo il controllo di tutti i miei desideri sessuali.

“Posso cucinare qualcosa – ma dobbiamo andare a fare la spesa,” dice.

“Spesa?” chiedo.

“Per comprare qualcosa da mangiare”, risponde lei.

“Tu non hai cibo qui?” chiedo e la mia espressione si indurisce. Ha avuto questa situazione tutta la settimana, mi rendo conto con orrore!

Lei scuote la testa per confermare la mia valutazione. Sono così arrabbiato!

“Andiamo a fare shopping, allora,” dico severamente e giro sui tacchi, dirigendomi verso la porta, aprendola per lei.

Andiamo al supermercato più vicino.

“Quando è stata l’ultima volta che sei stato in un supermercato?” chiede.

Non penso di essere mai stato in un supermercato. Io non faccio la spesa. Mi sento fuori posto. Ma io seguo Anastasia doverosamente con un carrello della spesa in mano.

“Non riesco a ricordare quando sono stato in un negozio di alimentari.”

“E’ Mrs Jones a fare la spesa?”

“Credo che Taylor la aiuti. Ma non ne sono certo,” rispondo.

“Ti va bene qualcosa saltato in padella? E’ veloce,” dice facendomi sorridere. Opterò per un pasto veloce e una lunga e deliziosa sessione di dessert.

“Qualcosa di saltato va bene,” rispondo.

“Da quanto tempo lavorano per te?”

“Taylor, quattro anni mi pare. Mrs. Jones più o meno lo stesso. Perché non hai cibo a casa??” chiedo ancora disturbato dal fatto che lei non abbiamo niente. E’ solo perché era sconvolta, o lei non poteva permetterselo? Entrambe le possibilità mi stringono il cuore.

“Sai perché,” mormora, avvampando.

“Sei stata tu che mi hai lasciato,” mormoro con disapprovazione.

“Lo so,” risponde lei in un filo di voce.

Quando raggiungiamo la fila alla cassa, vorrei chiederle se ha vino.

“Hai qualcosa da bere?”

“Birra… Penso,” risponde.

“Prendo del vino,” rispondo in fretta andando verso il loro piccolo reparto liquori. Rapidamente guardando la selezione molto limitata del negozio, faccio una smorfia. Non c’è niente che mi piace. Torno a mani vuote con uno sguardo disgustato sulla faccia. Anastasia mi sorride e dice: “C’è un buon negozio di liquori qui accanto.”

“Vedrò cos’hanno,” rispondo e mi dirigo verso la porta andando nel negozio accanto.

Quando finalmente torniamo a casa sua, io porto i sacchetti della spesa nella sua cucina, e li metto sul bancone.

“Sembri molto – domestico,” Anastasia osserva facendomi sorridere.

“Nessuno mi aveva mai detto questo prima,” dico secco. Anastasia inizia a togliere la spesa e io prendo la bottiglia di vino bianco e cerco un cavatappi.

“Questo posto è nuovo per me. Penso ce ne sia uno dentro il cassetto,” indica con la testa. Sta guardando i miei movimenti, e qualche pensiero la fa arrossire.

“A cosa stai pensando?” chiedo interrompendola. I miei occhi sono sempre su di lei come anche mentre mi tolgo di dosso la giacca gessata, e la posiziono sul divano.

“A quanto poco ti conosco veramente,” risponde onestamente. La guardo con occhi dolci. Mi piace il fatto che voglia conoscermi meglio.

“Mi conosci meglio di chiunque altro,” è la mia onesta risposta.

“Non penso sia vero,” dice e so a chi sta pensando.

“E’ così, Anastasia. Sono una persona molto, molto riservata,” dico dandole un bicchiere di vino.

“Salute,” dico.

“Salute, ” risponde bevendo un sorso di vino. Metto la bottiglia nel frigorifero per tenerla al fresco.

“Posso aiutarti?” chiedo offendo i miei servigi per la cena.

“No, va tutto bene. Siediti,” risponde.

“Mi piacerebbe essere d’aiuto,” insito sinceramente. Voglio essere parte di quello che sta facendo, sia esso semplice o complicato.

“Puoi tagliare le verdure,” mi dice.

“Io non cucino,” dico guardando il coltello che mi sta passando.

“Immagino tu non ne abbia bisogno,” dice mentre pone un tagliere e alcuni peperoni rossi di fronte a me per affettarli. Guardo giù verso di loro, non ho idea di cosa fare con quelli o come vengono tagliati.

“Non hai mai tagliato della verdura?” chiede scioccata.

“No,” rispondo.

Lei sorride divertita.

“Stai ridendo di me?” chiedo.

“Sembra che questa sia una cosa che posso fare e mentre tu non sei in grado. Ammettiamolo, Christian, credo che questa sia un prima volta. Ecco, ti faccio vedere,” dice.

Si strofina su di me accidentalmente, e il suo tocco fa cadere la barriere che avevo eretto, per tenere il mio dio interiore bada, e lui adesso ha notato il suo tocco. Mi tiro indietro e riereggo la barriera.

“Così,” dice, tagliando il peperone rosso togliendo attentamente i semi.

“Sembra facile,” dico.

“Non dovresti avere problemi con questo,” mormora con ironia. E’ la prima volta che mi sta insegnando qualcosa, e mi piace questa cosa.

La guardo impassibile per un momento, ma poi mi metto a svolgere il mio compito. Anastasia continua a preparare il pollo a dadini. Comincio affettare con cura il mio peperone, lentamente cercando di fare un buon lavoro. Hey! Non ho fatto una cosa come questa prima. Dammi una pausa!

Anastasia si lava le mani, cercando la wok e l’olio e gli altri ingredienti che ha in programma di utilizzare. Lei inizia a sfiorarmi ripetutamente scuotendo la gabbia dove ho riposto il mio dio interiore, per il momento. Ognuno dei suoi tocchi mi fa sobbalzare, indebolendo le mie difese, intaccando le sbarre, rafforzando il mio animale interiore. Lei continua a sfiorarmi con i fianchi … Oddio! Poi con il braccio, con la schiena, con le sue mani con un attacco non-stop, apparentemente innocente. So che lei mi vuole e sa come utilizzare i suoi beni.

“So cosa stai facendo, Anastasia,” mormoro cupamente avvertendola, ancora cercando di tagliare il mio peperone.

“Penso che si chiami cucinare,” dice innocentemente sbattendo le ciglia. Lei afferra un altro coltello e mi raggiunge al tagliere pela e affetta l’aglio, lo scalogno e i fagiolini continuamente urtandomi quando mi passa vicino. La trovo irresistibile, la mia donna in cucina. Ma questo è insopportabile!

“Sei molto brava in questo,” mormoro, e inizio ad affettare il secondo peperone.

“Tagliare?” chiede sbattendo le ciglia ancora una volta. “Anni di pratica,” dice e mi sfiora, con il sedere. Lei sa quanto io amo il suo fondoschiena e adesso vorrei averlo tra le mani!

“Se lo farai ancora, Anastasia, ti prendo e ti scopo sul pavimento della cucina,” dico secco.

“Dovrai supplicarmi prima,” risponde.

“E’ una sfida?” chiedo.

“Forse,” risponde con nonchalance.

Soundtrack

Ho messo giù il coltello, mi avvicino lentamente a lei, con gli occhi ardenti di desiderio. Mi appoggio ad Anastasia, e spegno il fornello. L’olio nel wok smette quasi subito di sfrigolare. “Penso che mangeremo più tardi,” dico. “Metti il pollo nel frigorifero,” ordino come a dire preparati-ad-essere-scopata-fino-a-predere-i-sensi. Il suo respiro di mozza. Prende il pollo con le mani tremanti, lo mette in un piatto che ripone nel frigorifero. Sono proprio dietro di lei quando lei si gira e lo spazio tra noi non è nemmeno sufficiente a lasciar passare l’aria.

“E così stai supplicando?” sussurra guardandomi negli occhi con coraggio.

“No, Anastasia,” scuoto la testa. “Nessuna supplica,” dico con voce suadente.

Noi siamo lì, per un minuto, a guardarci l’un l’altro mentre il nostro desiderio cresce. L’aria tra noi è carica, scoppiettante come se fossimo due nubi temporalesche pesantemente cariche e le nostre energie stiano tirando e tirando a vicenda. Nessuno di noi dice nulla, ci guardiamo solamente con intenso desiderio. Lei si morde il labbro e io mi perdo, la mia posizione, il mio sguardo cambiano in risposta al suo corpo e ora al suo labbro che è tra i suoi denti. In un batter d’occhio, l’afferro per i fianchi e la tiro a me, le mie mani raggiungono i suoi capelli, abbasso la testa in un lampo sostenendo con forza tutto il mio desiderio represso e il mio dio interiore liberato dalla sua gabbia. La spingo contro il frigorifero con il mio corpo, non lasciando alcuno spazio tra di noi. Sento il rumore e le proteste del contenuto, e non appena la mia lingua incontra la sua inizia il suo tango sensuale. Lei geme di desiderio nella mia bocca, e con questo suono le mie mani iniziano a muoversi tra i suoi capelli, tirando indietro la testa, baciandola selvaggiamente, e lei soddisfa il mio fervore con il proprio. Non voglio nulla ma potrei perdermi in lei per giorni se è quello che ci vuole.

“Cosa vuoi Anastasia ?” sussurro. Voglio che parli, che comunichi con me.

“Te,” dice.

“Dove?” chiedo.

“A letto,” è la so che parli, che comunichi con melei per gioni. il mio sguardo cambiano in risposta al suo corpo e ora al suo labbro che ua brusca risposta.

Mi libero dal nostro bacio, prendo tra le braccia la mia donna come un uomo di Neanderthal, e mi avvio velocemente dentro la sua camera da letto. La metto in piedi davanti al letto, mi guardo introno accendo la luce sul comodino e tiro le tende per non dare spettacolo ai suoi vicini di casa mentre siamo in preda alla passione

“E adesso?” chiedo dolcemente

“Fai l’amore con me” dice. Oh, piccola. Ho intenzione di soddisfare questo tuo desiderio pienamente ma dovrai parlare

“Come?” chiedo ulteriormente

Si acciglia

“Devi parlare con me piccola” la sto quasi supplicando

“Svestimi ” mi dice ansimando. Sarò lieto di farlo tesoro.

Finalmente ci stiamo muovendo. Sorrido e la tiro verso di me agganciando il dito nella sua camicia “Brava ragazza, “moromo senza toglierle di dosso gli occhi pieni di passione, mentre inizio a sbottonarle la camicetta. Appoggia le mani sulle mie braccia per sostenersi. Le mie braccia sono zone sicure, quindi non mi lamento. Quando ho finito con i bottoni della sua camicia, lascia andare le braccia e lascia cadere a terra la maglia. Vado verso la cintura dei jeans e li sbottono, abbassando anche la cerniera.

“Dimmi quello che vuoi, Anastasia,” Dico. I miei occhi sono fumanti e il mio respiro è veloce e affannoso.

“Baciami da qui a qui” sussurra trascinando il dito dalla base del suo orecchio fino alla gola. Le liscio i capelli fuori e inizio a baciarle lungo il percorso del suo dito dolcemente e viceversa.

“I jeans e le mutandine” mormora, io sorrido contro la sua gola. Mi metto in ginocchio di fronte a lei. E ‘come una dea. Infilo i pollici nei jeans, e tiro delicatamente verso il basso prendendo anche le mutandine. Lei si toglie le scarpe così liberandosi così tutto. Mi sta di fronte con nient’altro che il suo reggiseno. Mi fermo e guardo in alto. Non mi alzo dalla posizione in ginocchio ..

“E adesso, Anastasia?” chiedo

“Baciami” sussurra

“Dove?” dimmelo piccola! Fammi eccitare! Accendimi! Fammi bruciare di desiderio!Fammi pedere in te! Sei l’unica ad avere il potere su di me piccola!

Non sarà il dominatore oggi. Lei è imbarazzata ma indica l’apice delle sue cosce fino al sesso facendomi sorridere. Chiude gli occhi, mortificata ed eccitata.

 

“Oh piccola con piacere” Dico ridacchiando. Bacio l’apice delle sue cosce, e scateno la lingua sul suo sesso. Lei geme e mi stringe i capelli con l mani.. E’ al di là dell’essere eccitata e sfrenata! Quanto ho voluto essere qui! Non mi fermo. Vado verso il clitoride e lo circondo. Il mio obiettivo è semplice: portarla al piacere non-stop, farami dire che mi vuole, che mi desidera, deve scoparmi, amarmi, e sarà mia fino a farle dimenticare il suo nome!

“Christian, per favore” supplica

“Per favore cosa Anastasia ?”

“Fai l’amore con me” dice confondendomi.

“Lo sto facendo” mormoro soffiando contro il suo sesso.

“No. Ti voglio dentro di me” ordina

“Sei sicura?”

“Per favore” supplica. Non mi fermo dalla mia lenta, dolce tortura. Lei si lamenta ad alta voce.

“Christian … per favore.”

 

Mi alzo e vado verso di lei, con le labbra umide, della sua eccitazione.

“Alloral?” chiedo

“Allora cosa?” sospira senza fiato desiderosa

“Sono ancora vestito,”. Lei mi guarda con occhi occhi sbarrati, in confuzione

“Oh no,” l’ammonisco. Si rende conto che intendo dire che deve togliermi i jeans. Fa finalmente un sorriso malizioso. Scende lentamente in ginocchio davanti a me. Oh Dio! Che è così dannatamente sexy! Con dita tremanti, mi toglie la cintura mi slaccia i pantaloni e con forza li abbassa liberando la mia erezione. Mi guarda attraverso le lunghe ciglia e la riguardo con soggezione, sorpresa e trepidazione .

Esco dei miei jeans e mi tolgo i calzini. Lei prende con una stretta la mia virilità in mano. Gemo, e il mio sibilo tra i denti. Quanto ho desiderato per questa connessione! Timidamente, si mette tutta la mia lunghezza in bocca e succhia … forte!

“Ahh. Ana…piano,” dico. Sembra che gli sia mancato almeno quanto lei è mancata a me.

Le accarezzo la testa gentilmente, e lei mi spinge più in profondità nella sua bocca premendo le labbra così strettamente e succhia, succhia forte.

“Cazzo!” sibilo.

I turbinii della sua lingua in tondo intorno alla fine sono vorticosi, lecca e tira su tutta la lunghezza, in profondo nella sua gola, ancora e ancora.

“Ana, è sufficiente. Basta” dico. Ma lei non smette. E va avanti.

“Ana, ho capito hai vinto” grugnisco tra I denti “Non voglio venirti in bocca”

Lei non si ferma! Merda! Mi chino, e l’afferro per le spalle, la tiro in piedi e la butto sul letto. Mi sfilo la camicia da sopra la testa e la butto in terra con gli altri vestiti. Dai Jeans prendo un preservativo. Sto ansimando con desiderio.

“Togliti il reggiseno,” ordino. Lei si siede e fa quello che le viene detto.

“Sdraiati. Voglio guardarti” dico

Lei si sdraia, guardando verso di me. Pizzico la punta, e srotolo il preservativo sulla mia lunghezza senza interrompere il contatto visivo con lei. Vedo il desiderio in lei. Mi vuole tanto quanto io voglio lei. Guardo verso di lei e mi lecco le labbra.

“Sei una visione meravogliosa, Anastasia Steele,” ” dico chinandomi sul letto, e strisciando su di lei lentamente, baciandola ovunque passo. Bacio ciascuno dei suoi seni e stuzzico i capezzoli a turno, leccando, e leccando, succhiando e tirandoli. Lei geme e si contorce sotto di me, ma non mi fermo. “Christian, per favore” implora. E’ il tuo turno di supplicare piccola!

“Per favore cosa?” Mormoro sorridendo tra i seni.

“Ti voglio dentro di me”, dice

“Lo vuoi adesso?” Chiedo allettante.

“Per favore,” implora ancora un po ‘.

La guardo, allargo le sue gambe con le mie, e mi muovo in bilico sopra di lei. Guardo la mia donna con un desiderio salace, e lentamente affondare nella sua profondità, con un ritmo delizioso. Lei chiude gli occhi mentre sta assaporando la pienezza, mentre mi ha dentro di lei. Istintivamente inclina il bacino per incontrare il mio, e accogliere la mia virilità nella sua profondità, come se mi stesse risucchiando, diventando un tutt’uno con me, gemendo ad alta voce. Le sue dita trovano la loro strada tra i miei capelli, e io lentamente entro ed esco facendo finalmente l’amore con la mia donna che mi è mancata così dannatamente tanto. Sono in paradiso!

“Più veloce, più Christian, più veloce … per favore», implora.

Guardo verso di lei trionfante e la bacio sostenendo la sua bocca, le labbra, la sua lingua, il suo sesso in ogni modo possibile, e mi muovo sempre di più, spingendo, con un ritmo costante dentro di lei in, un ritmo veloce. Sento che sta per venire, le gambe sono rigide sotto di me. Questo è il mio carburante e vado sempre più forte, spingo più a fondo in una passione ardente.

“Vieni, piccola!” Ansimo. “Vieni per me”

Le mie parole sono la sua rovina, ed entrambi esplodiamo in un magnifico, orgasmo paralizzante in un milione di pezzi, e ricordo vagamente me stesso gridando il suo nome come una litania. In quel momento vi sono due persone che si sono fuse in un’unica persona

“Ana! Oh cazzo, Ana!” dico crollando su di lei, completamente, assolutamente e irrevocabilmente innamorato di lei, la testa sepolta nel suo collo. L’ultima cosa che ricordo il versetto che viene dalla mia testa, “Io sono del mio amato e il mio amato è mio …”

Io sono un uomo in fiamme … io sono perdutamente innamorato. In questo momento, la mia vita è cambiata irrevocabilmente, e non si torna indietro per me.