CAPITOLO XXV

by Emine Fougner. – Anastasia e Christian.

Racconto basato “Cinquanta Sfumature di Grigio” di E.L. James. Traduzione a cura di Fifty Shades Italy. Vietata la riproduzione anche parziale. All rights reserverd.

Durante la lettura potrebbero esserci evidenziati dei link “Soundtrack” che rimandano a delle canzoni. Vi consigliamo di aprirli per entrare appieno nell’atmosfera delle situazioni, continuando ad immergervi nelle parole della storia con un sottofondo da noi consigliato.

capitolo25

Cena con la fottuta stronza

Il mio Blackberry suona. E’ la mia assistente Andrea.

“Grey,” rispondo brevemente.

“Signore, ci sono alcuni problemi con la spedizione per il Darfur sui quali volevo informarla,” dice sapendo che non ho la pazienza di portare avanti delle lunghe conversazioni.

“Ovvero?” indago.

“Signore, i signori della guerra stanno intercettando le spedizioni anche se vengono sganciate dall’alto,” dice, arrivando subito al punto.

“E la consegna via terra non è sicura né per la gente locale né per gli americani. Stronzi! Non gli basta lasciare che la loro gente soffra, devono anche togliere il cibo dalle bocche dei bambini!” inveisco arrabbiato.

“Okay, la squadra di sicurezza se ne sta occupando, e Welch sta controllando le opzioni fattibili per dei lanci più sicuri per le persone a cui sono destinate le spedizioni. Appena arriverà ad una opzione fattibile, fammi chiamare per discuterne,” dico fermamente.

“Sì, signore,” risponde.

“E’ tutto, Andrea,” dico, riagganciando. A tutti i problemi … se ne aggiungono ancora altri. Questo sarà un progetto molto costoso, ma mi è molto caro e mi sta a cuore. Mi preoccupa che quei bambini stiano morendo di fame in giro per il mondo per nessun’altra ragione se non che qualcuno gli sta portando via il cibo.

Lavoro altre due ore prima di prepararmi per andare a cena con Elena. Il mio Blackberry suona e la vista del mittente mi mette un enorme sorriso sulla faccia. Come fa a fare questo?

Soundtrack
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Da che pulpito…
Data: 31 Maggio 2011 22:17 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Christian Grey

Caro Signore,
Penso che fosse una battuta di Elliot inizialmente.
Sospeso come?

Tua, Ana
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Quell’unico, piccolo messaggio è come la luce nel buio che mi trascina via da tutte le altre distrazioni materiali.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Affari non portati a termine
Data: 31 Maggio 2011 19:21
A: Anastasia Steele

Cara Miss Steele,
Sono felice che tu sia tornata. Proprio quando le cose si stavano facendo interessanti, sei andata via all’improvviso e mi hai lasciato in sospeso.
Elliot non è molto originale. Deve aver rubato quella battuta da qualcun altro.
Com’è andata la cena?

Christian Grey
Amministratore Delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Premo invio e resto impazientemente in attesa della sua risposta. Potrei mai essere più immaturo?
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Affari non portati a termine?
Data: 31 Maggio 2011 22:25 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Christian Grey

Caro Signore,
La cena è stata soddisfacente. Sarai felice di sapere che ho mangiato tutto quello che avevo nel piatto, e di certo molto più di quanto avrei dovuto.
Diventavano interessanti? Come?
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Perché sta giocando con me anche ora? Piccola, ti sei mica dimenticata che mi avevi chiesto di abbassare la zip del tuo vestito?
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Da: Christian Grey
Oggetto: Sicuramente affari non portati a termine
Data: 31 Maggio 2011 19:29
A: Anastasia Steele

Anastasia, stai deliberatamente facendo la gnorri? Mi hai chiesto di abbassarti la zip del vestito prima, e questa era una cosa che non vedevo l’ora di fare.
Sono felice di sentire che stai mangiando bene.

Christian Grey
Amministratore Delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Sta mettendo a punto i suoi modi per farmi andare fuori di testa in ogni senso possibile. Ma, sono un uomo dai molti talenti, Miss Steele. Due possono giocare allo stesso gioco.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Beh… c’è sempre il weekend
Data: 31 Maggio 2011 22:35 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Christian Grey

Certo che mangio. La ragione per cui non mangio di solito è l’incertezza che sento intorno a te.
Inoltre, non ho mai fatto la gnorri se non per qualche scopo preciso, Mr. Grey.
Sono certa che tu l’abbia capito finora 😉
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Quindi, è così che stanno le cose … Sta giocando con i miei sentimenti. Hmmm.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Non vedo l’ora arrivi il weekend
Data: 31 Maggio 2011 19:39
A: Anastasia Steele

Dovrei proprio ricordarmelo, Miss Steele. E credimi quando lo dico piccola, senza dubbio userò questa informazione a mio vantaggio.
Mi dispiace davvero tanto sentire che sono quello che ti fa passare la voglia di mangiare. Avevo l’impressione di avere un effetto più concupiscente su di te. Almeno quella è stata la mia esperienza e di certo una delle più piacevoli.
Non vedo l’ora arrivi la prossima volta.

Christian Grey
Amministratore Delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Lei risponde subito.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Ginnastica Linguistica
Data: 31 Maggio 2011 22:35 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Christian Grey

Mr. Grey –
Hai giocato di nuovo con il dizionario?
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Controllo l’ora, e sono appena in orario, quindi, devo sbrigarmi per andare a cena con Elena.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Beccato
Data: 31 Maggio 2011 19:39
A: Anastasia Steele

Mi conosci davvero bene, Miss Steele.
Devo andare a cena con una vecchia conoscenza adesso, quindi dovrò guidare.
A dopo piccola.

Christian Grey
Amministratore Delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Soundtrack

Arrivo al nostro esclusivo ristorante elegante. Do le mie chiavi al parcheggiatore. Entro e vengo subito salutato ed accompagnato al mio solito posto, dove Elena sta aspettando. Si alza e mi sorride calorosamente.

“Ciao Christian!” mi saluta con un sorriso amichevole sul viso.

“Ciao Elena,” le rispondo con quello che speravo fosse lo stesso calore che ha dimostrato verso di me, mi abbasso verso di lei e mi bacia entrambe le guance mentre le sue mani sono ferme sulle mie braccia. Mi lascia andare, e ci sediamo contemporaneamente. Il cameriere si affretta al tavolo e chiede cosa vorrei bere. Ordino del Châteauneuf-du-Pape Bianco del 2009 senza nemmeno guardare la carta dei vini.

Dopo che il cameriere va via, Elena mi esamina con il suo sguardo da accertamento. Non le sfugge nulla.

“Sembri un po’ irritabile oggi, Christian. Va tutto bene?”

“Sì,” le dico un po’ troppo bruscamente.

“Va bene,” dice con un sorriso che le compare sulle labbra truccate da esperta. “Immaginavo volessi parlare di lei,” dice eloquente. “Non ti ho mai visto così irritabile …” dice, poi si corregge. “Beh, ti vedo così da molti anni. Che succede? Si tratta della tua nuova sottomessa?”

“Sì,” dico, sapendo che al suo esame non riuscirò a nascondere molto. “Anastasia ha lasciato la città. Quindi, mi sento un po’ in apprensione.”

“Per sempre? Pensavo che voi due vi foste appena incontrati,” dice sorpresa e la mia reazione shocka anche me.

“Diamine, no! Non riesco a gestire la sua assenza nemmeno per un giorno! Sono passate meno di ventiquattro ore,” dico controllando il mio orologio, “e non sono stato altro che un mostro con tutti quelli che mi circondano. E’ andata in Georgia a trovare sua madre,” dico. Lei alza le sopracciglia, mi guarda come se mi avesse appena incontrato, come se non mi riconoscesse.

“Beh … Com’è il sesso? Immagino che sia stato oltre le tue aspettative se ti manca così tanto,” sorride.

“E’ spettacolare per una ragazza così giovane, così innocente, così disposta ad imparare, considerando che era vergine,” dico guardando Elena e provando a valutare la sua reazione.

Per mia sorpresa si strozza con il suo Châteauneuf-du-Pape Bianco del 2009. La sua reazione mi fa sorridere.

“Era vergine?” chiede con tono un po’ troppo tagliente, facendomi stringere gli occhi.

“Sì. E’ un problema?” chiedo sulla difensiva.

“No. Ma non avrei mai pensato che fossi il tipo di uomo da vergine. Quando sono cambiati i tuoi gusti? Tutte le tue altre sottomesse avevano esperienza ed erano delle sottomesse convinte. Data la sua età, avevo pensato che avesse meno esperienza delle altre, ma addirittura una vergine? Christian, sei sicuro che lei possa soddisfare tutti i tuoi bisogni, caro?” chiede dolcemente. Troppo dolcemente.

“Nessuno ha mai soddisfatto i miei bisogni quanto lei,” dico in sua difesa.

“Prova a ripetere! Dato ciò che hai appena rivelato, è stata completamente inesperta in quanto a sesso fino a quanto, tre settimane fa?” dice alzando le sopracciglia, in tono interrogativo. “Sai che servono anni per mettere a punto la sottomissione. A te sono serviti anni,” dice con un sorriso compiaciuto. “Come fai a sapere che verrà incontro a tutti i tuoi bisogni?” dice con un sussurro fermo mentre si allunga verso di me. “Hai dei bisogni che anche una sottomessa molto esperta non riuscirebbe a soddisfare. Bisogni oscuri …” dice mentre si ritrae, lasciando il resto dei suoi pensieri dissolversi nell’aria.

Il mio sguardo si scurisce per la rabbia che cresce. “Non mi piace che tu parli in questi termini di Anastasia! A me lei piace!” dico con lo sguardo che non si sposta dal suo. Poi la mia voce si addolcisce al pensiero di Anastasia. “Davvero tanto in realtà … Non so mai cosa farà o dirà e questa è una vera boccata d’aria fresca. E’ intelligente, spiritosa, una grande negoziatrice,” dico con un sorriso idiota sul volto. “Non mi sono mai sentito così vivo – mai in tutta la mia vita! Le mi fa sentire completamente, assolutamente e significativamente vivo! Perdo la ragione quando sono con lei, ma poi è un continuo enigma. Mi dà un nuovo scopo, una nuova ragione d’essere.”

“Sono intrigata, Christian. Ma intelligenza, spirito e buona negoziazione sono delle doti che uno dovrebbe cercare in un impiegato, non in un partner sessuale. Forse potrebbe servire più nella tua compagnia che nella tua Stanza dei Giochi. Ma, se ti piace così tanto, vorrei incontrarla,” dice freddamente, come se mi stesse facendo un favore. Rimango a bocca aperta per la sua affermazione.

“Non sto cercando un’impiegata!” dico seccamente. “Ma se a lei facesse piacere, sarebbe davvero molto competente. Ho avuto un gran numero di donne che non avevano quelle doti, e qualche abilità sessuale considerevole, ma chiaramente non eravamo compatibili. Quelle sono doti che mi piacciono in lei perché sa come applicarle nella relazione che abbiamo. E chiaramente, vedendo le tue riserve, e l’opinione di Anastasia nei tuoi confronti ancor più bassa, farvi incontrare sarebbe una cattiva idea,” dico con un’espressione piatta.

“Come mai? Non dirmi che non vuoi presentarla alla tua insegnante,” dice e io le do un’occhiata molto diretta,

“Non vuole incontrarti. Penso che ti odi per avermi introdotto nello stile di vita del BDSM quando avevo 15 anni. Ti vede come una molestatrice di bambini,” dico inespressivo. Elena sbianca davvero, presa in contropiede.

“Christian! Sai che non era così!” dice difendendosi. “Ti avevo visto essere autodistruttivo, e francamente i tuoi genitori erano esasperati dai tentativi di gestire le tue risse, i problemi scolastici, o ti sei dimenticato che sei stato espulso da ben tre scuole diverse in un solo anno; stavano terminando le possibilità, ed oltre alle lezioni private in casa, non avevi altre scuole in cui poter frequentare. Quindi questo stile di vita che la tua nuova sottomessa” dice alzando la voce, “denigra, ti ha insegnato a prendere in mano il tuo destini. Ad essere al controllo. Ha dirottato le tue tendenze distruttive in un canale diverso, così non facevi del male a te stesso; ti ha insegnato a concentrarti e ad essere orientato verso i tuoi obiettivi. Non avevo alcuna intenzione di farti del male. Era l’unico modo che conoscevo che poteva incanalare le tue tendenze e farle evaporare, così da poterti focalizzare. Non ti ho nemmeno danneggiato. Voglio dire, guardati! Le donne ti desiderano, e gli uomini vorrebbero essere te! Sei ricco da far schifo e anche così giovane! Hai un’intera vita davanti a te ed è solo perché hai imparato a controllare le tue tendenze distruttive, hai imparato a farle scemare senza farti del male, e hai imparato a concentrarti e a predisporti degli obiettivi. Certo nel nostro percorso, ci siamo divertiti.”

“Lo so. Non riesce a capire il nostro rapporto, e questo la preoccupa. E’ un paese libero, e chiaramente lei è autorizzata ad avere le sue opinioni,” dico.

“Ma, non è così che ti senti, vero?” chiede preoccupata, allungandosi verso di me. “Sai quanto la tua amicizia significhi per me. Mi preoccupo di te immensamente. Sei l’unica persona di cui mi interessi così tanto …” dice fermandosi. “Più di chiunque altro. Non riesco ad esprimere a parole quanto la tua amicizia significhi, quanto importante sia per me, Christian; e non voglio perderla. Di certo non a causa di una delle tue sottomesse!” ripete con forza, enfatizzando.

“Ti prego, non riferirti ad Anastasia come ‘una delle mie sottomesse.’ Mi preoccupo per te e la tua amicizia significa davvero tanto anche per me. Siamo anche soci in affari e questo ha portato grossi benefici ad entrambi. Anastasia non comprende il nostro rapporto perché non ha un passato incasinato quanto il mio, e di questo ne sono grato. Non penso che avrei potuto sopportare il pensiero che lei avesse un passato,” dico scuotendo la testa.

Elena mi guarda attentamente, come se stesse studiando una nuova persona di fronte a lei, qualcuno mai incontrato prima. Continuo a parlare dei miei sentimenti per Anastasia. “La sua assenza,” dico fermandomi, provando a controllare il respiro, “mi fa stringere il cuore, come se qualcuno stesse per strapparmelo via. E il fatto che lei sia dall’altro lato del paese, il pensiero che potrebbe incontrare un altro corteggiatore laggiù, mi rende più che geloso! Non riesco a dare un nome a questa emozione. Mi è completamente estranea, Elena!” dico senza fiato.

“Vedo … Beh, se hai dei sentimenti così forti per lei,” dice mettendo le sue mani sulle mie sul tavolo, “e se ti manca così tanto, perché non vai da lei? E’ l’unica cosa logica da fare … Non pensi?” prova ad indagare per saperne di più.

“E’ andata in Georgia perché non riesce a pensare chiaramente quando le sono intorno,” sospiro. “Fosse per questo, non ci riesco nemmeno io, me penso che abbia bisogno di chiarirsi le idee riguardo si suoi sentimenti per me, e decidere se la nostra relazione può funzionare così com’è,” dico.

“Christian! Mi sorprendi! Lei è la tua sottomessa! Una sottomessa non pensa! Lui o lei fa ciò che gli o le viene detto. Dovrebbe fare quello che le chiedi di fare, altrimenti, mandala a quel paese, e prendine un’altra che ti obbedisce nel modo che si addice ad una sottomessa,” dice fermamente, come la Dominatrice che è. Io la fisso con gli occhi stretti.

“Elena, non dirmi la tua merda da Dominatrice! Non mi serve quello schifo, e so meglio di te come dovrebbe essere una sottomessa!” dico tra i denti digrignati, e noto che arretra leggermente, ma riprende il controllo. “Ma, io voglio darle lo spazio che mi ha chiesto, che vuole e di cui ha bisogno. Ma oggi, mentre ci stavamo scambiando delle e-mail, ha detto che voleva fossi lì. Penso di mancarle quanto lei manca a me. Voglio che questo funzioni tra noi … Davvero tanto. Non è come le altre sottomesse. E’ importante per me …”

Elena mi fissa per un lungo minuto e poi dice, “Hai la tua risposta allora; se ha detto che voleva tu fossi lì, vuole che tu vada. Data la sua inesperienza, beh, data la mancanza di sesso in tutta la sua vita, e il poco tempo in cui voi due siete stati insieme, pensi che sia saggio investire in questo,” si ferma per trovare la parola adatta, e aggiunge, “… questo, non voglio chiamarla relazione, nonostante suppongo che tu debba farlo per mancanza di un’espressione migliore … oh sì, accordo,” dice compiaciuta per aver trovato la parola che definisce questo tipo di rapporto.

“Pensi sia saggio investire così tanto in questo accordo? Lo dico perché sono davvero preoccupata per te, Christian. Penso che tu stia investendo anche emotivamente in questo accordo e credo sia troppo presto. Visto che ha dovuto allontanarsi perché sei troppo intenso per lei, e dato il fatto che sei emotivamente coinvolto con lei,” dice mentre faccio una smorfia, “non dirmi che non lo sei, Christian! Riesco a vedere dalla tua postura, dal tuo linguaggio del corpo … Sai che riesco a leggerti come un libro. Conosco il tuo corpo molto bene, dentro e fuori,” dice con un’espressione amorevole sul volto.

“Quindi, so che sei coinvolto da lei soprattutto perché dici di non esserlo. Questo mi preoccupa … Davvero tanto, in realtà. Perché, ti stai spostando in un territorio sconosciuto. E’ fuori dalla tua normalità. E’ un territorio pericoloso, perché ti stai esponendo a tutti i tipi di ferite emotive. E le emozioni ci fanno perdere il controllo. Tu lo sai meglio di chiunque altro. Soprattutto considerando che è una persona appena conosciuta. Forse dovrebbe restarsene in Georgia,” dice, e la mia bocca si spalanca.

“Ma che diavolo, Elena!” dico esasperato. “E’ la prima donna con la quale voglio molto più di una relazione Dominatore/Sottomessa! Lei mi dà speranza. Mi fa vedere le possibilità che possono esserci in altro. Non una delle tante sottomesse con le quali ho avuto in comune solo il fottere, ma una con la quale voglio una relazione stabile. Non voglio rovinare tutto, Elena! Non voglio spaventarla e farla scappare. Non penso che riuscirei a sopportare di non stare con lei,” affermo con voce piena di dolore.

La bocca di Elena si spalanca, gli occhi si sbarrano.

Soundtrack

“Christian Grey! Non ci posso credere! Ti sei innamorato di lei?” si lascia scappare.

La guardo shockato, e sento gli occhi che mi si spalancano per la paura. “No! No! Assolutamente no! Io non amo! Non merito il suo amore … Io … Io non posso amare. L’hai detto tu prima – è un’emozione inutile.” Scuoto la testa. “No, non posso … voglio dire, non penso di essere innamorato,” dico senza sapere se voglio convincere Elena o me stesso.

“Hmm …” dice Elena senza togliermi gli occhi di dosso, “lascia che riformuli quella frase, Christian. Tu sei innamorato di lei!” dice con voce inequivocabilmente convinta – il tipo di voce che una persona usa quando è convinto di una verità a tal punto da mettere il proprio nome e la propria reputazione i gioco. “Ma, sei sicuro che questo vada bene per te? Sei sicuro che lei vada bene per te, che ti meriti?” dice con preoccupazione genuina che le attanaglia la voce.

La guardo sconcertato. “Non posso essere innamorato, Elena! Sono io quello che non va bene per lei! E’ così innocente, così pura. Ha un gran cuore che non sa cosa sia l’oscurità, non sa cosa siano gli abomini che il mondo ha da offrire. Ho paura di comprometterla. Non è come noi! Lei è sopra di noi, è migliore di noi. E’ come un angelo che ha preso atto della mia esistenza, si è preso cura di me, e non voglio essere la sua rovina,” dico con la paura nella voce.

“Christian! Sei sempre così duro con te stesso con tutto questo biasimarti! Devi smetterla, mio caro! Lei dovrebbe sperare di essere abbastanza per te! Sei un gran bell’affare, Christian …” mi sgrida. “Sei bellissimo, ricco, e talentuoso, in molti modi che interessano le donne. Sei unico nel tuo genere! E quella merda dell’angelo; è esagerata. Voglio dire, ci sono un mucchio di bravi ragazzi in giro … Perché tutti quei bravi ragazzi non conquistano la felicità, e provvedono alla felicità delle donne che hanno intorno? Hmmm? Perché, non è quello che vogliono le donne! Le donne vogliono qualcuno che capisca ciò che loro non capiscono di loro stesse. Abbiamo tutti qualcosa di oscuro dentro di noi. Qualcosa sotto la superficie. Quando qualcun altro arriva a trovarlo, questo risveglia sentimenti che non sapevamo esistessero dentro di noi. Tutti vogliono assaporare il lato oscuro, ma nessuno vuole ammetterlo!”

“Sai, la ‘luce’ come la intendi tu è sopravvalutata. Chi, sano di mente, non vorrebbe del bel sesso da farti andare fuori di testa? Chi, sano di mente, lascerebbe un dio del sesso, un uomo più bello di un Adone, più ricco di alcuni piccoli paesi del mondo? Dove troverebbe qualcuno come te? Sei uno dei pochi scapoli d’oro ad avere queste qualità, non solo in questo paese, ma nel mondo intero!” dice esasperata. “Invece tu puoi fare un cenno con lamano e trovare centinaia, diamine, migliaia di Anastasia che ti correrebbero in contro obbedendoti alla lettera! Puoi avere qualsiasi donna … E’ lei quella fortunata ad avere le tue attenzioni, caro,” dice molto convinta delle sue idee su di me, facendomi diventare furioso e la rabbia mi esce da ogni poro.

“Elena! Non voglio mai più sentirti parlare di Anastasia come se fosse una cosa di cui ce n’è a bizzeffe! Non è nessuna di queste cose! Ho l’opinione più alta riguardo lei, ed è una su un milione. Nel corso della mia intera vita, non ho mai incontrato nessuno come lei! Nemmeno una persona! Mi piace, perché non se ne frega dei miei soldi! Non riesco nemmeno a farle accettare un semplice regalo senza litigare, o senza una lunga discussione! Su di lei ha effetto il mio aspetto fisico, ma vede anche oltre. Lei mi ripulisce da tutta la merda che mi circonda, e sono completamente nudo nella mia anima oscura di fronte a lei. E per quanto riguarda il sesso, è più che meraviglioso, perché noi, i nostri corpi si connettono, e il desiderio che abbiamo l’uno per l’altra significa che siamo fatti per stare insieme. L’elettricità tra di noi è palpabile, tangibile, vera. E’ vero che perdo la ragione quando le sono vicino, e anche lei con me, ma allora …” mi fermo e poi aggiungo, “allora, trovo anche uno scopo rinnovato nella sua presenza. E’ così preziosa per me. Ho questo immenso desiderio di proteggerla e prendermi cura di lei. Ho dei sentimenti a cui non riesco a dare un nome, e questo mi spaventa a morte! Ma, il pensiero di perderla è la peggior paura che abbia mai avuto in tutta la vita! Non riesco nemmeno a sopportarlo in forma ipotetica. E’ troppo terrificante … Il mio affetto per lei è profondo, arriva all’anima,” dico confessandomi.

“Sei davvero innamorato di lei, Christian! Qualsiasi cosa tu dirai dopo questa confessione, non potrai convincermi che sia altrimenti! Ti conosco meglio di chiunque altro …” dice ma io la interrompo.

“Non chiunque! Anastasia mi conosce meglio!” la correggo. Lei stringe gli occhi, si sistema i capelli tagliati ad opera d’arte, mettendoseli dietro l’orecchio con un dito ben curato.

“Meglio di me?” chiede incredula.

“Sai che sono molto riservato,” le dico con espressione impassibile.

“E io ti conosco intimamente da quando avevi 15 anni, Christian!” afferma, provando a correggermi.

“No Elena! Io e te eravamo intimi quanto un incidente d’auto,” la correggo. “Tu ed io abbiamo iniziato a scopare quando avevo 15 anni ed è durato fin quando ne ho compiuti 21. Ma si trattava solo di quello. Ti ho scopata in qualsiasi modo immaginabile ed inimmaginabile possibile, e mi sono sottomesso a te, e tu mi hai dominato. Beh, ci siamo anche scambiati i ruoli per un po’, ma, era solo quello. Io e te possiamo parlare praticamente di qualsiasi cosa, ma lei è l’unica persona a cui abbia mai permesso di conoscermi intimamente. Di amarmi, di fare l’amore con me. Io e te non abbiamo mai fatto l’amore. Abbiamo solo scopato! Non ci siamo nemmeno baciati!” la fisso.

“Quelle sono state le migliori scopate …” afferma semplicemente. “Anastasia può avvicinarsi anche lontanamente alle nostre scopate?” chiede bruscamente. Io le sorrido con fierezza.

“Lei è meglio di tutte le donne che abbia mai scopato messe insieme,” dico ghignando.

“Ahi!” dice sorridendo. “Questa è tosta.”

“Me l’hai chiesto tu. Ho detto ciò che vedo, Elena.”

“Beh, dato che hai un’opinione così alta di lei, Christian, e dato che sei innamorato di lei,” dice e io apro la bocca per protestare di nuovo. Lei alza la mano per continuare a parlare.

“Guarda, forse sarai l’ultimo a capirlo, ma io riesco a vedere che sei innamorato di lei. Non ti ho mai, MAI, visto in questo stato! Se hai anche solo il desiderio di far funzionare la tua relazione nel contesto in cui dovrebbe, devi andare da lei. Vola laggiù! Va’ a vedere la donna che ti manca così tanto. A quanto pare ti ha detto che anche tu le manchi. Se sente lo stesso per te, non sarà scocciata dal vederti anche se dice di aver bisogno di un po’ di distanza. A meno che, ovviamente, lei non abbia qualcuno o qualcos’altro oltre al motivo che ti ha detto. Vai da lei. Prenditi la tua donna, Christian!” dice.

Improvvisamente sento il profondo desiderio ardente di vedere Anastasia. Mi è mancata, e non so se riesco a starle lontano tre giorni senza che questo desiderio mi consumi completamente.

“Voglio darle lo spazio di cui ha bisogno, così può pensare chiaramente. Ma vorrei anche vederla,” dico con ansia.

“Oh, piccolo, riesco a vedere la brama per lei nei tuoi occhi. Potrebbe davvero dare di matto, ma come farai a scoprire a cosa sta pensando,” dice, e giurerei di sentirla mormorare, “o su chi sta,” ma è una voce così sottile, che non sono sicuro di averla sentita oppure immaginata. Mi acciglio, ma lei non dà a vedere nulla, e prende un sorso del suo vino.

“Immagino che tu stia continuando a starle addosso per farla diventare la tua Sottomessa, giusto? Non dirmi che, dopo tutti questi anni, stai cambiando le tue inclinazioni per stare con una vergine che non sa praticamente niente del sesso. Se questo è il caso, odio dirtelo, ma stai per essere deluso, e odio vederti in questo stato, Christian. Sai cosa funziona per te! Sai cosa ti ha dato beneficio, e ti ha dato la liberazione propria a cui ambivi. Hai bisogno di scoprire se quelle sono le cose che può darti.”

“Voglio ancora che lei sia la mia Sottomessa, ma sono disposto ad essere ‘di più’ e a darle ‘di più’. E’ ciò che vuole. Stiamo imparando a scendere a compromessi con i bisogni e le voglie dell’altro,” dico. “Se è importante per lei, è importante per me,” affermo semplicemente, ed Elena mi guada allibita, come se le avessi detto di voler diventare un monaco e mi stessi trasferendo in Tibet per vivere in clausura sull’Himalaya. Per la prima volta durante il corso della nostra cena, è rimasta senza parole.

Mentre la determinazione mi attraversa, e la decisione di andare in Georgia per stare con la mia donna è ormai presa, il mio Blackberry suona, ed è Anastasia. Apro la mia casella di posta e frettolosamente e con eccitazione controllo il suo messaggio.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Compagni di cena
Data: 31 Maggio 2011 23:57 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Christian Grey

Spero tanto che tu e la tua vecchia conoscenza abbiate avuto una cena piacevole.

Ana

PS: Era Mrs. Robinson?
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Sapendo che Anastasia vede rosso quando Elena è il soggetto in questione, decido di risponderle quando andrò via, o forse non risponderle affatto finché non arriverò in Georgia. Non voglio allertare Elena sulla nostra conversazione riservata; e non voglio nemmeno alimentare il fuoco di Anastasia. Metto per bene il Blackberry nella tasca della mia giacca.

“Cos’era?” chiede Elena.

“Niente,” dico sorridente. “Sai come ti chiama Anastasia?”

“No,” dice con un po’ d’apprensione. “Niente di cattivo o spiacevole, spero,” replica.

“No. Il tuo soprannome è ‘Mrs. Robinson’,” dico.

Lei sorride per questo. “Mrs. Robinson,” dice, provando a soppesarlo. “Dev’essere davvero speciale per te, Christian. Perché è l’unica Sottomessa alla quale hai parlato di me, o della quale abbiamo mai parlato così tanto di tutte le altre. Però, ovviamente, le sottomesse vanno e vengono …” dice, lasciando la sua frase in sospeso.

“Sì, le sottomesse potranno andare e venire, ma Anastasia resta!” dico fermamente. Elena ha un sorriso triste sul volto che viene velocemente rimpiazzato da uno sguardo compassionevole.

“Va’ da lei,” dice, facendo un grande sorso dal suo bicchiere di vino.

“Ne ho tutta l’intenzione,” dico. “E’ mia!” Lei mi guarda in modo impassibile per un minuto.

“Ovviamente. Se sta provando a rivalutare i suoi sentimenti come dici tu, potrebbe spaventarsi e scappare via. Ma, se ti desidera quanto tu desideri lei, sarà felice anche lei di vederti. Non lo saprai mai finché non proverai, Christian,” afferma.

“Verrai all’asta di beneficenza dei miei genitori la prossima settimana?” le chiedo per cambiare argomento. Se verrà, vorrei persuaderla a restare a casa, perché non voglio che Anastasia si senta a disagio per la sua presenza.

“Donerò un pass per due per un giorno. Volevi che venissi? Intendevo farlo,” dice investigando.

“Preferirei che tu non venissi. Non voglio far sentire Anastasia a disagio,” dico.

“Oh,” dice prendendo un altro lungo sorso di vino. “In tal caso, non verrò,” dice facendo un cenno con la testa e questo mi fa sentire sollevato. “Sono un po’ ferita, Christian,” dice sorridendo. “Siamo stati più che amici per anni, e stai dando la precedenza ad una sottomessa che hai incontrato solo tre settimane fa. Speravo che il nostro rapporto per te valesse di più,” dice.

“Elena, la terrò lontana da qualsiasi cosa che potrebbe danneggiare quello che ho con lei. Devo provare delle cose e guardare avanti. Al momento, non voglio che il tuo e il suo cammino si incrocino. Hai un posto diverso per me. Sei mia amica. L’unica amica, a quanto pare. Ma, lei è il mio ‘di più’, o quella con cui voglio avere il ‘di più’. Per favore fammi la cortesia di farla funzionare,” le chiedo.

“Christian, ovviamente! Voglio che tu sia felice. Infatti, vederti felice mi rallegra. Spero che sappia cos’ha tra le mani. La mia unica preoccupazione sei tu, caro! Sei un brav’uomo, e anche il mio migliore amico! Per me tu e il nostro rapporto valete moltissimo, e non vorrei che niente e nessuno lo mettessero in pericolo. Non lascerai che accada, vero?”

La guardo sospettoso.

“Sei mia amica, Elena, e terrò in conto la nostra amicizia finché non farà del male a quello che ho con Anastasia. Spero che tu lo rispetti. Abbiamo una storia in comune, un passato. Mi interesso a te a modo mio. Quindi, quello che abbiamo resta, ma, voglio che tu le dia il suo spazio dato che chiaramente non le piaci, e non interferire nella mia relazione con lei. Finché lo capirai, non ci saranno problemi,” dico.

Lei annuisce.

***

Quando esco dal ristorante, sono circa le 21:30 e ho deciso di andare in Georgia. Dopo che il parcheggiatore porta sopra l’auto, resto lì dentro per qualche minuto per rispondere al messaggio di Anastasia. Ma, la voglia di sorprenderla prevale sulla mia urgenza, e mi fermo.

Voglio che sappia che non ho interessi sessuali per Elena, e che la mia mente è focalizzata solo e soltanto su Anastasia. Voglio solo lei, desidero solo lei. Nessun altro! Mi manca. Mi manca davvero … Ma, voglio che la mia visita sia una sorpresa per lei … spero una sorpresa che non la spaventerà a morte.

Metto il telefono sul supporto per attivare il Bluetooth. Chiamo Taylor.

“Sì, signore,” è la sua risposta e il suo saluto.

“Taylor, voglio che chiami il mio pilota del jet. Digli di stare pronti lui e il co-pilota. Per quando torno a casa, voglio che tu mi faccia una prenotazione in un hotel a Savannah. Andiamo in Georgia stanotte,” ordino.

Giurerei di sentire quasi un sospiro di sollievo da parte di Taylor.

“Sì, signore!” dice un po’ troppo entusiasta. Riagganciamo.

“Piccola, tu vuoi di più. Sono pronto, e disposto, e capace a darti di più,” dico ad Anastasia come se fosse qui presente. Spero solo che quello che le offro sia abbastanza per lei.

***

Quando arrivo all’Escala, Taylor ha già fatto i bagagli per me, e ha fatto preparare il pilota e il co-pilota.

“Dovremmo riuscire a partire tra quattro ore, signore,” dice.

“Quattro ore? Non dovrebbero volerci quattro fottute ore per partire! L’aereo non è prenotato per volare per altri due giorni!” dico esasperato.

“Mi dispiace, signore. E’ per questo che ci vorranno quattro ore. Perché il pilota è fuori città, e sta tornando in auto. Penso che sarebbe la cosa migliore per la sicurezza di tutti se il nostro pilota e il co-pilota fossero riposati prima di volare attraverso il paese.” Lo guardo sospettoso, e sospiro.

“Va bene! Quattro ore, e non un minuto di più!” La mia donna mi manca con tale intensità che tutto mi fa diventare matto – anche gli impiegati leali.

“Sì, signore. Mi permetta di prendermi un po’ di tempo per fare la prenotazione dell’hotel,” dice. Annuisco.

***

Quando partiamo, sono quasi le 4:00 del giorno dopo. Sono incapace di dormire, ma provo a tenermi occupato leggendo l’e-mail lunga da togliere il fiato che Anastasia mi ha inviato. L’ho quasi memorizzata tutta, ma mi ritrovo a leggerla ancora e ancora. Provo a tenermi occupato leggendo anche dei rapporti d’affari, ma sono ancora nervoso. Vedo Taylor che mi tiene d’occhio, ma non dice niente, resta con il viso impassibile.

Soundtrack

Quando atterriamo a Savannah, sono le 15:00, ora locale. Abbiamo un SUV che ci aspetta all’aeroporto, e questo ci accompagna al nostro hotel. Taylor ha prenotato una suite per me, come sempre, ed è uno dei migliori hotel di Savannah. Sono eccitato dalla prospettiva di vedere Anastasia, e la mia eccitazione è palpabile, soprattutto perché sono nella stessa città della mia donna. Il pensiero della possibilità di vederla mi cambia l’umore, e sono molto più felice, meno orco. So dove vive la madre di Anastasia. Mrs. Carla Adams, sposata con Robert, a.k.a. Bob Adams. Infatti, so tutto di Anastasia, fino al nome dell’insegnante della scuola materna. Ho intenzione di riposarmi oggi, e forse dare un’occhiata a qualche terreno con prospettive d’investimento. Se Anastasia volesse tornare qui, potrei avere delle ragioni legittime per tornare con lei quando vorrà venir a trovare sua madre.

Dopo essermi registrato in hotel, vado nella mia suite, e faccio una lunga doccia. Il tempo è caldo, umido, appiccicoso. Ho il desiderio irrefrenabile di prendere l’auto e andare a vedere la mia donna, ma non voglio spaventarla. La lascerò sola oggi, e la chiamerò domani per farle una sorpresa. Ho bisogno di dormire, e riposarmi un po’, dato che non ho dormito molto la scorsa notte durante il volo. Nonostante avessi una piccola camera da letto nel mio jet e potessi dormire lì comodamente, i pensieri di Anastasia e l’eccitazione del poterla finalmente vedere mi ha tenuto sveglio tutto il tempo. Sono completamente esausto. Ma, voglio fare qualcosa di speciale per Anastasia, e mostrarle che sono disposto a fare ‘di più’ per lei. Voglio che partecipi al mio secondo hobby preferito – secondo perché è stato retrocesso dalla prima posizione alla seconda dopo che ho incontrato Anastasia. Volare. Dico a Taylor di preparare tutto. Mi farà rapporto una volta che sarà tutto prenotato.

Finalmente vado a dormire e faccio un veloce pisolino dopo aver fatto un pranzo un po’ in ritardo. Quando mi risveglio sono quasi le 19:00. Ho ancora del lavoro da fare, e dato che la mia routine è tre ore indietro rispetto all’ora locale, non voglio sballare i miei programmi regolari. Ho delle chiamate da Andrea e Ros. Gli affari non possono aspettare, così mi tuffo nel lavoro.

Faccio una doccia, e mi infilo i jeans e la camicia di lino bianco. Mi passo le dita tra i capelli, questo dovrebbe farli stare al loro posto almeno per un po’. Scendo al piano di sotto, dove c’è il ristorante dell’hotel. Il cameriere mi conduce in un angolino tranquillo, e ordino come prima cosa del vino. Do un’occhiata al menù, e prendo una spigola, della zizzania e degli asparagi con la salsa olandese e un’insalata di rucola.

La mia mente continua a tornare ad Anastasia, e sono emozionato, ma allo stesso tempo in apprensione, perché non so come potrebbe reagire alla mia presenza a Savannah. E’ venuta qui per andare via da me, dopotutto, ma ha detto che voleva fossi qui. Quindi, eccomi qui. Mentre consumo la mia cena, decido di rispondere all’ultima e-mail di Anastasia. So cosa pensa riguardo Elena, quindi, voglio placare la sua preoccupazione riguardo lei.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Compagni di cena
Data: 1° Giugno 2011 21:41 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Anastasia Steele

Sì, sono andato a cena con Mrs. Robinson. E’ solo una vecchia amica, Anastasia.
Non vedo l’ora di rivederti. Mi manchi.

Christian Grey
Amministratore Delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Proprio mentre premo invio sul mio Blackberry, alzo lo sguardo, e vedo Anastasia seduta al bar con sua madre, mentre bevono un Cosmopolitan. Non smette mai di sorprendermi. Ero io che volevo sorprenderla domani, e lei ha sorpreso me stando qui con sua madre a bere un drink o due. Sua madre la lascia per andare da qualche parte quando lei riceve il messaggio. La vedo che controlla il suo Blackberry. Il suo viso diventa rosso di rabbia. Velocemente scrive una risposta mentre la fisso dal mio tavolo.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: VECCHI compagni di cena
Data: 1° Giugno 2011 21:43 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Christian Grey

Christian, non puoi farmi credere che è solo una vecchia amica.
Ha trovato un altro ragazzino adolescente su cui attaccare i suoi canini?
Sei diventato troppo vecchio per lei?
E’ per questo che la vostra relazione è finita?
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Porca puttana! E’ ancora più arrabbiata di quello che lasciava intravedere il suo viso arrossato, e la sua rabbia mi coglie di sorpresa. Non ho mai dovuto dare spiegazioni a qualcuno negli ultimi sette anni. E’ sia sexy che snervante. Una parte perché so che è gelosa. Ma, è anche snervante perché mi piace la mia autonomia. E in qualche modo mi piace questo di lei. Sta diventando possessiva nei miei confronti. Mentre fisso Anastasia e le scrivo la mia risposta, sua madre torna al bar, e vede Anastasia sconvolta. C’è una conversazione tra le due, e Anastasia scuote la testa. Le guardo che ordinano un altro giro di drink. E’ il momento di farle sapere che sono qui.
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Da: Christian Grey
Oggetto: vacci piano …
Data: 1° Giugno 2011 21:46 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI
A: Anastasia Steele

Non voglio discutere di questo via e-mail.
Quanti Cosmopolitan hai intenzione di bere stasera?

Christian Grey
Amministratore Delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Quando riceve la mia e-mail sul suo Blackberry, tutto il colore che aveva sul viso scompare. La sua testa scatta in alto e si guarda in giro per localizzarmi. Non ci mette molto a trovarmi. I nostri occhi si incrociano. E’ senza fiato? Mi muovo lentamente attraverso la folla senza togliere gli occhi da lei. Sono nervoso, arrabbiato, eccitato, felice, e teso. Non capisco niente. Sto guardando la mia donna mentre mi fissa completamente shockata. La nostra solita energia ci attira di nuovo, palpabile. Non le ho tenuto gli occhi addosso per qualche giorno, e sono nervoso, e pronto a prenderla tra le mie braccia. Ma sono molto più che nervoso per la sua reazione. Arrivo al loro tavolo al bar e lo sguardo è ancora fisso sulla mia donna.

“Ciao,” gracchia, facendosi appena sentire.

“Ciao,” le rispondo, abbassandomi per baciarle castamente la guancia, anche se voglio fare molto più che questo. Mi è mancata, e, anche se il sollievo mi attraversa, sono anche nervoso su come lei reagirà. La guardo come se stessi tenendo d’occhio un animale selvaggio la cui reazione potrebbe essere sia positiva che negativa. Sento la rabbia che esce dai suoi pori, ma il fascino del sud ha la meglio per la presenza di altre persone. Mi sento momentaneamente sollevato. La voglio. Dio, quanto la voglio!

11 thoughts on “CAPITOLO XXV

  1. bello come sempre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!e ci lasci sempre con quella anzi che dice e adesso cosa succederà ??????????????????????? complimenti a mercoledì……

  2. Dopo aver letto 4 volte le 3 sfumature , altri libri per disintossicarmi , questo mi ha resa super super felice …… Sei bravissima , magnifico , senza fiato potresti pubblicar lo … É una MERAVIGLIA … Ti prego metti tutti i capitoli …. Non posso aspettare sei grande

  3. Ma quando esce il prossimo capitolo ???? Ne metti 2 che non ne posso più di aspettare??? Proposta : perché gli altri libri non li metti in vendita su blog? Io li comprerei anche ora !!!! Sei troppo brava …

    • Ciao Sevy!
      Il capitolo XXVI è già uscito, se vai nell’elenco dei capitoli del primo libro lo troverai!
      A quali altri libri ti riferisci?

  4. Ma va ?!? Non s’era capito che Christian s’era totalmente innamorato ??!!! 😉 Io aggiungerei anche cotto, fuso totalmente 😉 😛 😀 🙂 🙂

    …….certo che però seguirla, anzi rincorrerla, fino a Savannah ?!? O.o Mamma ke imbarazzo 😛 ^.^ ^.^ mi fa così ridere quello che Christian ha fatto ma anche così diventare minuscola…..io ti consiglio di sotterrarti da qualche parte per evitare la reazione di Anastasia 😉 😛 (anche se non ho letto il prossimo capitolo é sempre meglio premonirsi 😉 😛 😀 😀

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