CAPITOLO XVI

by Emine Fougner. – Anastasia e Christian.

Racconto basato “Cinquanta Sfumature di Grigio” di E.L. James. Traduzione a cura di Fifty Shades Italy. Vietata la riproduzione anche parziale. All rights reserverd.

Durante la lettura potrebbero esserci evidenziati dei link “Soundtrack” che rimandano a delle canzoni. Vi consigliamo di aprirli per entrare appieno nell’atmosfera delle situazioni, continuando ad immergervi nelle parole della storia con un sottofondo da noi consigliato.

Icaro col sole

Soundtrack

Dedalo ha modellato due paia di ali con della cera e delle piume, per me e per se stesso. Ci servono per andare sulla terraferma e lasciare l’isola, sono stato avvisato molte volte di restare sulla traiettoria di volo, e non volare vicino al sole o troppo vicino al mare. Il sole scioglierebbe le ali di cera, e il mare le bagnerebbe facendole diventare pesanti. Lui è il primo a provare le ali, e resta sulla sua traiettoria di volo, così arriva sulla terraferma. Io sono troppo euforico, mi sento troppo invincibile. Mi libro nel cielo curiosamente. Il sole mi attira verso di sé. Non riesco a sfuggire alla sua bellezza. Sono abbagliato; la sua bellezza e il suo calore mi trascinano verso di lui. E’ come se avessi il inserito il pilota automatico e questo mi sta guidando. Il sole mi scioglie le ali, e non ho più piume; continuo a sbattere le mie braccia nude. Allungo le mani e provo a tenermi saldo attaccato al sole. Anche se è caldo, lo abbraccio, lo stringo. Non voglio cadere, non voglio mollarlo. Mi ci avvolgo intorno anche se so che mi brucerò. Voglio abbracciarlo. Mi avvicino al sole, aspettando di essere bruciato … facendolo spontaneamente; ma quando arrivo incredibilmente vicino alla sua potenza magnifica, la sua brillantezza diventa accecante, e aspetto che si dissolva; ma poi si trasforma in Anastasia, la mia salvezza. Mi aggrappo a lei, fondendomi.

Il calore … è soffocante, opprimente eppure accogliente. Sento un movimento. Mani chela tirano. Milamento: “No! No!”

Mani, la prendono, la tirano via. Mi avvolgo intorno a lei, come una bandiera della vittoria per non lasciare che la strappino via da me. Poi delle punte delle dita si muovono intorno al mio petto. Anche Anastasia sta provando a tenermi stretto. Mi allungo e mi lamento per tenerla vicino. Strofino il naso sul suo petto e respiro profondamente. I miei occhi si aprono di scatto. Era un sogno. Lei è qui tra le mie braccia. Un senso di sollievo si diffonde dentro me. I miei occhi incontrano i suoi, ancora assonnati, e farfuglio “Buongiorno,” battendo gli occhi. Mi ritrovo con la testa poggiata sul suo petto, le braccia e le gambe sono intorno a lei, la copro completamente, la tengo prigioniera nel mio abbraccio anche mentre dormo, e questo mi fa accigliare.

“Cristo, anche nel sonno sono attirato da te,” dico. Mi muovo lentamente, ritirando i miei lembi dal suo corpo mentre cambio posizione. La mia erezione è contro il suo fianco. Noto la sua reazione, spalanca gli occhi, e questo mi fa sorridere in modo lento e lascivo.

“Hmm … si potrebbe fare, ma penso che dovremmo aspettare fino a domenica.” Mi abbasso su di lei e le solletico l’orecchio con la punta del naso. Lei diventa paonazza.

“Sei bollente,” mormora, facendomi sorridere ancora di più.

“Anche tu non sei niente male,” mormoro in risposta e mi premo contro di lei, in modo allusivo. Lei arrossisce ancora di più. Adoro il modo in cui lei reagisce alla mia presenza. Mi alzo un po’ tenendomi saldo su un gomito e fissandola, divertito. Mi sciolgo, e le pianto un bacio gentile sulle sue labbra sorprese.

“Dormito bene?” le chiedo. Lei annuisce, fissandomi.

“Anche io,” dico accigliandomi. Contemplando. “Sì, infatti, proprio bene,” dico. Rendermi conto di questo mi sorprende, lasciandomi confuso.

“Che ore sono?” chiedo, lei alza lo sguardo sulla sveglia.

“Sono le 7:30,” dice assonnata.

“Le 7:30 … cazzo.” Cazzo! Cazzo! Cazzo! Ho una riunione e sarò in ritardo!!

Mi catapulto fuori dal letto e mi infilo di corsa i jeans. Lei sembra davvero divertita nel vedermi assolutamente senza controllo, e mi guarda con un sorriso che ormai le si è stampato sul volto. Io, Christian Grey sono in ritardo e agitato. Questo non succede mai.

“Hai una pessima influenza su di me. Ho una riunione. Devo andare – devo essere a Portland alle otto. Stai ridendo di me?” le chiedo, senza riuscire a risultare divertito dalla sua reazione.

“Sì,” risponde. Io ghigno.

“Sono in ritardo. Non sono mai in ritardo. Un’altra prima volta, Miss Steele.” Mi infilo la giacca e poi mi abbasso prendendole la testa, le mie mani sono su entrambi i lati del suo viso.

“Domenica,” dico, con una promessa inespressa.

Mi allungo e la bacio velocemente. Prendo tutte le mie cose che avevo poggiato sul comodino e tengo le scarpe in mano. Le metterò in auto.

“Taylor verrà a prendere il tuo Maggiolino. Ero serio. Non guidarlo. Ci vediamo a casa mia domenica. Ti manderò via e-mail l’orario.” E come un turbine, sono fuori dalla porta.

Corro giù per le scale, saltando i gradini a due o tre la volta, e mi precipito alla mia auto. Una donna anziana, che porta il cane a spasso, si ferma di colpo pensando che stia per travolgerla, ma io farfuglio un “salve” sorprendendo anche me stesso, e mi stampo un sorriso sul volto, poi proseguo verso la mia auto. Anche se non sono mai in ritardo, in nessuna occasione, e dovrei essere nervoso e stravolto per il ritardo, ho questa rapidità nei miei passi, e quasi all’opposto, sono estremamente esaltato. C’è solo un motivo che mi fa sentire in questo modo. Il suo nome è Anastasia Steele. Ho passato la notte con lei. Non perché fosse ubriaca, non perché non avessi altro posto in cui dormire, ma perché lo volevo, perché lei voleva che io lo facessi. Mi sento incredibilmente riposato, e non ho avuto incubi. Nemmeno il pappone è stato capace di prendermi stanotte. Ogni volta che ha passato la notte con me, ho avuto una bella notte di sonno. Questa non può essere una coincidenza! E’ la terza volta.

Entro in auto velocemente, metto il cellulare nel suo spazio apposito, mi infilo le scarpe, e digito il numero di Taylor mentre faccio retromarcia per uscire dal parcheggio. Lui risponde al primo squillo.

“Sì, signore,” risponde

“Taylor, sono in ritardo questa mattina. Dove sei?” chiedo. Resta in silenzio per tre secondi, questa è la versione di un Taylor estremamente scioccato. Di solito non mostra mai le sue emozioni, ed è passivo come me.

“Sono al ristorante dell’Heathman, signore. I suoi ospiti per la riunione di lavoro sono arrivati,” dice.

“Ok. Tienili occupati. Sarò li tra quindici minuti.”

“Sì, signore.”

“Oh, Taylor, quando dovrebbe arrivare il Blackberry?”

“La consegna è fissata per le 13:00,” dice Taylor con una certa soddisfazione per aver risolto il problema.

“Oggi tornerò a Seattle in auto. Ho bisogno che tu ti occupi dell’auto di Miss Steele in giornata. Hai già parlato con quel rivenditore?”

“Sì, signore. Era sorpreso, ma dato che abbiamo comprato molte auto da loro, era più che disposto a pagare una somma di denaro adeguata. Ha detto che potrebbe avere un collezionista che potrebbe volerla restaurare per portarla di nuovo ai suoi momenti di gloria,” dice Taylor con disgusto, come se una vecchia trappola mortale che si muove appena e che insistono a chiamare auto avesse un valore da essere restaurato.

“Bene. Aggiornami più tardi. Incontriamoci all’entrata tra 10 minuti.”

“Sì, signore,” dice e io riaggancio.

Esco dalla superstrada e guido intorno all’Heathman. Arrivo e mi fermo davanti all’hotel, lancio le chiavi al parcheggiatore che le prende al volo con un grande sorriso. Taylor mi sta aspettando alla porta.

“Quanti ne sono?” chiedo senza preamboli.

“Ci sono quattro persone, signore. Gli ho fatto riservare una stanza privata perla riunione. Rosè qui. Mi sono preso la libertà di mandarle un messaggio ieri sera per farla essere qui presto stamattina,” dice con sguardo impassibile.

Gli do un’occhiata di sottecchi. Mi conosce molto bene. Quando entro nella stanza privata presa apposta per la riunione, Ros sta già parlando con i clienti. Si alzano tutti quando entro. Taylor resta vicino la porta, con un’espressione impassibile appiccicata sulla faccia, sta fissando dritto davanti a sé; lo conosco abbastanza bene da sapere che i suoi occhi e le sue orecchie sono ben aperti. Stringo la mano a tutti loro, e saluto Ros con un cenno della testa, e dico “Ros,” al quale lei risponde, “Mr. Grey.”

Soundtrack

Continuiamo le nostre trattative sugli affari. Taylor ha già preparato il computer in corrispondenza della mia seduta. Avevo sentito la mia e-mail emettere un suono quando stavo parlando con Taylor mentre arrivavamo qui. Apro il messaggio che mi illumina gli occhi. E’ di Anastasia. Ha messo in pratica il mio consiglio, e ha scritto i suoi pensieri e le sue sensazioni riguardo i problemi della scorsa notte.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Aggressione e Percosse: I postumi
Data: 27 Maggio 2011 08:06
A: Christian Grey

Caro Mr. Grey
Volevi sapere perché mi fossi sentita confusa dopo che tu – quale eufemismo dovremmo utilizzare? – mi hai sculacciato, punito, picchiato e mi hai aggredito. Beh, durante l’intero processo allarmante mi sono sentita avvilita, degradata e maltrattata. E ciò che più mi mortifica è che hai ragione, ero eccitata, e questo è stato assolutamente inaspettato dato che mi sentivo così umiliata. Ma come tu sai bene, tutte le cose che riguardano il lato sessuale sono pressoché nuove per me. Da un lato vorrei solo avere più esperienza e quindi più preparata a capire le cose al meglio. Ero scioccata dal fatto di sentirmi eccitata. Quello che davvero mi ha spaventata è stato come mi sono sentita in seguito. E quello è più difficile da esprimere. Vedi, ero felice che tu fossi felice. Mi sono anche sentita sollevata perché è stato meno doloroso di quanto pensavo. E quando ero tra le tue braccia, mi sono sentita – appagata.
Ma mi sento molto a disagio, addirittura colpevole, per essermi sentita così. Questa non sono io, e come risultato sono confusa. Questo risponde alla tua domanda?
Spero che il mondo delle Fusioni e Acquisizioni sia stimolante come sempre … e che tu non sia arrivato troppo tardi. Grazie per essere stato con me.

Ana
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Sono assolutamente sollevato nel leggere dei suoi sentimenti riguardo alla punizione che ha ricevuto. Mi ha davvero spaventato tantissimo la scorsa notte – pensavo che mi stesse scivolando tra le dita, perché non le era piaciuta come l’avevo punita. Sembra proprio Tess dei D’Ubervilles. Ovviamente non è una sorpresa dato che ha optato per lo svilimento. Le scrivo subito una risposta. Ros sta guidando la conversazione, e io la osservo.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Libera La Mente
Data: 27 Maggio 2011 08:25
A: Anastasia Steele

Questo è molto interessante … anche se l’oggetto è un po’ esagerato, Miss Steele.
Per rispondere ai tuoi punti: Opterei per sculacciare – dato che era proprio questo. Quindi ti sei sentita avvilita, degradata, maltrattata e aggredita – fa tanto Tess dei D’Ubervilles. Credevo fossi stata tu a scegliere lo svilimento, se ricordo correttamente.
Ti senti davvero così o pensi che dovresti sentirti così? Due cose molto diverse. Se questo è ciò che senti, pensi che potresti provare a lasciarti andare a queste sensazioni, ad affrontarle, per me? E’ quello che farebbe una sottomessa. Sono grato per la tua inesperienza. La apprezzo, e solo ora sto iniziando a capire cosa significa. Detto in parole povere … significa che tu sei mia sotto ogni punto di vista.
Sì, eri eccitata, e questo di conseguenza era davvero eccitante, non c’è niente di sbagliato a riguardo. Felice non inizia nemmeno a definire come mi sono sentito. Gioia estatica ci va vicino. Le sculacciate punitive fanno molto più male delle sculacciate sensuali – quindi questo è il massimo del dolore che sentirai, a meno che, ovviamente, non commetta qualche trasgressione più grave, in tal caso userò qualche accessorio con cui punirti. La mia mano era davvero dolorante. Ma mi piace. Anche io mi sono sentito appagato – più di quanto tu possa mai credere.
Non sprecare la tua energia con il senso di colpa, pensando che stai facendo qualcosa di sbagliato, ecc. Siamo adulti consenzienti e quello che facciamo dietro porte chiuse resta solo tra di noi. Hai bisogno di aprire la mente e ascoltare il tuo corpo. Il mondo delle F&A non è nemmeno lontanamente stimolante quanto te, Miss Steele.

Christian Grey Amministratore Delegato,
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Premo invio mentre annuisco ad un punto in cui Ros sta facendo una prospettiva per i clienti. Sembro interessato. Mi metto comodo sulla sedia. Nel giro di due minuti, la risposta via e-mail di Anastasia prende il suo posto nella mia casella postale. Il mio respiro si mozza, anche se l’eccitamento è ben contenuto. Muovo il mouse e clicco su “apri.”
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Adulti Consenzienti!
Data: 27 Maggio 2011 08:27
A: Christian Grey

Ma tu non dovresti essere in riunione? Sono molto felice che le tue mani fossero doloranti. E se avessi ascoltato il mio corpo, sarei in Alaska in questo momento.

Ana

P.S. Penserò al lasciarmi andare a queste sensazioni.
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Siamo irritabili stamattina? Proprio come piace a me. Lei gioca con me anche quando non vuole farlo. E’ incredibilmente sexy, e frustrante allo stesso tempo. Il suo post scriptum di dà tanta speranza e mi fa tirare un sospiro di sollievo. Scrivo la mia risposta dopo aver dato delucidazioni circa dei problemi di base con i mercati dei futures.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Non Hai Chiamato la Polizia
Data: 27 Maggio 2011 08:36
A: Anastasia Steele

Miss Steele,
Sono in una riunione e sto discutendo del mercato dei futures, se proprio sei interessata. Per la cronaca – sei rimasta con me sapendo cosa stavo per fare. In qualsiasi momento durante la tua punizione, non mi hai chiesto di fermarmi, e non hai nemmeno usatola safeword. Seiun’adulta e hai delle possibilità. Molto francamente, non vedo l’ora che arrivi la prossima volta in cui il mio palmo pulserà per il dolore. Ovviamente non stai ascoltando la parte giusta del tuo corpo.
L’Alaska è molto fredda e non c’è alcun posto dove correre. Ti troverei. Posso rintracciare il tuo cellulare – ricordi?
Va’ a lavoro.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Alaska… Piccola, posso trovarti anche all’altro capodelmondo. Prendi questo Miss Steele! Prendi e porta a casa. Clicco su invia. Ovviamente lei non perde tempo a rispondermi. Ha la lingua affilata che raggiunge l’apice quando è dietro il suo computer e che adorerei domare.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Stalker
Data: 27 Maggio 2011 08:37
A: Christian Grey

Hai provato una terapia per le tue tendenze da stalker?

Ana
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E, ovviamente questo è quello che mi aspettavo mi dicesse. Sorrido, e provo a non apparire come un idiota agli occhi della gente con la quale sto avendo un incontro di lavoro.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Stalker? Io?
Data: 27 Maggio 2011 08:39
A: Anastasia Steele

Pago l’eminente Dr. Flynn una piccola fortuna per le mie tendenze da stalker e oltre.
Va’ a lavoro.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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E certamente, lei invece resta e controbatte.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Ciarlatani Costosi
Data: 27 Maggio 2011 08:41
A: Christian Grey

Potrei umilmente suggerirti di chiedere una seconda opinione? Non sono sicura che Dr. Flynn sia molto efficace.

Miss Steele.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Seconde Opinioni
Data: 27 Maggio 2011 08:44
A: Anastasia Steele

Non che siano affari tuoi, umilmente o meno, ma il Dr. Flynn è la seconda opinione. Dovrai correre, con la tua auto nuova, mettendo te stessa in pericolo quando non è necessario – penso sia contro le regole.
VA’ A LAVORO.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Mi ascolteràmai? Ene ero abbastanza sicuro, ecco che appare un altro messaggio da parte sua.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: MAIUSCOLE URLANTI
Data: 27 Maggio 2011 08:48
A: Christian Grey

Come oggetto delle tue tendenze da stalker – penso siano affari miei, in realtà. Non ho ancora firmato. Quindi regole, marameo. E non inizio fino alle 9:30.

Miss Steele
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Da: Christian Grey
Oggetto: Linguistica Descrittiva
Data: 27 Maggio 2011 08:50
A: Anastasia Steele

Marameo? Non sono sicuro che compaia nel dizionario.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Linguistica Descrittiva
Data: 27 Maggio 2011 08:53
A: Christian Grey

Si trova tra “maniaco del controllo” e “stalker.” E la linguistica descrittiva è un limite assoluto per me. La smetti ora di infastidirmi? Vorrei andare a lavoro con la mia auto nuova.

Ana
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Da: Christian Grey
Oggetto: Giovani Donne Contestatrici ma Divertenti
Data: 27 Maggio 2011 08:56
A: Anastasia Steele

Mi prudono le mani. Guida con prudenza, Miss Steele.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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La riunione è finita nel giro ci circa trenta minuti. Ma, Ros ed io restiamo e rivediamo alcuni business plan, e discutiamo dei nostri piani per acquisire un nuovo porto in Asia per risparmiare sulle spese elevate. Sono circa le undici in punto quando Ros se ne va per tornare a Seattle. Dovrei andar via presto anche io. Vado nelle mia suite, e ovviamente Taylor ha già preparato tutti i bagagli ed è pronto per andare.

Taylor entra.

“Signore, il Blackberry di Miss Steele sta per essere consegnato. Dovrebbe averlo tra circa un ora. La carica è completa, è già impostato con le sue informazioni di contatto, come anche con il suo account e-mail. E le ho inoltrato il suo numero di cellulare, signore,” dice con la voce tinta di un leggero orgoglio. Annuisco. Efficienza dovrebbe essere il secondo nome di Taylor.

“Quando Miss Steele uscirà da lavoro stasera, vai a prendere la sua auto e disfatene. Poi guida fino a Seattle.”

“Sì, signore,” dice.

Scrivo un altro messaggio ad Anastasia. Potrà leggerlo appena il suo Blackberry le verrà consegnato.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Blackberry IN PRESTITO
Data: 27 Maggio 2011 11:16
A: Anastasia Steele

Devo poterti contattare in qualsiasi momento, e dato che lo scrivere è la tua più onesta forma di comunicazione, ho pensato che avessi bisogno di un BlackBerry.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Anche se so che darà di matto quando riceverà un altro gadget da parte mia, voglio, no, in realtà ho bisogno di riuscire a stare in contatto con lei in qualsiasi momento. Ho bisogno di sapere dove si trova, come sta, chi è con lei. Ho bisogno di controllarla. Semplicemente non conosco altri modi. Lei è mia, e io sono possessivo con ciò che è mio. Non condivido.
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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Consumismo Folle
Data: 27 Maggio 2011 13:23
A: Christian Grey

Penso che tu abbia bisogno di chiamare il Dr. Flynn immediatamente. Le tue tendenze da stalker stanno diventando ossessive. Sono a lavoro. Ti scriverò quando torno a casa. Grazie per l’ennesimo gadget. Non mi sbagliavo quando dicevo che sei il consumatore ideale. Perché lo fai?

Ana
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Da: Christian Grey
Oggetto: Sagace per essere così giovane
Data: 27 Maggio 2011 13:25
A: Anastasia Steele

Un punto per te, come al solito, Miss Steele. Il Dr. Flynn è in vacanza. E lo faccio perché posso.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Pensando alle cose che posso fare, non penso che voglio il mio medico di base per risolvere i problemi di contraccezione per Anastasia. Per prima cosa, è un medico, ma è un uomo. Non voglio che un altro tizio si intrometta nel privato di Anastasia anche se è un dottore. Chiamerò la ginecologa migliore per lei. Andrea mi ha appena mandato la e-mail con la conferma dell’appuntamento. Verrà all’Escala domenica alle 13:30. Quando il denaro non è un problema, tutti hanno un posto libero e trovano il tempo per te. E’ una delle cose che amo dell’avere grosse somme di denaro. Fa sì che la vita vada avanti alle tue condizioni … La maggior parte delle volte. Però, tutte le scommesse sono un fallimento quando si parla di Miss Steele.

Le mando un’altra e-mail informandola dell’orario dell’appuntamento. Perché devo partire presto, sono di corsa. Ho passato qui una settimana, e sono ansioso di tornare a Seattle per controllare degli affari, e francamente di essere in casa mia.
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Da: Christian Grey
Oggetto: Domenica
Data: 27 Maggio 2011 13:40
A: Anastasia Steele

Domenica ci vediamo alle 13:00? Il dottore verrà all’Escala per visitarti alle 13:30. Sto partendo per Seattle ora. Spero che il tuo trasloco vada bene, e non vedo l’ora che arrivi domenica.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Sono in viaggio in auto per tornare a casa. Il percorso fino a Seattle è tranquillo anche se un po’ lungo. Voglio tornare in città prima che il traffico dell’ora di punta mi blocchi. La musica aiuta sempre. Ci sono i Kings of Leon. La loro melodia risuona alta dalle casse della mia R8. “Closer…” Mentre lui canta “Lei ha preso il mio cuore e penso abbia preso la mia anima,” il mio respiro si ferma. Anastasia mi ha fatto questo?

Mormoro insieme a lui le parole della canzone mentre il mio cuore si stringe:

Tu vibrando – hai scosso la mia barca,
Lasciandomi bloccato, tutto innamorato, da solo,

Pensi a me?
Dove sono adesso?

Piccola, dove dormo?
Mi sento così bene ma sono così vecchio,

2000 anni di ricerche fanno le loro vittime,
E sta venendo sempre più vicino …”

Lei pensa a me in continuazione come io penso a lei? La paura mi attanaglia proprio mentre canto le parole di quella canzone. Ha scosso la mia solida barca. Faccio un sospiro di sollievo quando la canzone finisce.

Le parole sono nella mia testa come un disco rotto, ancora e ancora. “Pensi a me? Pensi a me? Pensi a me, Anastasia?” Scuoto la testa per liberarmi dei pensieri. Quando arrivo all’Escala sono già passate le 17:00. Parcheggio nel mio posto nel garage dell’Escala, e velocemente mi dirigo verso gli ascensori. Digito il mio codice, e l’ascensore dolcemente mi porta su, alla mia suite. Proprio mentre entro in casa, Mrs. Jones spunta fuori e mi saluta.

“Bentornato a casa Mr. Grey. Posso prepararle la cena, signore?”

“Sì. Sarò pronto per mangiare tra 15 minuti, Mrs. Jones,” dico e vado in camera mia. Lascio la giacca sistemata sulla sedia, e faccio una doccia veloce. Mi infilo i jeans neri e la camicia di lino bianco. Niente calzini o scarpe. Mi verso del vino per abbinarlo al pesce delizioso che ha cucinato Mrs. Jones. Compongo il numero di Anastasia. Dovrebbe essere già uscita da lavoro. Ma non mi risponde. Mi acciglio. Controllo l’orario. Sono le 17:30 passate. Chiamo Taylor.

“Sì, signore,” risponde al secondo squillo.

“Dove sei?” chiedo.

“Ho appena lasciato l’auto di Miss Steele, e ho prelevato i soldi, signore. Sto tornando in hotel per prendere il SUV proprio ora, signore.”

“Cosa stava facendo Miss Steele?”

“Lei e la sua coinquilina sembravano essere nel bel mezzo degli impaccamenti,” risponde facendomi tirare un sospiro di sollievo. Quindi era occupata, ma a casa.

“Ti ha detto qualcosa?” chiedo fermamente.

“Mi ha chiesto da quanto lavoro per lei.”

“E’ tutto?” indago.

“Sì, signore. Non sono stato molto dopo che lei ha preso le sue cose dal veicolo,” risponde.

“Quando partirai?”

“Dovrei riuscire a partire tra circa 30 minuti, signore,” risponde.

“Ti aggiorno su domani quando torni,” dico.

“Sì, signore,” risponde, riaggancio.

Finisco la mia cena, e vado nel mio ufficio. Il telefono squilla. Lo prendo, sono eccitato, pensando che sia Anastasia.

“Pronto?” dico, senza guardare il numero, un po’ troppo dolcemente?

“Oh, sei cosììììì dolce!” biascica Elliot.

Cazzo! Non voglio dargli modo di punzecchiarmi.

“Che succede Elliot?” dico nel tono che è abituato a sentire.

“Niente. Volevo solo chiederti a che ora arriva Mia domani.”

“Oh,” dico, e gli do l’orario.

“Beh, grazie perché vai a prenderla, fratello. Ma, sai, sto scambiando il tuo andare a prenderla con il mio aiutare la tua ragazzaa a trasferirsi a Seattle!” dice punzecchiando.

“Cosa? La tua ragazza ha cambiato idea riguardo il trasloco?” chiedo, punzecchiandolo a mia volta.

“Certo che no. Non riesci nemmeno a capire gli scherzi, fratello!” dice. “Hey, sto andando al loro appartamento proprio ora. C’è qualcosa che vuoi che le dica?” chiede punzecchiando, fottuto bastardo.

“Niente che non possa dirle da solo. Grazie,” dico, riagganciando.

La conversazione mi rende geloso. Lui vedrà Anastasia, e io no. Diavolo, non posso nemmeno raggiungerla! E’ la terza volta che compongo il suo numero, e non ha mai risposto al telefono! E’ da impazzire! Voglio poterla raggiungere via telefono, o e-mail. E’ troppo per lei rispondere al telefono o ai messaggi?

Provo a calmarmi dicendomi che domani si trasferirà, e che probabilmente ha già impacchettato il suo computer. Ma ha impacchettato anche il suo cellulare?

Dovrei andare ad una cena di beneficenza stasera. La mia mente è completamente occupata da Anastasia. Questo mi darà una specie di diversivo. Qualcosa da fare. Esco dal mio studio e vado nel mio armadio. E’ un evento che richiede un vestito elegante. Trovo il mio smoking e mentre cerco un farfallino, la mia mano accarezza leggermente la cravatta argentata. Chiudo gli occhi, e provo ad avere il controllo sul mio respiro. Cosa mi ha fatto in così poco tempo? Cosa mi sta succedendo? Non sono mai, mai stato legato ad una donna in questo modo. Nemmeno quando pensavo di essere innamorato di Elena, e ovviamente non lo ero. Mi infilo i calzini e le scarpe. Prima di lasciare la suite, chiamo ancora una volta Anastasia. Nessuna risposta. Mi aggiro per la grande sala con entrambe le mani che mi scorrono tra i capelli perla frustrazione. Hadetto che mi avrebbe chiamato quando sarebbe tornata a casa da lavoro, e non ha mantenutola promessa. Compongodi nuovo il suo numero. Squilla quattro volte, e poi partela segreteria. Questavolta le lascio un messaggio arrabbiato:

‘Anastasia, penso che tu abbia bisogno di imparare a trattare con le mie aspettative. Non sono un uomo paziente. Se dici che mi contatterai quando finisci di lavorare, allora dovresti avere almeno la decenza di farlo. Altrimenti, mi preoccupo, e la preoccupazione non è un’emozione alla quale sono abituato, e non la tollero molto bene. Chiamami.’ Riaggancio.

E’ fottutamente frustrante! Se fosse vicino, guiderei fin da lei e mi divertirei a ritrovarmi di nuovo con le mani indolenzite! Ora invece devo mostrare la mia faccia ad una cena di beneficenza. Arriverò lì, saluterò, compilerò il mio assegno e tornerò a casa. Mi precipito fuori dalla suite, la mia mente è occupata dai pensieri di Anastasia.

***

Sono passate le 22:00 e ancora non ho ricevuto una chiamata o un messaggio di risposta da Anastasia. La preoccupazione si impadronisce di me. Cosa c’è che non va? Perché non mi ha chiamato o anche solo scritto? Ha detto che l’avrebbe fatto. Qualcosa dev’essere accaduto. Non riesco a sopportare l’attesa, e le mando una e-mail dal mio Blackberry:
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Da: Christian Grey
Oggetto: Dove sei?
Data: 27 Maggio 2011 22:15
A: Anastasia Steele

Sono a lavoro. Ti manderò una mail quando torno a casa.’ E’ quello che mi hai scritto oggi. Sei ancora a lavoro o hai impacchettato il tuo telefono, il BlackBerry e il MacBook? Chiamami, o potrei essere costretto a chiamare Elliot. So che è a casa tua.

Christian Grey Amministratore Delegato
Grey Enterprises Holdings Inc.
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Soundtrack

Con il messaggio inviato, salute tutti e annuisco alle donne che mi fanno l’occhiolino, anche se è l’ultima cosa che vorrei fare, e di corsa lascio l’edificio. Allento il farfallino in macchina appena il parcheggiatore la porta e la ferma di fronte all’edificio. Guido verso casa più velocemente di quanto dovrei. Aspetto i quindici secondi in cui la serranda del garage si alza, ed entro impaziente. Arrivo ad uno dei miei posti e parcheggio l’auto. Scendo e premo il pulsante di chiamata dell’ascensore. Non saranno mai la stessa cosa per me. Ogni volta che entro in uno di questi, penso a lei. Chiudo gli occhi per tutto il percorso fino all’attico. Una volta entrato nella mia suite, sospiro, e mi verso un bicchiere di vino, mi tolgo la giacca, la poggio sulla sedia e vado a suonare il mio pianoforte. In qualche modo mi ritrovo sempre a suonare la stessa musica sconsolata … ancora e ancora. La musica è sconsolata, triste, e mi trascina in un dolore sconosciuto.

Il cellulare suona nella mia tasca quasi trenta minuti dopo che ho iniziato a suonare. Questa volta controllo il nome del chiamante. Il mio cuore si ferma per un secondo. E’ Anastasia. Sento il sollievo che mi attraversa. Finalmente ha chiamato.

“Ciao,” rispondo dolcemente. Lei è silenziosa per qualche secondo.

“Ciao,” alla fine risponde.

“Ero preoccupato per te,” dico ansioso.

“Lo so. Mi dispiace per non aver risposto, ma sto bene.” Mi allungo sul pianoforte, lasciando che il sollievo mi copra completamente, e mi porti fuori dal soffocamento. I miei occhi sono ancora chiusi, mentre provo ancora a raggiungere quella riva mentale, dico, “Hai passato una serata piacevole?” E sai il tipo di tempeste che si sono scatenate nella mia anima tormentata? Solo il suono della sua voce mi libera dal mio soffocamento e dal mio tormento interni. Respiro lentamente.

“Sì. Abbiamo finito di impaccare e Kate ed io abbiamo condiviso del cibo cinese con José.” Quando lei dice il suo nome sento la marea che mi trascina e mi riporta di nuovo nell’oceano del soffocamento. Mi ricordo che mi sta chiamando, e sta parlando con voce dolce. Lei è ancora mia.

“Che mi dici di te?” mi chiede.

Respira Grey, respira, ricordo a me stesso. Alla fine, sospiro, rassegnato … solo per il momento.

“Sono andato ad una cena di beneficenza. E’ stata una noia mortale. Sono andato via appena ho potuto,” dico, incapace di tenere la tristezza e la rassegnazione fuori dalla mia voce.

“Vorrei che fossi qui,” sussurra.

“Davvero?” le chiedo con calma, ancora incredibilmente triste, il mio cuore si stringe. Non mi ero nemmeno reso conto di quanto fosse grande la paura di perderla fino a questo momento.

“Sì,” sospira fermamente. Chiudo gli occhi desideroso di crederle. Alla fine sospiro.

“Ci vediamo domenica?” chiedo, impaurito dalla sua risposta.

“Sì, domenica,” mormora.

“Buonanotte,” le auguro, ma non voglio riattaccare.

“Buonanotte, Signore,” dice, prendendomi assolutamente in contropiede, mentre respiro a fatica, spingendomi in salvo dalla corrente che continua a trascinarmi con due semplici, fottute parole!

“Buona fortuna per il tuo trasloco domani, Anastasia,” dico con voce dolce. E restiamo entrambi al telefono come degli adolescenti, e nessuno vuole riagganciare.

“Attacca tu,” sussurra, facendomi sorridere.

“No, attacca tu,” dico ridendo.

“Non voglio farlo,” dice, facendomi desiderare di averla qui … tra le mie braccia.

“Nemmeno io,” dico.

“Eri molto arrabbiato con me?” chiede spaventata.

“Sì,” rispondo.

“Lo sei ancora?”

“No.”

“Quindi non mi punirai?” chiede preoccupata.

“No. Sono un tipo da ‘cogli l’attimo’,” rispondo.

“L’ho notato,” commenta.

“Puoi riagganciare ora, Miss Steele.”

“Vuoi davvero che lo faccia, Signore?” dice, facendo saltare un battito al mio cuore.

“Va’ a letto, Anastasia,” dico alla fine, con il sollievo che mi copre completamente.

“Sì, Signore,” dice, ma in qualche modo restiamo entrambi in linea.

“Pensi che riuscirai mai a fare quello che ti viene detto?” dico, sia divertito, perché reagisce a me così come io reagisco a lei, che esasperato, perché non ha un singolo osso obbediente nel suo corpo, sospiro.

“Forse. Vedremo dopo domenica,” dice, e alla fine chiude la conversazione.

Cosa devo fare con te, Anastasia? E ancora peggio, cosa farei senza di te? Lentamente mi faccio strada verso la mia camera da letto con la testa piena di pensieri su Anastasia, e cinque minuti dopo sono nel mio letto con indosso solo i boxer mentre scivolo nel sonno con il suo sorriso timido in mente.

10 thoughts on “CAPITOLO XVI

  1. Sempre fantastica….al solito!!!!
    Ho avuto i brividi mentre leggevo la loro telefonata con le note di Beethoven in sottofondo!!!!

  2. Un altro momento romantico… dopo quello in cui Christian ha fatto finalmente felice Anastasia dormendo con lei(nel precedente capitolo)… eccone un altro… non voler chiudere la comunicazione telefonica nessuno dei due…. ^_^ così romantico <3 <3

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