CAPITOLO X

by Emine Fougner. – Anastasia e Christian.

Racconto basato “Cinquanta Sfumature di Grigio” di E.L. James. Traduzione a cura di Fifty Shades Italy. Vietata la riproduzione anche parziale. All rights reserverd.

Durante la lettura potrebbero esserci evidenziati dei link “Soundtrack” che rimandano a delle canzoni. Vi consigliamo di aprirli per entrare appieno nell’atmosfera delle situazioni, continuando ad immergervi nelle parole della storia con un sottofondo da noi consigliato.

Maiuscole urlanti

Soundtrack

Prendo l’auto e mi allontano dall’appartamento di Anastasia con una sensazione di disagio dentro di me. Sembrava così sola. E’ triste per qualcosa? E’ difficile parlare con lei perché non mi dice nulla su quello che prova. Il suo umore cambia cosi velocemente: un attimo prima è allegra un secondo dopo è triste. Lei deve parlare di più con me. E’ talmente volubile che per me è davvero difficile capirla. Sarà il mio stato d’animo che si riflette in lei?

Ho avuto molte donne prima, ma non ho mai dovuto affrontare I loro stati d’animo. Avevo il pieno controllo su di loro. Non avevano nulla a cui pensare o da analizzare, accettavano le decisioni che prendevo per loro e dimenticavano i loro malesseri. Una volta che lei avrà firmato il contratto, potrò farne la mia prossima sottomessa. Ma adoro lei per quello che è, le sue labbra, il modo in cui mi guarda, il modo in cui mi parla e le espressioni del suo viso, e il suo atteggiamento. E accidenti anche il modo in cui mi ha sbattuto fuori di casa! Nessuno, NESSUNO mai mi aveva fatto questo.MAI! Edè stato così sexy! Se avessi meno controllo delle mie emozioni, sarei tornato indietro e l’avrei presa ancora una volta, ma ho una riunione domani mattina e non posso perdere il controllo!

Ma, perché mi piace così tanto! Quando non sono con lei, la mia mente è completamente occupata da lei come se fosse con me. Quando provo a starle lontano, provo a non avere contatti con lei, mi sento infelice, come se mancasse una parte essenziale di me. Mi sono dato cinque giorni di tempo dopo averla incontrata, ma lei era ovunque. Anche dopo aver iniziato a seguirla, ho provato a stare lontano da lei, conoscendomi, conoscendo le mie abitudini, sapendo quant’era innocente, ho provato a proteggerla da me stesso… Eppure, è stato impossibile stare lontano da lei

Quando non sono vicino a lei, sono infelice, misero, nervoso e divento intrattabile con tutti quelli che mi stanno intorno. Dio solo sa se ho cercato di starle lontano! Ho cercato di dimenticarla. Tuttavia, continuava attirarmi, così come la luna attirala marea. Equando sono vicino a lei, lei è come il sole, con il suo accattivante fascino e la sua gravità. Quando la vedo, vorrei toccarla, Quando tocco le sue dita, lei mi affascina talmente che divento come un giocattolo nelle sue mani e lei potrebbe fare di me quello che vuole. Se lo sapesse! Sono torturato dall’idea che lei possa essere la fuori, e possa decidere di scegliere qualcun altro, perché ho questa paura terribile che lei possa scivolare via dalle mie dita.

Ma se lei firmasse il contratto, è come se mi desse la sua parola, il suo impegno inderogabile, anche se giuridicamente non avrebbe valore. Ma ci sarà un accordo. L’unico modo che io conosco, comprendo, che uso per gestire le emozioni e gli stati d’animo. Non conosco nessun’altro modo. Io non conosco nulla se non controllo. E’ questo quello che conosco ed è quello che mi ha reso quello che sono. Ma qui lei mi sta limitando, legandosi a me con uno solo dei suoi sguardi … basta che dica una delle sue parole, ecco che lava via tuttala merda. Leiè sia esasperante che rinfrescante. E’ il diavolo e l’acqua santa … Sia dolore che piacere, l’ho capito bene … Nessuno mai mi ha mai fatto sentire in quel modo!

Cercando di fermala è come provare a trattenere il vento tra le mani. Questo mi spaventa, perché davvero lei potrebbe andarsene. Potrei morire se la perdessi, o se non avessi il pieno controllo su di lei, o se qualcun’altrola possedesse. Sentocome se fossi responsabile per lei, ma non come sela possedessi. E’ al di la di qualsiasi tipo di proprietà. E’ come se le nostre anime si fondessero in una cosa sola, in un’unica entità che non è possibile separare … Quando la vedo, vedo oltre. Vedo la profondità della sua anima. Non ho nessuno con cui confrontarla, o confrontare quello che provo per lei, quanto fervente è il mio desiderio per lei! Non è solo lussuria, anche se Dio sa che è sempre presente. E’ al di là di questo. Mi sento vivo! Mi sento come se potessi prendere qualsiasi cosa, affrontare qualsiasi cosa, fare qualsiasi cosa, ottenere qualsiasi cosa e ancora del tutto impotente perché lei è così dannatamente una forza! Sembra una brezza primaverile, ma dannazione! E’ come un Tornado F5, che entra nella mia vita già tormentata scatenando il caos!

Ho paura che ogni piccola cosa possa farle male. Come il fotografo, al quale ancora permette di chiamarla, o come il fratello del suo capo, che sembrava pronto a mangiarla tra fili e cavi elettrici, o quando beve senza ritegno, o quando mangia tre bocconi in due giorni. Il pensiero di lei che si fa male, senza la mia protezione mi sta facendo diventare matto! Cosa diceva Catherine Earnshaw su Heathcliff in Cime Tempestose, “Se tutto il resto morisse, e lui rimanesse, io continuerei ad esistere; e se tutto il resto continuasse ad esistere e lui fosse annientato, l’universo si trasformerebbe in un completo estraneo: non ne sembrerei parte.” Io morirei! Per non parlare poi, di essere in un posto nell’universo dove lei non esistesse. Non vorrei starci. Vorrei stare ovunque ci sia lei! Cos’è che me la desiderare così tanto? Può dirmelo Catherine Earnshaw?

Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa. Nelly, io SONO Heathcliff! Lui è sempre sempre, sempre nella mia mente: non come una gioia, non più di quanto io lo sia per me stessa, ma come il mio stesso essere.

Questo è esattamente quello che io sento per Anastasia. Lei è me, non perché siamo simili, ma perché è il mio pezzo mancante. Il pezzo che mi rende una persona completa sopra tutte le mie fottute cinquanta sfumature … E’ ciò che mi completa! Prima che lei entrasse con il suo metro e settanta nella mia vita, non ho mai capito cosa mi mancava. Adesso che l’ho vista, adesso che l’ho assaggiata, l’ho posseduta, ho fatto l’amore con lei, l’ho scopata, non c’è via d’uscita, non si torna indietro. Perderla sarebbe una tortura per la mia anima già tormentata.

Vorrei sapere quello che vuole! Vorrei che mi parlasse, che comunicasse con me in modo più esplicito. Devo cavarle le parole di bocca. Devo usare tutte le mie capacità per farla parlare me. Devo leggere il suo linguaggio del corpo, le sue espressioni facciali, e combinarlo con le sue parole, e poi cerco di dare un senso a tutto, perché può essere criptica.

Con il pensiero di lei che mi offusca la mente, mi dirigo al Heathman Hotel. L’inserviente è in attesa pronto per parcheggiare l’auto. Gli lancio le chiavi. Cerco di riprendere il controllo di me e saluto il portiere. Cammino verso il retro, premo il pulsante di chiamata per l’ascensore. Quando il suono delle porte annunciano l’apertura, entro e lei è di nuovo nella mia testa! Chiudo gli occhi fino a quando l’ascensore raggiunge il mio piano, e li riapro solo quando sento il suono metallico mi ridesta.

Entro nella mia suite, e invio un sms a Taylor per fargli sapere che sono tornato, e può rientrare.

Mi risponde immediatamente: “Grazie Signore.”

Vado verso il frigorifero, prendo del vino bianco e lo verso in un bicchiere di cristallo. Lo assaporo: è buono lascia un gusto piacevole in bocca. Prendo il portatile. Voglio inviare un messaggio ad Anastasia senza sembrare invadente ma che le mostri il mio interesse:

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Da: Christian Grey
Oggetto: Stasera
Data: 23 Maggio 2011 23.18
A: Anastasia Steele

Miss Steele,

Non vedo l’ora di ricevere i tuoi commenti e le tue contro offerte sul contratto.

Fino ad allora, dormi bene, piccola.

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holding Inc.

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Respiro profondamente e mi dirigo verso il pianoforte dove inizio a suonare “Suffocation” di Chopin. Ancora e ancora e ancora … ripetutamente, finché non mi perdo completamente nel pezzo.

Sento il suono che m’informa che ho ricevuto una mail dopo circa quindici minuti dal mio invio ad Anastasia. Sarebbe meglio che non fosse lei. Dovrebbe dormire. Domani deve lavorare. Deve mantenersi in salute. Mi faccio strada fino al computer. Dannazione! E’ lei!

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Da: Anastasia Steele
A: Christian Grey
Data: 23 Maggio 2011 00: 03
Oggetto: Problemi

Caro Mr Grey,

ecco la mia lista di contestazioni circa il contratto. Non vedo l’ora di discuterne dettagliatamente mercoledì sera a cena.

I numeri che ho indicato si riferiscono alla clausola:

2. Questa clausola stabilisce che lo scopo fondamentale del contratto è quello di consentire alla sottomessa (io) di esplorare la sua sensualità e i suoi limiti.. Huh! Com’è che a MIO beneficio? Hai il potere di dare piacere solo alla sottomessa? Sono abbastanza sicura che non hai bisogno di farmi un contratto di dieci pagine per questa cosa! Sono certa che questo è per il tuo beneficio.

4.Questo è un contratto di merda generico che dai a tutto le tue sottomesse? Perchéé questa clausola dice Dominatore e Sottomessa, entrambi, devono assicurare che non soffrano di malattie sessualmente trasmissibili, infezioni o malattie infettive elencate nella tua lista. Mr. Grey, vuoi insultarmi? Tu sai benissimo che sei stato il mio primo e unico compagno sessuale. Non prendo droghe o altro, e non ho mai subito alcuna trasfusione di sangue. Sono molto probabilmente un partner molto sicuro. Che cosa mi dici di te Mr Grey?

8. Ok. Mi sta piacendo questo punto: posso recedere quando voglio e quando credo che siano stati intaccati i limiti concordati.

9. WTF? La Sottomessa deve servire e obbedire al Dominatore in tutto? E inoltre, vuoi che accetti le tue punizioni, senza indugi? Aha! Non mi piace. Di questo ne discuteremo.

11. Questa clausola stabilisce che il contratto resterà in vigore per un periodo di tre mesi di calendario dalla data di inizio. No. Un mese, non tre.

12. Mi stai chiedendo di mettermi a disposizione del Dominatore (tu) dal venerdì sera fino alla domenica pomeriggio ogni settimana durante tutta la durata del contratto. Non puoi pretendere questo ogni fine settimana. Ho una vita, e vorrei averne uno a disposizione. Possiamo fare tre su quattro?

15.2. Il Dominatore accetta la Sottomessa come sua, la possiede, la controlla, la domina e le farà seguire la disciplina durante tutto il periodo. Può usare il suo corpo in qualsiasi momento, qualsiasi modo lo ritenga sessualmente adatto o in altro modo. E’ il mio corpo di cui si sta parlando. Che cosa significa “in altro modo” cosa comporta?

15.5. Ho un grosso problema con questa clausola e con l’intera disciplina. Io non voglio, non desiderio, essere frustata, fustigata o subire una qualsiasi punizione corporale. Sono certa che queste siano violazioni delle clausole da2 a 5 nel contratto. E che cosa vuol dire “Per qualsiasi altro motivo”? Questo è pazzesco! Mi hai detto che non eri un sadico.

15.10. E’ interessante sapere che il Dominatore non potrà prestarela sua Sottomessa ad un altro Dominatore. Oh amico! Pensavi fosse un’opzione? Ma sono contenta che sia qui nero su bianco.

15.14. L’appendice 1 presenta una lista di “regole”. Ne parleremo più avanti.

15.19. Dice che la sottomessa non deve toccarsi o darsi sessualmente piacere senza il permesso del Dominatore. Non senza il tuo permesso? Cosa c’è di sbagliato nel fare questo? Sai che non ho l’abitudine di farlo. Tanto sai che non lo faccio comunque.

15.21. Disciplina – vedi sopra il punto 15.5

15.22. Strano! La Sottomessa non deve guardare direttamente negli occhi il Dominatore, tranne quando le permette di farlo? Perché non posso guardarti negli occhi?

15.24. Questo dice che non dovrei toccare senza il tuo esplicito consenso. Non toccare? Perché non posso toccarti?

Questione Regole:

Sonno: Sono d’accordo a dormire 6 ore. Niente di più.

Alimentazione: Non puoi farmi mangiare solo da un elenco prestabilito. Questa è una garanzia di insuccesso. In entrambi i casi questa regola dovrà essere tolta.

Abbigliamento: Finché non mi obbligherai ad indossarli quando non sono con te, va bene. Fingerò che sia un uniforme.

Esercizio: Pensavo fossimo d’accordo a 3 ore. Il contratto dice 4.

Limiti relativi:

Dobbiamo rivederli. Non voglio alcun tipo di fisting. Che cosa vuoi dire “ sospensione”? Non ho idea di cosa questo comporti. Mi prendi in giro quando dici pinze genitali? Agh!

Puoi farmi sapere i dettagli per Mercoledì

Io lavoro fino alle 17:00.

Buonanotte.

Ana

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Oh mio Dio! E lei sarebbe rimasta sveglia sin’ora per scrivere tutta questo lungo elenco? Perché è così lungo? Perché ha così tanti problemi? Ha bisogno di andare a letto. Sono le regole per il suo beneficio, e per il godimento di entrambi. Non dovrebbe essere ancora alzata, dovrebbe essere a letto ed essere già addormentata. Deve alzarsi presto domani mattina per andare al lavoro. Dev’essere ammonita.

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Da: Christian Grey
Oggetto: Stasera
Data: 23 Maggio 2011 00:08
A: Anastasia Steele

Miss Steele,

è una lunga lista. Perché sei ancora sveglia?

Christian Grey
CEO, Grey Enterprises Holding Inc.

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Non son passati che pochi minuti da quando ho inviato il messaggio, che lei anziché andare a letto mi risponde. Dovrebbe essere sculacciata per questo

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Da: Anastasia Steele
Oggetto: Ore piccole
Data: 23 Maggio 2011 00:11
A: Christian Grey

Caro Signore

Come certo ricorderai stavo attentamente studiando la tua lista questa sera, quando sono stata distratta e scopata dal maniaco del controllo che passava di qui.

Buona notte.

Ana

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Sorrido, mentre il mio cuore si ammorbidisce. L’ha fatto di nuovo! Le sue parole mi affascinano, mi confondono e mi legano a lei. Le devo rispondere subito.

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Da: Christian Grey
Oggetto: Basta ore piccole
Data: 23 May 2011 00:13
A: Anastasia Steele

VAI A LETTO ANASTASIA.

Christian Grey
CEO, & Maniaco del Controllo, Grey Enterprises Holding Inc.

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Prendi e cerca di pensare a quello che dici Miss Steele, dico con un sorriso che va da orecchio a orecchio. Dovrei andare a letto. Ho un’incontro a colazione domani mattina. Mi dirigo verso la mia stanza, mi svesto, rimanendo in boxer. Vado in bagno e mi lavo i denti ricordando quando Miss Steele usò il mio spazzolino … nella sua bocca … le sue labbra, i suoi capezzoli, il suo corpo, il suo sesso … Dannazione Anastasia! Non posso lavarmi i denti senza smettere di pensare a te nemmeno per un minuto!

Scuoto la testa cercando di scacciare i miei pensieri e vado a letto. Prendo l’iPod mi metto le cuffie inizio ad ascoltare “O mio babbino caro” di Puccini.

Guardo il soffitto come se ci fossero nascosti i segreti dell’universo, e le motivazioni del mio attaccamento a Anastasia. Lentamente chiudo gli occhi pensando a lei.

***

Sono al bar dell’ Heathman Hotel bevendo un martini con olive. Sento il suo sguardo su di me ancora prima di vederla. Mi giro lentamente e i miei occhi incrociano i suoi: grigio e blu. Mi si blocca il respiro. E’ mozzafiato. Indossa un abito nero in pizzo, I suoi capelli sono elegantemente acconcianti in uno chignon che mette in risalto il suo collo. L’abito arriva al ginocchio. Ha messo un paio Christian Louboutins dal tacco alto, che mettono in mostra le gambe. Il trucco è leggero come se il suo viso avesse quel bellissimo colore. Il mio subconscio mi ricorda di respirare. Mi alzo e vado verso di lei. Senza dire una parola le offro mano e sempre in silenzio lei l’accetta. Entrambi i nostri respiri sono appena udibili.

“Non ti aspettavo oggi,” dico riprendendo voce, “ma questa è una fantastica sorpresa Anastasia,” dico guardandola con il mio sguardo penetrante e pieno di passione. Lei annuisce e abbassa timidamente lo sguardo alle nostre mani legate.

“Hai mangiato? Vuoi bere qualcosa?” chiedo ritrovando me stesso.

“No, non ho mangiato,” dice guardandomi. “Ma vorrei del vino bianco,” mormora. Le sue mani stanno tremando come foglie.

“C’è qualcosa che non va?” chiedo preoccupato, “stai tremando come una foglia Anastasia.” I miei occhi la guardano cercando decifrare la sua espressione.

“Vieni,” le prendo le mani, “sediamoci.” La spingo e indico ad un cameriere di farci avere un tavolo appartato.

“Non posso restare a lungo Christian,” dice fermamente.

“Ma sei qui. Perché non puoi restare?” chiedo mentre il mio cuore inizia a battere all’impazzata

“Io …” dice facendo scivolare fuori le parole e guardandosi le mani.

La porto al tavolo che il cameriere ci ha preparato in una angolo tranquillo. Il mio sguardo è su di lei. Curioso, preoccupato, ansioso. Porta cattive notizie?

“Anastasia?” la incalzo.

“Christian, io…” dice cercando di far uscire le parole, “non posso farlo … mi dispiace, ma non posso accettare le tue condizioni. E’ troppo. E’ troppo al di fuori della mia schiera di pensiero. Non sto giudicando. Forse per qualcuno va bene, ma non per me! Voglio di più … di più per la mia vita … di più per le mie relazioni … di più.”

“Anastasia, io …” questa volta sono senza parole, “non sono abituato. Non conosco altro modo. Questo è l’unico per me.” Sono nervoso e sconvolto. Lei sta per scivolare via dalle mie dita.

“Ma sei qui!” dico fermo,“ in questo,” le dico indicando con un gesto delle mani il suo vestito. Vorrei toccare la sua schiena nuda, vorrei far scorrere le dita tra le sue gambe. Ma non lo faccio. Le alzo il viso. Il suo respiro di ferma e chiude gli occhi.

“Non farlo Christian,” dice.

“Perché?” dico fermamente. “Posso farti rimanere!”

“Lo so!” risponde, “puoi. Ma io devo andarmene. Questo non fa per me. Finirò per farmi male,” dice alzandosi.

“Per favore Ana!” è tutto quello che posso dire con voce implorante! Non posso lasciarla andare. Non lo farò. Tengo troppo a lei. Non posso fare a meno di lei.

“Lascia almeno che ti accompagni alla macchina,” dico. Lei annuisce.

Dà il biglietto all’inserviente e stiamo in piedi in silenzio mentre il mio sguardo intenso è su di lei. Vorrei toccarla, amarla, abbracciarla, consumarla ma mi limito a guardala. Mi avvicino ma lei di tira indietro.

“Per favore..no!” dice con un filo di voce.

“Perché no?” chiedo.

“Io non posso toccarti. Perché dovrebbe essere diverso per te?” dice con voce triste.

“Ana … io …” dico senza sapere come spiegarle cosa c’è di sbagliato in me. “Dentro di me ho cinquanta fottutissime sfumature piccola! Non voglio questo per te,” dico.

“Lo so. Quindi questa è la cosa migliore,” dice senza convinzione.

“Posso almeno baciarti?”

Chiude gli occhi, cercando di combattere contro le sue emozioni.

“Non posso. Perché se lo faccio, non sarei in grado di andarmene,” dice quasi in lacrime.

Sono esasperato, preoccupato, e sconvolto. Mi passo entrambe le mani tra i capelli.

“Per Favore Ana!” dico a voce bassa. “Non lasciarmi! Non farlo! Siamo così bene insieme!”

“Non posso restare!”

“Perché?!?” dico quasi con rabbia. “Perché Anastasia? Perché non mi vuoi?”

“Tu mi consumi. Perché tu mi fai paura con la tua intensità, con il tuo potere, e le ricchezze, e so che mi farai male! Se non fisicamente, emotivamente.” E’ in lacrime e mi sta lasciando, se ne sta andando da me. Si allontana. Lontano da me!

Soundtrack

I miei piedi fissi a terra incapaci di muoversi di un centimetro. Sta per uscire la mia vita ed i miei dannati piedi sono come congelati sul posto incapaci di muoversi! Solo quando riesco a raccogliere i miei pensieri e a collegarli con il mio cervello, la rincorro fino alla macchina. Il posteggiatore guida la sua auto. E’ vecchia, non può andar per strada. Riesce a malapena ad arrivare al parcheggio, figuriamoci portarla a casa. Quando mi vede si affretta a salire.

“Per favore Anastasia! Non andare!” dico con voce ferma. “Quest’auto sembra non rispettare le minime condizioni di sicurezza. Per favore parliamo!”

“No, vedi … è per questo! Come posso competere con te, Christian. Tu hai tutto? Tu critichi la mia auto ma questo è tutto quello che posso permettermi. Come posso legarmi a te? Quando ti starai stancato del tuo nuovo giocattolo mi lascerai andare. Non posso sopportarlo!”

“ANA! NO!” urlo mentre lei si allontana con quel catorcio. Premo la chiamata rapida a Taylor.

“Porta la macchina davanti il più velocemente possibile,” e riaggancio.

Non la sto perdendo! Non lo farò! Sono il figlio di una puttana drogata … se non fosse stato perla Dr. Grace Trevelyan-Greycosa ne sarebbe stato di me? Non sono migliore di nessuno. Certamente non di Anastasia. Lei non può usare la mia ricchezza contro di me. Questa è l’America per l’amor di Dio! Chi ha abbastanza ambizione può rendersi grande! La seguirò.

Sento lo stridio del SUV Audi nel buio. Taylor apre la portiera del passeggero.

“Forza andiamo. Miss Steele se ne è appena andata su un catorcio di auto. Devo accertarmi che arrivi a casa sana e salva.” Lui annuisce senza dire una parola.

Il traffico è lento e pesante.

“Proprio li! Il VW giallo,” indico a Taylor. E’ circa sei auto davanti a noi e sta cercando di andare verso la corsia veloce. Cosa sta facendo? Quella macchina non supera i50 km/he lei vuole spingerla ad 80! Non posso lasciarglielo fare.

“Taylor, vai sulla corsia d’emergenza! Forse possiamo raggiungerla da quella via! Sta per andare sulla corsia veloce!” Annuisce e segnala con la freccia l’immissione su quella corsia. Ora è ad otto auto davanti a noi. Cosa sta facendo per andare cosi forte? Noi stiamo andando molto veloci e lei è sempre davanti a noi? Cosa sta facendo?

“Taylor! Puoi guidare un carro armato e non riesci a raggiungere una ragazza su una merda di WV? “ diventa rosso e si concentra sulla strada. Finalmente l’affianchiamo. Abbasso il finestrino e lei fa lo stesso.

“Anastasia!” dico in modo più calmo possibile. I suoi occhi sono pieni di lacrime mi chiedo come possa vedere “voglio che tu esca dall’autostrada adesso, piccola,” dico con tutto l’autocontrollo possibile, “forza piccola. Possiamo parlare… E se…” le parole mi muoiono in bocca. E’ difficile dire questo, “E se poi non mi vorrai ancora… ti lascerò andare ok?”

Non dice nulla. Fissa la strada, lei annuisce con le guancia tese. Rallenta un po’ e mette la freccia per uscire dall’autostrada. Tiro un sospiro di sollievo. Faccio un segnale a Taylor chela imita. Anastasiainizia a portarsi sulla corsia più lenta pronta per uscire allo svincolo più vicino.

Mentre si sta immettendo nella corsia, una Chevy Impala ad alta velocità, la prende in pieno.La vecchia Volkswagendi Anastasia gira tre volte su stessa prima di fermarsi nella corsia di mezzo. Il traffico si forma. Tutto è surreale. Ho il cuore in gola, mi tremano le mani e la mia faccia è piena di rabbia, verso chi non lo so! Forse il mondo intero! Forse l’universo per aver rovinato la mia vita molte volte! Taylor accelera verso l’auto di Ana. Mi precipito fuori prima che l’auto si fermi e corro verso la macchina di Anastasia. Lei è accasciata sul volante e dalla tempia le esce del sangue. E’ immobile. Il mio cuore si ferma! La portiera si è inceppata, e non posso aprirla.

“Taylor! Dammi una mano” Lui prende una chiave del bagagliaio e infrange il finestrino del passeggero. Con la giacca scardinala portiere. Lospingo via e prendo il corpo senza vita di Anastasia. La scuoto piangendo. “Piccola, perché? Perché mi hai lasciato Ana?” La dondolo avanti e indietro, tenendola tra le mie braccia. La mia camicia bianca è intrisa del suo sangue, ma non m’interessa. Non posso stare in posto dove non ci sia lei.

“Cazzo, amico! Non l’ho vista. E’ sbucata fuori dal nulla,” dice una voce di uomo palesemente ubriaco. Ma subito questa cambia, tramutandosi in quel tono disgustoso che mi è familiare:

“Oh, sei tu, piccolo stronzo! Quando smetterai di piangere? Mi dai sui nervi!” Alzo lo sguardo verso quest’uomo. E’ lui! Il protettore della puttana drogata

“Ho sperato in Dio che lei avesse lasciato su una strada al freddo, così da non aver più nulla a che fare con te, piccolo idiota piagnucolone.” La mia mente è confusa, e arrabbiata. Voglio uccidere l’uomo che ha ucciso l’unica donna che abbia mai amato!

Il viso di Taylor cambia immediatamente, e veloce come un cobra, lo colpisce, scavalcandomi, e prende a pugni il protettore della puttana drogata, colpendolo e colpendolo e colpendolo mentre io sono ancora sul lato dell’autostrada, intriso del sangue di Anastasia.

Le mie lacrime scorrono verso il basso e diluiscono il sangue dal viso di Anastasia. I paramedici sono arrivati e cercando di portarla via da me. Non lo permetterò!

“Signore! La lasci andare,” Mi supplica Taylor. “Signore, Per favore.”

“E’ morta Taylor! E’ morta ed è tutta colpa mia! Il protettore della puttana drogata ha ucciso la mia Ana.”

I singhiozzi sono continui … e le mie urla mi svegliano. Sono nella mia suite all’Heathman Hotel.

Chiudo gli occhi con un sospiro di sollievo. E ‘stato un incubo. Oh Dio! Sono senza fiato, tiro su con il naso e le lacrime mi rigano il viso.

“Grazie a Dio! Grazie a Dio! Grazie a Dio! E ‘stato un incubo!” Sono le 4:40. E io non voglio tornare a dormire. Questo è il peggior incubo che abbiamai avuto. Devochiamare John, devo parlare con lui almeno al telefono. Oh cavolo! Lo vedo stasera. Dovrò farlo dopo il mio incontro.

Mi siedo sul letto, con la testa tra le mani e le parole di Heathcliff si riversano nella mia mente proprio come quando lui aspetta tutta la notte notizie di Catherine Earnshaw sperando che stia bene, quando trovandola morta sostiene il suo corpo senza vita gridando d’agonia:

E io elevo una sola preghiera, la ripeterò fino a che la lingua non si sia seccata – Catherine Earnshaw, possa tu non trovare pace finché io avrò vita; dicesti che io ti avevo uccisa; perseguitami allora! Gli assassinati PERSEGUITANO i loro assassini, credo. So che dei fantasmi hanno vagato sulla terra. Sii sempre con me, assumi qualsiasi forma, fammi impazzire! Solo non lasciarmi in questo abisso dove non riesco a trovarti! Oh Dio! Non ci sono parole per dirlo! NON POSSO vivere senza la mia vita! NON POSSO vivere senza la mia anima!

Non voglio aver effetti negativi su Anastasia, ma proprio come Heathcliff, non posso vivere senza la mia anima. Lei mi ha ridato l’umanità, mi ha ridato la mia anima. Oh, Anastasia! Cosa mi stai facendo? Cosa posso fare per non perderti, per tenerti al sicuro, per farti restare mia? Il mio cuore soffre ogni volta che penso a lei. La mia anima anela per lei. La mia mente è sempre offuscata con il pensieri di lei, come se prima che Anastasia arrivasse, il tempo non fosse esistito. Come se fossi un pianeta perduto che ha trovato il sole. Come se noi ci appartenessimo. Sì, noi ci apparteniamo. Per Sempre.

12 thoughts on “CAPITOLO X

  1. Ma come mai questa volta così poco?? Ho pianto….si pianto durante l’incidente!!
    Per favore pubblicatene un’altro….questa volta è davvero troppo corto!!!
    Pleeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaseeeeeee 🙁

  2. Davvero tantissimi complimenti. Quando ho finito la trilogia mi sono detta che probabilmente avrebbe avuto un seguito…e lo speravo….ma in pratica,scusatemi l’ignoranza state traucendo un libro già uscito in inglese? Ma uscirà poi anche in italiano? no perchè devo avere anche quelli!!! Comunque per ora grazie del vostro lavoro!!!!

    • ciao Francesca. No, questo non è un libro. E’ una Fan Fiction scritta da un’autrice americana. Non è un nuovo libro della James.

  3. Ma in questa parte christian non doveva ritornare indietro da anastasia e dormire da lei e svegliarsi tardi per l’appuntamento della colazione il giorno dopo?

  4. Capitolo davvero toccante…mamma prima m’é preso quasi un accidente quando ho letto dell’incidente…. e poi sono rimasta senza fiato ma la curiosità era tanto che ho ripreso a respirare solo alla fine !!!! 😉 😛
    Meno male che le cose non sono andate male…era FORTUNATEMENTE solo UN INCUBO!!!!!!!!!!! ^_^
    Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙂 <3

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